Legislatura 14ª - 5ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 548 del 30/09/2004
Azioni disponibili
Relazione concernente la destinazione delle disponibilità del Fondo per gli investimenti dello stato di previsione della spesa del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2004 (n. 401)
(Parere al Ministro dell’economia e delle finanze, ai sensi dell’articolo 46, comma 5, della legge 28 dicembre 2001, n. 448. Seguito dell’esame e rinvio)
Riprende l’esame sospeso nella seduta pomeridiana di ieri.
Il senatore GIARETTA (Mar-DL-U) fa presente che la tipicità dell’atto in esame si inscrive nell’ambito di un più generale processo di indebolimento delle prerogative del Parlamento, che ha avuto inizio con il cosiddetto decreto taglia-spese ed è poi proseguito con la presentazione di un decreto-legge collegato alla manovra e con l’abuso di porre la fiducia sulla manovra finanziaria dello scorso anno. Pur riconoscendo che il disegno iniziale che si intendeva perseguire, quando è stata prevista l’istituzione di fondi unici, è stato quello di aggregare risorse autorizzate sulla base di varie leggi per concentrarle in modo più efficiente, a seconda delle priorità del Paese, il risultato pratico è stato quello di una estrema complicazione delle procedure inficiando la chiarezza dell’accesso a tali fondi e riducendo il grado di responsabilizzazione nella gestione degli stessi.
Un’ulteriore considerazione è che leggi fondamentali per lo sviluppo dell’economia del Paese – soprattutto afferenti al settore delle esportazioni – e per la difesa del suolo sono state definanziate con l’ultima manovra correttiva rendendo, peraltro, più difficile la presenza delle imprese italiane all’estero. Conclude, quindi, sottolineando come, dato il particolare momento congiunturale e l’attuale contesto competitivo, la gravità della scelta di dimezzare le somme destinate a tali priorità non possa non essere denunciata.
Prende, quindi, la parola il senatore FERRARA (FI) per rilevare che i temi più ricorrenti negli interventi dell’opposizione hanno riguardato prevalentemente la riduzione delle risorse per il Mezzogiorno e l’esiguità dei fondi destinati alle finalità degli incentivi alle imprese ed alla difesa del suolo.
Prendendo spunto dalla polemica sollevata dai titoli di alcune testate giornalistiche, relativa alla riduzione dei fondi per il Sud, fa presente che ad una più attenta analisi i dati relativi al flusso di investimenti di cassa per l’anno in corso, al totale degli investimenti per competenza ed alle più recenti rilevazioni sull’inflazione e sull’occupazione dimostrano in modo incontrovertibile che la realtà è profondamente diversa dal quadro che viene spesso propagandato per comprensibili ragioni di demagogia politica. Tali dati, infatti, dimostrano l’efficacia degli interventi diretti dello Stato, nonché di quelli di enti di proprietà pubblica, come l’ANAS e le Ferrovie dello Stato, cui si aggiunge l’impiego dei fondi provenienti dall’Unione europea.
Replicando alle considerazioni svolte dal senatore Caddeo sul tema del phasing out di alcune regioni del Paese, rileva, in particolare, che l’attuale situazione è ascrivibile alle scelte operate dai precedenti governi e dalla loro inadeguata valutazione delle esigenze italiane in sede di definizione della ripartizione delle risorse comunitarie relative all’attuale periodo di programmazione finanziaria dell’Unione.
Peraltro, tenuto conto della fuoriuscita della Sardegna e della Basilicata dall’obiettivo 1, si determinerà presumibilmente un incremento dei fondi comunitari disponibili per le restanti regioni interessate dall’obiettivo. Se a ciò si aggiunge l’obbligo, previsto nella legge finanziaria, imposto all’ANAS ed alle Ferrovie dello Stato di allocare almeno il 30 per cento dei nuovi investimenti nel Meridione, si può dimostrare che le risorse destinate a tale area del Paese dovrebbero aumentare, rispetto al passato, di circa l’8 per cento.
Conclude, infine, evidenziando l’utilità delle suddette considerazioni per ristabilire chiarezza in un dibattito che spesso prescinde dai dati concreti.
Il presidente AZZOLLINI apprezzate le circostanze, propone di rinviare il seguito dell’esame ad altra seduta rilevando, altresì, che il dibattito ha offerto spunti sufficienti per la predisposizione di una proposta di parere da parte del relatore.
La Commissione conviene con la proposta del Presidente ed il seguito dell’esame viene, quindi, rinviato.
SCONVOCAZIONE DELLE ODIERNE SEDUTE POMERIDIANE DELLA COMMISSIONE E DELLA SOTTOCOMMISSIONE PER I PARERI.
Il presidente AZZOLLINI avverte che le odierne sedute pomeridiane della Commissione e della Sottocommissione per i pareri, già convocate rispettivamente alle ore 15 e alle ore 15,15, non avranno luogo.
Prende atto la Commissione.
La seduta termina alle ore 10.