Legislatura 19ª - Risposta ad interrogazione scritta n. 4-00620


Risposta all'interrogazione n. 4-00620
Fascicolo n. 38

Risposta. - Presso la casa circondariale di Vicenza, alla data del 7 agosto 2023 risultano presenti 364 detenuti in totale a fronte di una capienza regolamentare pari a complessivi 267 posti disponibili, rilevandosi un indice percentuale medio di affollamento pari al 136,33 per cento. Ciò precisato, con riferimento al nuovo padiglione detentivo, questo consta di complessive 64 camere di pernottamento, escluse le 4 camere per disabili, ove risultano presenti 8 detenuti a fronte di 4 posti regolamentari. Alla medesima data, i detenuti ristretti presso la quinta, sesta, settima e ottava sezione circondariale a trattamento intensificato del nuovo padiglione erano complessivamente 191, a fronte di una capienza regolamentare pari a 126 posti disponibili, rilevandosi un indice percentuale medio di affollamento pari al 151,59 per cento. Tuttavia, va segnalato che non si sono registrate violazioni dei parametri minimi stabiliti dalla CEDU.

Trattando delle iniziative volte a fronteggiare il fenomeno del sovraffollamento, il DAP, oltre a continuare l'attività di riqualificazione del patrimonio edilizio concesso in uso governativo, è costantemente impegnato in un programma finalizzato all'aumento del numero dei posti regolamentari mediante il recupero di quanto già disponibile e l'edificazione di nuovi corpi di fabbrica in complessi esistenti, ovvero realizzando nuovi padiglioni detentivi in comprensori già sedi penitenziarie.

Per quanto attiene alla realizzazione di nuovi padiglioni, è in corso di collaudo, da parte del competente Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il nuovo padiglione da 92 posti presso la casa circondariale di Cagliari, destinato al regime 41-bis, e il padiglione da 200 posti della casa di reclusione di Sulmona. A cura del suddetto Ministero è prevista, altresì, la ripresa dei lavori di realizzazione del nuovo padiglione in costruzione presso la casa di reclusione Milano "Opera" per aggiuntivi 400 posti. Inoltre, entro il 2024 dovrebbe essere ultimato il nuovo padiglione da 400 posti in costruzione presso la casa circondariale nuovo complesso di Roma Rebibbia. Allorché riappaltati i relativi lavori, entro il 2025 dovrebbero essere ultimati sia il nuovo padiglione da 200 posti dell'istituto di Bologna che il nuovo istituto di Forlì da 250 posti. Sono, altresì, in corso le attività di verifica della progettazione definitiva del nuovo padiglione da 200 posti previsto presso la casa di reclusione Milano "Bollate", con predisposizione dei relativi atti di gara.

Tra gli interventi in corso per l'attivazione di nuovi posti detentivi che consentiranno di mitigare l'attuale condizione di sovraffollamento, si annota l'intervento in corso presso l'ex istituto penale per minorenni di Lecce Monteroni, sempre a cura del Ministero delle infrastrutture, ove è prevista la realizzazione di una sezione a custodia attenuata della casa circondariale di Lecce. I lavori relativi al primo lotto si sono recentemente conclusi e sono stati avviati quelli di progettazione del secondo lotto. Nondimeno, nell'ambito dei fondi complementari al PNRR, è stata prevista la realizzazione di 8 nuovi padiglioni da 80 posti (casa di reclusione Vigevano, case circondariali di Rovigo, Perugia, Viterbo, Civitavecchia, Santa Maria Capua Vetere, Ferrara e di Reggio Calabria Arghillà), definiti d'ispirazione fortemente trattamentale, da realizzare intramoenia (ovvero in aree già nella disponibilità dell'amministrazione), con il duplice obiettivo di ampliare la ricettività del sistema penitenziario nazionale e favorire una permanenza più dignitosa nei luoghi di detenzione.

Lo schema prototipale adottato per tali padiglioni, prima attuazione del modello cui saranno conformate le realizzazioni future che dovranno essere progettate, è stato sviluppato sulla base e in funzione delle linee guida elaborate dalla commissione per l'architettura penitenziaria, contenute nel documento "Il carcere della Costituzione".

La titolarità dei procedimenti relativi alla realizzazione di tali opere è stata assegnata al MIT. Il relativo stato d'avanzamento è sostanzialmente in linea con le scadenze intermedie (milestone) e finali (target) previste dal cronoprogramma. La realizzazione di tali 8 padiglioni dovrà essere necessariamente ultimata entro l'anno 2026 e produrrà, complessivamente, ulteriori 640 posti detentivi.

Con riferimento, invece, al piano avviato dal DAP per l'individuazione, il recupero e la rifunzionalizzazione all'uso detentivo di caserme militari dismesse, merita segnalare la caserma "Barbetti" di Grosseto, che sarà riconvertita in istituto penitenziario da circa 400 posti.

Il completamento dell'indicato piano di interventi potrà consentire di contrastare con maggiore adeguatezza ed efficacia la problematica relativa alla condizione di sovraffollamento che affligge il sistema penitenziario, nonché assicurare una maggiore disponibilità di spazi utili per il superamento dell'ulteriore criticità legata alla carenza di superfici e ambienti utili per le attività trattamentali.

Passando all'annosa problematica inerente alle carenze di organici, nuovamente va ribadito che il Ministero, a mezzo dei preposti DAP e DGMC, pone forte attenzione alle esigenze di garantire un efficace turn over del personale, risultando indubbie le criticità indicate e derivanti, altresì, da organici ridotti o comunque fortemente limitati. Come è noto, la riduzione complessiva degli organici operata dalla “legge Madia” e rivista altresì da successivi interventi normativi ha rimodulato al ribasso la dotazione complessiva del Corpo della Polizia penitenziaria, e su cui andrà, evidentemente, reimpostata una politica di incremento.

Sul punto, giova evidenziare l'incremento della dotazione organica di 1.000 unità del ruolo agenti assistenti di cui alla legge n. 197 del 2022 (legge di bilancio per il 2023). Ancora, va rammentato che nell'arco del quinquennio 2021-2025, è autorizzata, oltre al turn over, anche l'assunzione straordinaria di complessive 2.804 unità. Allo stato, peraltro, il personale previsto è attualmente quello stabilito dal precedente decreto ministeriale 2 ottobre 2017, tuttavia, si rappresenta che con decreto ministeriale 12 luglio 2023, sono state stabilite le nuove dotazioni organiche e che l'organico di Polizia penitenziaria previsto per il provveditorato regionale per il Triveneto è pari a 2.659 unità, con un incremento della dotazione organica che verrà poi ripartito per tutti gli istituti penitenziari del distretto.

Ciò premesso, quanto alla precipua situazione del carcere di Vicenza, a fronte di un organico previsto in 187 unità, ne risultano presenti 186, tenuto conto di 4 unità distaccate in entrata e 10 in uscita, dunque inferiore di una sola unità. Le carenze riguardano il ruolo dei funzionari (un’unità in meno), degli ispettori (32 in meno), e dei sovrintendenti (44 in meno); il ruolo degli agenti assistenti, invece, registra un esubero di 51 unità.

Con riferimento al ruolo dei funzionari e degli ispettori, sono in essere, rispettivamente, un concorso per 120 posti e per 411, al cui esito si provvederà alla distribuzione delle risorse sul territorio nazionale, in ragione delle vacanze organiche previste. Infine, con riferimento al ruolo agenti assistenti, si rappresenta che l'organico della casa circondariale è stato incrementato, nel mese di luglio 2023, di 8 unità maschili, in occasione della mobilità ordinaria collegata alle assegnazioni degli agenti del 181° corso.

Il Ministro della giustizia
NORDIO

(9 novembre 2023)