Legislatura 17 Risposta ad interrogazione scritta n° 4-07915


Risposta all'interrogazione n. 4-07915
Fascicolo n.183

Risposta. - In via preliminare si fa presente che il Ministero è stato informato, dai diversi soggetti coinvolti nella filiera di gestione dei rifiuti di imballaggio in plastica, delle difficoltà legate all'individuazione di impianti per il trattamento finale degli scarti provenienti dal loro riciclo. Gli scarti provenienti dal riciclo degli imballaggi in plastica, costituiti da plastiche miste, non potendo essere riciclati, vanno a costituire il "plasmix", che viene recuperato energeticamente nei termovalorizzatori.

In Italia nel 2015, secondo i dati certificati da ISPRA, sono state raccolte 1.177.959 tonnellate di plastica delle quali 867.000 sono state avviate a riciclo, pari al 40,7 per cento, e le restanti 929.000 sono state inviate a recupero energetico, pari al 43,7 per cento. Sempre nello stesso anno 898.885 tonnellate sono state gestite dal consorzio Corepla, delle quali 455.769 sono state trattate in impianti di riciclo. Da tali dati quindi si ricava una percentuale di riciclo del 50 per cento circa.

Inoltre, dai dati del rapporto banca dati ANCI-CONAI relativo all'anno 2015 risulta che delle 898.885 tonnellate di imballaggi in plastica gestiti da Corepla, 594.058 provengono da raccolta monomateriale domestica, fascia A, 22.213 tonnellate provengono dalla raccolta monomateriale non domestica, fascia B, 10.441 provengono dalla raccolta finalizzata dei soli contenitori per liquidi in PET, fascia C, e 272.180 tonnellate provengono dalla raccolta multimateriale.

Il Ministero ha svolto incontri tecnici con le associazioni coinvolte nella filiera di gestione degli imballaggi quali l'ANCI, Utilitalia, Fise, Assoambiente e Corepla al fine di individuare una possibile soluzione al problema. Alla luce di quanto rappresentato durante gli incontri, la competente direzione del Ministero ha valutato di inviare a tutte le Regioni una nota nella quale si richiama l'attenzione delle stesse al rispetto del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 10 agosto 2016 redatto ai sensi dell'art. 35, comma 1, del decreto-legge n. 133 del 2014, in base al quale è stato identificato il fabbisogno di incenerimento residuo nazionale tenendo conto anche degli scarti della raccolta differenziata. Il Ministero ha inoltre rappresentato alle parti l'esigenza di promuovere la riprogettazione degli imballaggi in plastica e la ricerca di nuove forme di riciclo tali da garantire una riduzione dei quantitativi da avviare a recupero energetico.

Ad ogni modo, qualora dovessero pervenire nuovi e utili elementi si provvederà a fornire un aggiornamento. Il Ministero, per quanto di competenza, continuerà a svolgere un'attenta e costante azione di monitoraggio, senza ridurre in alcun modo lo stato di attenzione su tale importante questione.

Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare
GALLETTI

(16 ottobre 2017)