Legislatura 19ª - Risposta ad interrogazione scritta n. 4-02220


Risposta all'interrogazione n. 4-02220
Fascicolo n. 114

Risposta. - Si premette che con legge n. 512 del 1999 è stato istituito il fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, successivamente unificato, con decreto-legge n. 225 del 2010, convertito dalla legge n. 10 del 2011, con il fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell'usura. Con le leggi n. 122 del 2016, n. 205 del 2017, n. 4 del 2018 e n. 69 del 2019, il fondo è stato incrementato di risorse per l'erogazione di benefici anche in favore delle vittime di reati dolosi contro la persona e degli orfani dei crimini domestici e violenza sessuale. Il fondo si alimenta con stanziamenti di bilancio a regime e con una parte variabile, consistente in contributi sui premi assicurativi e importi derivanti dalla rotatività. Con atto di concessione, la gestione del fondo è attribuita alla Consap S.p.A., Concessionaria di servizi assicurativi pubblici. Tale atto è stato oggetto di nuova stipula il 29 luglio 2025.

Il decreto-legge n. 79 del 2012, come convertito dalla legge n. 131 del 2012, all'articolo 5, prevede che le somme del fondo di rotazione, resesi disponibili al termine di ogni esercizio finanziario ed accertate con decreto del Ministro dell'interno di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono riassegnate, previo versamento all'entrata del bilancio dello Stato, al fondo di cui all'art. 7-quinquies, comma 1, del decreto-legge n. 5 del 2009, convertito con modificazioni dalla legge n. 33 del 2009, per essere destinate alle esigenze dei Ministeri. Il fondo di cui all'articolo 7-quinquies eroga risorse per il finanziamento di interventi urgenti e indifferibili, con particolare riguardo, tra gli altri, agli interventi organizzativi connessi ad eventi celebrativi. Pertanto, il legislatore del 2012 ha previsto, autorizzato e disposto l'utilizzo annuale, per finalità diverse da quelle originarie del fondo, delle relative risorse non spese e resesi disponibili al termine del relativo esercizio.

Ciò premesso, l'articolo 16 del decreto-legge n. 96 del 2025, detto "decreto sport", prevede che, alla copertura di parte delle spese per il potenziamento delle misure di sicurezza e soccorso pubblico connesse allo svolgimento dei giochi olimpici, si provveda con le somme già versate all'entrata del bilancio dello Stato, ai sensi dell'articolo 5, comma 1, del richiamato decreto-legge n. 79 del 2012, e che, alla data del 27 giugno 2025 non siano riassegnate e restino pertanto acquisite all'entrata del bilancio dello Stato. Nello specifico, con decreto del Ministro dell'interno di concerto con il Ministro dell'economia 19 marzo 2025, relativamente all'esercizio finanziario 2022, sono state accertate risorse disponibili per 104.600.000 euro, non spese o non utilizzate per le originarie finalità del fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive, dell'usura e agli orfani di femminicidio. Tali risorse sono state versate all'entrata del bilancio dello Stato e una quota del 30 per cento delle predette risorse è stata riassegnata ad apposito programma dello stato di previsione del Ministero dell'interno per esigenze di funzionalità delle prefetture, uffici territoriali del Governo, a decorrere dall'anno 2023 fino all'anno 2027.

La destinazione di queste risorse all'organizzazione delle olimpiadi invernali, dunque, non solo è legittima ma, contrariamente a quanto sostenuto dagli interroganti, non ha minimamente indebolito uno dei presidi di legalità e giustizia con cui lo Stato e questo Governo hanno garantito e continuato a garantire sostegno, protezione e nuove prospettive alle persone e alle famiglie vittime dei reati di tipo mafioso. In particolare, nel 2025, la disponibilità del fondo, come rappresentata nel preventivo dalla concessionaria Consap, è pari a 530,5 milioni di euro; le previsioni di entrate del fondo per i contributi statali a regime sono di 10.854.716 euro per i reati di mafia, estorsione e usura, di 10.288.500 euro per i reati intenzionali violenti e di 10.830.000 euro per gli orfani di crimini domestici. Non è preventivamente stimabile invece l'entrata per contributi sui premi assicurativi e gli importi assegnati per la rotatività; i proventi finanziari stimati sono pari a 12,5 milioni di euro.

La concessionaria ha preventivato una disponibilità al 31 dicembre 2025 di 412,6 milioni di euro, di cui 232,5 a destinazione vincolata in favore delle vittime dei reati intenzionali violenti e per gli orfani di crimini domestici. Considerato che nello scorso anno finanziario 2024 i risarcimenti erogati in favore delle vittime di mafia, comprensivi di spese legali e contenziosi, sono stati pari a 28.358.840 euro e che nei primi 7 mesi del 2025 di attività del comitato di solidarietà sono state accolte istanze di risarcimento per 12.298.429 euro, le risorse sono sufficienti per consentire di erogare i benefici alle vittime della criminalità organizzata e dei reati violenti.

Il Ministro della giustizia
NORDIO

(1 ottobre 2025)