Legislatura 18 Risposta ad interrogazione scritta n° 4-01156
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Risposta all'interrogazione n. 4-01156
Fascicolo n.28
Risposta. - Il signor Giuseppe Masciari, a seguito di richiesta avanzata dalla Questura di Vibo Valentia nel 1997 in considerazione della sua attività di collaborazione, è stato ammesso allo speciale programma di protezione per i testimoni di giustizia e trasferito in località protetta, unitamente ai propri familiari. Egli risulta attualmente residente in provincia di Torino, dove non è più sottoposto al programma speciale di protezione dal 24 aprile 2008 e ha usufruito della capitalizzazione delle misure di assistenza e degli istituti di reinserimento sociale previsti per i testimoni di giustizia.
Le risultanze informative acquisite dalle autorità provinciali di pubblica sicurezza non hanno evidenziato, in quel territorio metropolitano, concreti episodi di minaccia direttamente riferibili all'interessato. In particolare, sia nel 2017 che nel 2018 il profilo di rischio del signor Masciari è stato esaminato in cinque diverse occasioni, sia in sede di comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica che nelle riunioni tecniche di coordinamento interforze, a seguito delle quali, oltre alla valutazione dell'assenza nel territorio torinese di episodi di minaccia riferibili all'interessato, è emerso il dato condiviso che l'unica potenziale fonte di rischio potesse derivare dalla partecipazione dello stesso ad impegni pubblici.
Nel mese di agosto 2018 l'ufficio centrale interforze per la sicurezza personale, condividendo le proposte formulate dalle Prefetture di Vibo Valentia e Torino, ha, pertanto, disposto nei suoi confronti la rimodulazione delle preesistenti misure tutorie, consistenti in quella di 3° livello (tutela su auto specializzata) da attuare nella regione Calabria e in quella di 4° livello (tutela su auto non protetta) nel rimanente territorio nazionale, in una misura di 4° livello da attuare in ambito nazionale.
Nel medesimo contesto, ed in ragione delle stesse argomentazioni, il prefetto di Vibo Valentia, a seguito di elementi di informazione forniti in sede di riunione di coordinamento delle forze di polizia, ha, altresì, proposto analoga rimodulazione del dispositivo di 3° livello, assicurato nei confronti del coniuge e dei figli dell'interessato nella regione Calabria, in un dispositivo tutorio di 4° livello (tutela su auto non protetta), limitato all'ambito regionale.
Le valutazioni complessivamente effettuate dalle competenti autorità di pubblica sicurezza sono state assunte anche sulla base della circostanza che il contributo testimoniale reso da Masciari si è esaurito da circa 15 anni e che da 10 anni si sono conclusi anche i processi a carico delle persone dallo stesso denunciate.
A ciò si aggiungono, peraltro, alcune condotte reiteratamente poste in essere dall'interessato e dal coniuge, risultate assolutamente non in linea con le vigenti norme comportamentali in materia di protezione personale e che, di fatto, hanno più volte impedito l'esecuzione del servizio di tutela ravvicinata.
Il profilo di rischio del signor Masciari è stato, peraltro, riesaminato il 16 gennaio 2019 in sede di comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica della Prefettura di Torino, a seguito del quale l'ufficio centrale interforze sicurezza personale ha disposto la proroga del dispositivo di tutela di 4° livello fino al 31 luglio 2019.
In relazione, infine, agli episodi citati nell'atto, risulta che nel periodo dal 16 al 23 maggio 2018, in occasione della presenza del testimone in concomitanza con l'ultima manifestazione denominata "No 'ndrangheta Tour", svoltasi in diverse province della Calabria, sia stata assicurata per la circostanza l'intensificazione dei servizi di vigilanza e di controllo da parte delle forze di polizia competenti per territorio.
Si fa presente, da ultimo, che in merito all'asserita collisione avvenuta il 28 maggio 2018 tra il camper a bordo del quale si sarebbe trovato Masciari ed un'altra autovettura, non è emersa agli atti alcuna denuncia presentata dall'interessato, né alcuna segnalazione di organi di polizia o valutazione da parte delle competenti Prefetture.
Il Sottosegretario di Stato per l'interno
GAETTI