Legislatura 19ª - Risposta ad interrogazione scritta n. 4-01663


Risposta all'interrogazione n. 4-01663
Fascicolo n. 96

Risposta. - Si rappresenta che una nuova regolamentazione della posizione degli idonei dei concorsi nella scuola è stata inserita nel "decreto scuola" (decreto-legge 7 aprile 2025, n. 45), dopo il doveroso vaglio della Commissione europea, trattandosi di materia integralmente inserita nella riforma PNRR del reclutamento del personale docente. Il decreto-legge si propone di ridurre il ricorso alle supplenze prevedendo un sistema di reclutamento che consente, in subordine alle immissioni in ruolo dei vincitori dei concorsi ordinari banditi dal 2023, anche l'utilizzo di coloro che hanno superato le prove di concorso ma che non sono rientrati nella graduatoria dei vincitori. In tal modo si favorisce l'immissione in ruolo di soggetti provenienti dal nuovo percorso di abilitazione all'insegnamento e che hanno già superato un concorso, in luogo dell'utilizzo, peraltro a tempo determinato, di personale precario.

Nel dettaglio, il "decreto scuola", per la copertura dei posti rimasti vacanti e disponibili a valle dell'espletamento delle procedure concorsuali, prevede l'integrazione delle graduatorie, a decorrere da quella del primo concorso PNRR, con i candidati idonei, ovvero coloro che hanno raggiunto almeno il punteggio minimo previsto per il superamento delle prove concorsuali, in misura pari al 30 per cento dei posti banditi. La percentuale del 30 per cento è stata inserita al fine di soddisfare la richiesta della Commissione europea di introdurre un ulteriore elemento qualitativo di graduazione dei candidati risultati idonei.

Inoltre, a tutti coloro che hanno superato la prova orale di un concorso bandito a decorrere dal 2020 viene data la possibilità di inserirsi in un elenco regionale, a cui si attingerà, a partire dall'anno scolastico 2026/2027 per le assunzioni ulteriormente residuali, in caso di esaurimento delle graduatorie dei concorsi ordinari, anche in regioni diverse rispetto a quelle di svolgimento del concorso da parte dei singoli iscritti. Tale misura tende a risolvere la criticità di quei territori in cui si registra un numero di posti superiore ai candidati in graduatoria poiché offre un’opportunità di immissione in ruolo a docenti provenienti dal nuovo percorso di specializzazione e dal superamento di una prova concorsuale, in luogo della, statisticamente certa, reiterazione di affidamenti di contratti di supplenza annuale.

Il Ministro dell'istruzione e del merito
VALDITARA

(23 aprile 2025)