Legislatura 19ª - Risposta ad interrogazione scritta n. 4-00732
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Risposta all'interrogazione n. 4-00732
Fascicolo n. 36
Risposta. - Il signor Khaled El Qaisi, nato a Gerusalemme il 10 febbraio 1995 e residente a Roma, con doppia cittadinanza italo-palestinese, è stato fermato al valico di frontiera di "Allenby", tra Israele e Giordania, mentre attraversava il confine insieme alla moglie e al figlio. È stato posto in stato di fermo per "ragioni di sicurezza" dalle autorità israeliane durante i controlli al valico, per poi essere condotto dapprima presso l'istituto penitenziario di Petach Tikvah e, successivamente, presso il carcere della città di Ashkelon. Durante le prime udienze preliminari, il giudice ha convalidato la detenzione di El Qaisi sino alla data del 21 settembre 2023, disponendo il divieto di incontrare il proprio avvocato sino al 14 settembre. Divieto che, in virtù della normativa israeliana per i "security related crimes", avrebbe potuto essere esteso fino ad un massimo di 30 giorni dall'arresto.
L'ambasciata d'Italia a Tel Aviv ha seguito con costante attenzione la vicenda sin dai primi sviluppi, mantenendo contatti con la famiglia e con i legali del signor El Qaisi, sensibilizzando le autorità locali affinché fosse assicurata la piena ed effettiva tutela del suo diritto alla difesa e manifestando al contempo l'esigenza di un chiarimento degli addebiti a suo carico. A seguito di reiterati interventi, la nostra rappresentanza diplomatica dal 7 settembre scorso ha effettuato quattro visite consolari, nel corso delle quali i funzionari dell'ambasciata hanno trovato il Signor El Qaisi in uno stato psicofisico buono e hanno assicurato accesso ai generi di conforto e alle terapie mediche da lui richieste.
Grazie alla continua attività di sensibilizzazione dell'ambasciata, il signor El Qaisi ha potuto incontrare il proprio legale dal 13 settembre, quindi prima dello scadere del divieto inizialmente imposto dal giudice. Il 1° ottobre è stato disposto il rilascio su cauzione del connazionale, con divieto di espatrio per una settimana. L'8 ottobre il divieto di espatrio è stato revocato.
Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale
SILLI