Legislatura 19ª - Risposta ad interrogazione scritta n. 4-00215
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Risposta all'interrogazione n. 4-00215
Fascicolo n. 14
Risposta. - Per quanto concerne le nomine dei segretari destinati al Veneto e, in particolare, alla provincia di Vicenza, si evidenzia che nel corso del 2022 si sono concluse le attività formative delle sessioni, ordinaria e aggiuntiva, della procedura concorsuale denominata "CoA 6", al termine delle quali, il 1° luglio e il 24 ottobre, sono state iscritte in albo 508 unità: 286 segretari, di cui 16 assegnati al Veneto, e 222 nuovi idonei di cui 12 assegnati al Veneto. Dei complessivi 28 segretari assegnati in Veneto, 2 hanno preso servizio in sedi della provincia di Vicenza e altri 2, che pure hanno preso servizio nell'ambito dello stesso territorio, sono provenienti da altri albi regionali. Allo stato, pertanto, su 114 Comuni della provincia di Vicenza, 58 risultano coperti con titolare: 17 di fascia A, 40 di fascia B e 1 di fascia C.
Tanto premesso, preme evidenziare che la tematica della carenza dei segretari comunali e provinciali, specialmente nei Comuni di minore dimensione demografica, è da tempo all'attenzione del Ministero, che ha promosso un ampio ventaglio di misure con la finalità di ridurre il numero delle sedi di segreteria vacanti e di accelerare le procedure di reclutamento e accesso in carriera. In tale ottica l'art. 12-bis del decreto-legge n. 4 del 2022, detto "decreto sostegni ter", ha previsto che, a decorrere dal 2022, e per tutta la durata del PNRR, e dunque fino al 31 dicembre 2026, le assunzioni dei segretari comunali siano autorizzate per un numero di unità pari al 120 per cento, in luogo del 100 per cento, di quelle cessate dal servizio nel corso dell'anno precedente.
A decorrere dall'anno 2023, inoltre, sono state previste la rimodulazione del corso di formazione per l'accesso in carriera e la riserva di una quota del 50 per cento dei posti messi a concorso (in luogo dell'attuale 30 per cento) per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche in possesso dei titoli di studio previsti per l'accesso alla carriera, che abbiano un'anzianità di servizio di almeno 5 anni in posizioni funzionali per le quali sia previsto il requisito della laurea.
Sempre nell'ambito del decreto sostegni ter (art. 12-bis) ulteriori interventi hanno riguardato gli incarichi a segretari di fascia "C", ossia operanti presso Comuni fino a 3.000 abitanti, per i quali è stata prevista la possibilità di assumere la titolarità anche in sedi (singole o convenzionate) corrispondenti alla fascia professionale immediatamente superiore, presso Comuni con popolazione sino a 5.000 abitanti. Con un successivo intervento normativo (art. 16, comma 8, del decreto-legge n. 115 del 2022) è stata prevista la facoltà di nomina dei segretari, iscritti nella fascia iniziale di accesso in carriera, anche nelle sedi singole presso Comuni fino ad un massimo di 10.000 abitanti, ove situate nelle isole minori.
Più di recente, nell'ambito della legge di bilancio 2023-2025 (n. 197 del 2022), è stato disposto che, per supportare i Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti e ai fini dell'attuazione degli obiettivi previsti dal PNRR, è possibile utilizzare, sino al 31 dicembre 2026, le risorse del fondo di cui all'art. 31-bis del decreto-legge n. 152 del 2021, pari a 30 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2026, per sostenere gli oneri relativi al trattamento economico dell'incarico conferito al segretario comunale ex art. 97, comma 1, del testo unico degli enti locali. Ed è a questo riguardo utile precisare che, al fine di monitorare le modalità di attuazione degli interventi, è stato costituito, presso il Dipartimento della funzione pubblica, un apposito tavolo di lavoro, cui partecipano anche rappresentanti del Ministero dell'interno, per la definizione dei criteri di accesso al suindicato fondo, che confluiranno in un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Dipartimento.
Per far fronte al problema della carenza dei segretari sul territorio si è fatto leva anche sull'istituto del vicesegretario comunale. Al riguardo, l'articolo 16-ter del decreto-legge n. 162 del 2019 ha delineato una speciale disciplina al fine di consentire che, in via eccezionale e per 24 mesi complessivi, nei Comuni fino a 5.000 abitanti e in quelli con popolazione fino a 10.000 abitanti, che abbiano stipulato tra loro convenzioni di segreteria, le funzioni del segretario possano essere attribuite al vicesegretario, quale funzionario pubblico in possesso di determinati requisiti. Va anche rammentato che la recente legge n. 6 del 2023, di conversione del decreto-legge n. 176 del 2022, detto "aiuti quater", ha disposto la proroga al 31 dicembre 2023 delle disposizioni in materia di incarichi di vicesegretario comunale contenute nel decreto-legge n. 162 del 2019.
Per quanto concerne, invece, le procedure concorsuali ancora in itinere, si segnala il concorso pubblico per l'ammissione di 448 borsisti al corso concorso selettivo di formazione (COA 2021), in relazione al quale la commissione esaminatrice sta procedendo alla correzione degli elaborati delle prove scritte che si sono svolte lo scorso 23 novembre. Proprio in riferimento a questa procedura concorsuale, la legge di bilancio 2023-2025 ha previsto la possibilità di iscrizione all'albo nazionale di tutti i 448 borsisti (in luogo dei 345 previsti inizialmente) che supereranno le prove del corso concorso, sempre al fine di sopperire alla grave carenza di segretari comunali iscritti nella fascia iniziale di accesso alla carriera e per riequilibrare il rapporto numerico fra segretari iscritti all'albo e le sedi di segreteria.
Da ultimo si sottolinea che il Ministero, nel solco delle iniziative intraprese e avendo ben presente il ruolo fondamentale che i segretari comunali svolgono nel sistema delle autonomie locali, continuerà ad assicurare il proprio impegno con interventi concreti, tanto in ambito normativo quanto in quello gestionale, finalizzati all'ulteriore rafforzamento dell'istituto.
Il Sottosegretario di Stato per l'interno
FERRO