Legislatura 18 Risposta ad interrogazione scritta n° 4-05456


Risposta all'interrogazione n. 4-05456
Fascicolo n.115

Risposta. - In via preliminare si osserva che è stato predisposto lo schema di decreto legislativo al fine di recepire la direttiva europea n. 904 del 2019, sulla base dei criteri di delega contenuti nell'articolo 22 della legge di delegazione europea. Le disposizioni normative conseguenti impongono che l'attuazione della direttiva avvenga nel termine indicato dalla stessa, ovvero entro il 3 luglio 2021. A partire da questa data deve essere applicato il divieto di immissione sul mercato di determinati nuovi prodotti in plastica, cosiddetti monouso.

Il mancato recepimento di una direttiva da parte di un Paese membro, come noto, comporta che la Commissione europea possa avviare una procedura di infrazione nei confronti di tale Stato e adire la Corte di giustizia dell'Unione europea anche ai fini dell'irrogazione di sanzioni pecuniarie. Purtuttavia, vi è la possibilità, secondo le previsioni della legge n. 234 del 2012, di ottenere una proroga pari a 3 mesi di tale termine di recepimento, in tal modo evitando il rischio di infrazioni comunitarie.

Nella bozza del decreto legislativo di recepimento della direttiva è stata prevista, fermo restando il divieto di immissione sul mercato dei prodotti in plastica monouso elencati nella parte B dell'allegato alla direttiva, una disposizione che consente alle aziende coinvolte l'esaurimento delle scorte presenti in magazzino, per un periodo di 180 giorni dall'entrata in vigore del decreto stesso.

Il Ministero si sta adoperando, anche attraverso un'interlocuzione diretta con la Commissione europea, per porre in essere azioni di mitigazione nel processo di recepimento, volte a tutelare le filiere industriali del settore. In tale direzione si segnala che lo schema di decreto di recepimento contiene una disposizione finalizzata a consentire l'immissione sul mercato di prodotti monouso realizzati in plastica biodegradabile e compostabile certificata, conforme allo standard europeo UNI EN 13432, con percentuali crescenti di materia prima rinnovabile che, in un'ottica di transizione verso la gestione circolare della plastica, dovrebbero essere considerate come alternative sostenibili alle plastiche standard.

Ancora, riguardo alle linee guida dell'Unione europea, è ferma intenzione del Governo di ribadire che la definizione di polimeri naturali che non sono stati modificati chimicamente sia meno stringente, ovvero che venga riferita unicamente alla fase finale del processo di fabbricazione, fattore che rappresenta la vera differenza tra le due categorie di prodotti.

In ultimo, nelle more di ulteriori azioni che verranno intraprese per la salvaguardia delle aziende, bisogna tenere presente che il nostro Paese si trova ancora in una situazione emergenziale dovuta all'emergenza pandemica. Nonostante i notevoli miglioramenti degli ultimi mesi, anche grazie all'intensa campagna di vaccinazione, si è tutti consapevoli che i prodotti in plastica monouso, in molti casi, sono stati utili nel contrasto alla pandemia, al fine di garantire la sicurezza e la necessaria protezione sanitaria dei cittadini. Pertanto, il Governo continuerà a sostenere con convinzione le posizioni espresse.

Il Ministro della transizione ecologica
CINGOLANI

(6 agosto 2021)