Legislatura 18 Risposta ad interrogazione scritta n° 4-03520


Risposta all'interrogazione n. 4-03520
Fascicolo n.76

Risposta. - Richiamando quanto già evidenziato in sede di analoga interrogazione avanzata dal deputato Cavandoli (4-05831), e premesso che la tematica dell'edilizia penitenziaria, nonché dell'efficienza delle strutture amministrative poste alla direzione degli istituti penitenziari è oggetto di incessante attenzione da parte del Ministero, si riporta l'attuale situazione della casa circondariale di Parma. Presso gli istituti penitenziari di Parma, al giorno 8 luglio 2020, risultano presenti 597 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 654 posti, con indice di affollamento, pertanto, pari a 91,56 per cento. I detenuti presenti sono così suddivisi: 67 detenuti in 41-bis dell'ordinamento peniteziario, 40 detenuti in alta sicurezza 1, 192 detenuti in alta sicurezza 3, 295 detenuti media sicurezza.

Con riguardo alla riferita carenza degli organici è utile premettere, in linea generale, che la riduzione complessiva degli organici operata dalla legge 7 agosto 2015, n. 124 (cosiddetta legge Madia), e rivista dal successivo decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95, ha rimodulato la dotazione organica complessiva del Corpo, passata da 44.610 unità a 41.202 unità. Da ultimo, per effetto del decreto legislativo 27 dicembre 2019, n. 172, sono intervenute favorevoli rimodulazioni negli organici, che hanno cristallizzato la dotazione organica complessiva a 41.667 unità. Pertanto, allo stato, si osserva un divario tra organico del Corpo di Polizia penitenziaria previsto (41.667 unità) e organico effettivamente presente (37.654) pari al 9,63 per cento, sebbene risultino presenti nel ruolo agenti assistenti 33.495 unità, cioè 2.105 in più rispetto all'organico previsto per lo stesso ruolo, pari a 31.390.

Passando, nello specifico, ai dati relativi all'organico previsto (462) e alla forza in concreto amministrata (434) presso gli istituti penitenziari di Parma, alla data del 7 luglio 2020 risulta una differenza di 28 unità, ed in particolare una quanto alla carriera funzionari, 43 circa il ruolo ispettori, 71 quanto al ruolo sovrintendenti e più 87 quanto al ruolo agenti assistenti, con ulteriore aggiunta di 2 unità distaccate in ingresso e sottrazione di 56 unità distaccate in uscita. Dall'analisi dei dati, in effetti, si evince chiaramente un esubero nel ruolo complessivo degli agenti assistenti pari a 87 unità (riferite sia al ruolo maschile sia a quello femminile). Di contro, è da rilevare una carenza omogenea nei ruoli, rispettivamente, dei sovrintendenti (71 in meno) e degli ispettori (43 in meno); carenza che, tuttavia, è ben lungi dall'essere peculiare dell'istituto in questione, essendo, anche per questi ruoli, comune alla generalità degli istituti della nazione.

Peraltro, relativamente alla carenza del ruolo dei sovrintendenti, si rappresenta che sono state già attivate le procedure per il concorso interno a complessivi 2.851 posti per la nomina alla qualifica iniziale di vice sovrintendente del ruolo maschile e femminile del Corpo, in ossequio a quanto disposto dal decreto legislativo n. 95 del 2017, in materia di "revisione dei ruoli delle forze di polizia". Presso gli istituti penitenziari di Parma sarà assegnato un congruo numero di vice sovrintendenti (45 unità) che frequenteranno il corso a settembre 2020.

Quanto, invece, alla carenza nel ruolo degli ispettori, si segnala che certamente si terrà nella massima considerazione la condizione presente, allorquando si disporrà delle necessarie risorse umane da distribuire. Peraltro, è prossima l'indizione di un concorso interno per l'accesso alla qualifica iniziale del ruolo degli ispettori del Corpo, le cui modalità attuative sono già state fissate con il provvedimento del capo del Dipartimento del 27 gennaio 2020, di recente vistato dalla Corte dei conti. Ancora, va evidenziato che l'organico dell'istituto penitenziario di Parma è stato incrementato di 37 unità del ruolo agenti assistenti maschili in occasione della mobilità sviluppata, in occasione delle assegnazioni del 175°, 176° e 177° corso, rispettivamente, nei mesi di marzo e aprile 2020. Quanto all'assenza di una direzione stabile, si riferisce che è in corso di perfezionamento il provvedimento di nomina del direttore degli istituti penitenziari di Parma.

Infine, relativamente all'apertura del nuovo padiglione, allo stato, risulta tale solo il primo piano del nuovo padiglione detentivo per accogliere i detenuti attualmente ristretti nella sezione 3A della media sicurezza e consentirne la ristrutturazione nel periodo estivo. Successivamente nella sezione 3A verrebbero spostati i detenuti della sezione 1B, sempre di media sicurezza, e tale ultima sezione sarebbe destinata ad accogliere i detenuti nuovi giunti in isolamento precauzionale per COVID. Nel tempo il nuovo padiglione sarà riempito progressivamente, così come sta avvenendo in altri istituti del distretto.

Il Ministro della Giustizia
BONAFEDE

(1 settembre 2020)