Legislatura 17 Risposta ad interrogazione scritta n° 4-00214


Risposta all'interrogazione n. 4-00214
Fascicolo n.16

Risposta. - Con decreto ministeriale del 1° febbraio 2013 è stata disposta la soppressione delle case circondariali di Modica, Mistretta e Nicosia. Per quanto riguarda la struttura di Modica, le ragioni del provvedimento risiedono, principalmente, nella vetustà della struttura, che ne rende assai difficile l’adeguamento alle prescrizioni del regolamento di esecuzione dell’ordinamento penitenziario. Risultano infatti assolutamente carenti gli spazi e gli ambienti destinati all’espletamento delle funzioni istituzionali e la ristrutturazione dell’immobile appare del tutto antieconomica per l’erario in termini di raffronto tra costi e benefici, considerata anche la già modesta capacità ricettiva della struttura che sarebbe ulteriormente ridotta in caso di opere di adeguamento igienico-sanitario, impiantistico e di ammodernamento. Inoltre, l’istituto risulta carente dal punto di vista del livello di sicurezza, tanto che di recente si è verificato un caso di evasione.

Ad ogni modo, la chiusura dell’istituto di Modica è, allo stato, di fatto sospesa e la struttura è a tutti gli effetti operativa. Ciò in attesa che si possa disporre di nuovi posti detentivi presso la vicina casa circondariale di Ragusa, che dista appena 15 chilometri, dove saranno ospitati i detenuti della casa circondariale di Modica (la cui presenza media è nell’ordine di 70-75 unità).

La struttura di Ragusa, che oggi risulta sovraffollata per la presenza di 172 detenuti, a fronte di una capienza tollerabile di 143 posti, sarà a breve interessata da lavori di ristrutturazione e di adeguamento di un intero reparto detentivo, attualmente chiuso. I lavori consentiranno il recupero di 108 posti, così assicurando il rispetto dei parametri fissati dalla Corte di giustizia europea.

Al riguardo, secondo le informazioni fornite dal Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, l'ufficio tecnico del Provveditorato regionale ha ultimato la redazione del progetto relativo ai lavori di ristrutturazione e ha provveduto a depositarlo presso la Soprintendenza per i beni culturali, stanti i vincoli architettonici che gravano sulla struttura penitenziaria. Pertanto, la gara per l’affidamento dei lavori potrà essere bandita dopo il rilascio del nulla osta da parte della Soprintendenza ed è ragionevole stimare la consegna di tale reparto non prima della fine del 2014.

Per completezza, va evidenziato che anche per le case circondariali di Mistretta e di Nicosia, caratterizzate, come l’istituto di Modica, da limitate capacità ricettive, la fase esecutiva della chiusura è attualmente sospesa, in attesa di poter disporre di nuovi posti detentivi presso istituti penitenziari limitrofi.

In definitiva, con il complessivo riassetto degli istituti si intende conseguire, in un quadro coordinato di razionalizzazione delle strutture e di economicità di gestione, un effettivo miglioramento delle condizioni detentive, ovviamente non disgiunto dal proficuo svolgimento dei corsi di formazione professionale, dei corsi scolastici e delle attività trattamentali.

Il Ministro della Giustizia
CANCELLIERI

(17 ottobre 2013)