Legislatura 18 Risposta ad interrogazione scritta n° 4-04479


Risposta all'interrogazione n. 4-04479
Fascicolo n.92

Risposta. - Il Ministero segue con attenzione la vicenda della signora Nasibe Semsai, architetto iraniano e attivista per i diritti delle donne, arrestata ad Istanbul. Secondo le informazioni acquisite, Nasibe Semsai resta al momento trattenuta in Turchia. Sin da quando il caso è stato reso noto, ne sono stati monitorati gli sviluppi. Su indicazione del Ministro, la nostra ambasciata ad Ankara ha immediatamente effettuato un'urgente azione di sensibilizzazione nei confronti delle autorità turche, rappresentando l'interesse con cui la vicenda è seguita dal Parlamento e dall'opinione pubblica del nostro Paese, oltre alle attese riposte in merito ad una corretta gestione del caso. In merito a questa azione, il 26 novembre il Ministro ha inviato una lettera di risposta alla presidente della Commissione straordinaria per la protezione e la promozione dei diritti dell'uomo, sen. Stefania Pucciarelli, subito interessatasi del caso insieme alla Farnesina.

L'attenzione riservata alla vicenda della signora Semsai rientra nel solco del forte e tradizionale impegno del Governo italiano a favore della protezione e della promozione dei diritti umani e delle libertà fondamentali nel mondo, anche nell'ambito del mandato triennale in Consiglio diritti umani delle Nazioni Unite (2019-2021). Con costante attenzione l'Italia segue la situazione dei diritti umani in Iran e, in ambito ONU, contribuisce attivamente allo sviluppo dei negoziati relativi alla risoluzione annuale dell'assemblea generale sulla situazione dei diritti umani in Iran ed alla risoluzione per il rinnovo annuale del mandato del relatore speciale ONU sulla situazione dei diritti umani in Iran. L'Italia co-sponsorizza regolarmente entrambe le risoluzioni. In occasione del terzo ciclo della revisione periodica universale del Consiglio diritti umani, cui si è sottoposto l'Iran nel 2018, l'Italia ha raccomandato al Paese, tra l'altro, di garantire il diritto alla libertà di opinione, espressione e riunione e di porre fine agli arresti dei difensori dei diritti umani.

Nei pertinenti fora multilaterali, inoltre, l'Italia interviene spesso in merito alla situazione dei diritti umani in Iran insieme ai partner UE. Ribadisce sempre la necessità di garantire il corretto funzionamento delle istituzioni democratiche, il rispetto dello Stato di diritto, la difesa dei diritti di partecipazione alla vita pubblica, la libertà di riunione e associazione pacifiche, la libertà di espressione, il rilascio immediato di chi è detenuto arbitrariamente, dei prigionieri politici, dei prigionieri di coscienza e dei difensori dei diritti umani. Fa infine costante appello a processi trasparenti per i casi di uso eccessivo della forza contro manifestanti pacifici.

Con specifico riguardo al tema dei diritti delle donne in Medio oriente, il Governo non manca di inviare chiari segnali alle dirigenze dei Paesi nei quali le donne sono vittime di abusi, discriminazioni e violenze, con particolare attenzione alla situazione delle donne che difendono i diritti umani.

Il Ministero continuerà a cogliere ogni occasione di interlocuzione con Ankara e con Teheran per evocare la questione, in linea con la tradizionale azione italiana di promozione dei diritti umani, e si assicurerà che anche l'Unione europea dedichi attenzione al caso di Nasibe Semsai, nel quadro del dialogo politico che intrattiene con Turchia e Iran.

Il Vice ministro per gli affari esteri e cooperazione internazionale
SERENI

(21 dicembre 2020)