Legislatura 17 Risposta ad interrogazione scritta n° 4-06273, 4-06276
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Risposta alle interrogazioni n. 4-06273, 4-06276
Fascicolo n.160
Risposta. - Occorre premettere che esiste già una normativa di riferimento circa l’accesso alle zone a traffico limitato (ZTL) dei veicoli al servizio dei diversamente abili uniforme su tutto il territorio nazionale, cui gli enti territoriali devono attenersi.
In proposito, si rinvia alle disposizioni dell’articolo 188 del decreto legislativo 30 aprile 1992 n. 285, dell’articolo 381 del decreto del Presidente della Repubblica l6 dicembre 1992, n. 495, come modificato dal decreto del Presidente della Repubblica 30 luglio 2012, n. 151 nonché agli articoli 11 e 12 del Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503.
Per l'accesso alle zone a traffico limitato (ZTL), anche controllate da sistemi elettronici, la normativa prevede che il disabile sia munito di apposito contrassegno e qualora non vi sia un sistema di controllo elettronico, è sufficiente l’esposizione del contrassegno.
Nel caso di accesso alle ZTL, controllate elettronicamente, del Comune di residenza sarà cura del diversamente abile comunicare una sola volta all’ente territoriale la targa del veicolo in modo che sia inserita nel sistema, garantendo l’accesso al riparo da improprie contestazioni.
Nel caso, invece di accesso dei disabili alle ZTL, sempre controllate elettronicamente, di Comuni diversi da quelli di residenza, sussiste l’interesse per gli stessi di comunicare in tempo utile la targa del veicolo al loro servizio all'amministrazione interessata al fine di poterla immettere nelle liste dei veicoli autorizzati all'accesso.
La comunicazione preventiva della targa scaturisce dalla impossibilità di verificare in altro modo il diritto di accesso nelle ZTL dei veicolo al servizio del disabile e quindi evitare allo stesso di dover presentare, successivamente, ricorso per l'annullamento della sanzione comminata.
Proprio nell’intento di arrecare un servizio di grande utilità alle persone diversamente abili, si segnala che sul sito del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, alla voce "Circolazione e Sicurezza Stradale" è disponibile l'elenco dei Comuni che hanno istituito ZTL, controllate da varchi elettronici, con i recapiti telefonici dei referenti che possono fornire informazioni utili alle persone diversamente abili, anche non residenti, per ottenere le necessarie preventive autorizzazioni.
La costituzione di una banca dati nazionale potrebbe sicuramente rientrare tra gli obiettivi dell’Associazione nazionale comuni d'Italia, sempre ovviamente nel rispetto del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dati personali), al fine di realizzare un sistema centralizzato che consenta il riconoscimento del diritto del disabile al di fuori del proprio Comune di appartenenza. La banca dati però potrebbe non essere sufficiente ad evitare improprie contestazioni, perché il diritto all’accesso del disabile è garantito con qualsiasi veicolo al suo servizio; quindi nel caso di impiego di veicoli di cui non è nota la targa il problema si ripropone.
Anche l'ipotesi di realizzare un CUDE con microchip elettronico di raccolta ed eventuale comunicazione dati (peraltro già previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 30 luglio 2012, n. 151), allo stato attuale, non è realizzabile in modalità unica, in considerazione dell'estrema diversità delle apparecchiature adottate, con piena discrezionalità, dalle singole amministrazioni comunali.
L'adozione di uno standard unico di comunicazione, ancorché auspicabile, rientra nella competenza degli enti internazionali di unificazione.
Peraltro, l'omologazione delle apparecchiature di controllo dei varchi viene effettuata da questo Ministero su istanza del produttore; sono ammesse tutte le tecnologie disponibili e non può essere privilegiata, per ovvi motivi legati all’assicurazione della libera concorrenza, una specifica modalità di comunicazione a corto raggio terra-veicolo.
Da ultimo si rappresenta che questo Ministero, qualora dovesse trovare attuazione il disegno di legge di modifica del Codice della strada, terrà conto delle criticità riportate per un eventuale intervento normativo.
Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
DELRIO