Legislatura 16 - Risposta all'interrogazione n. 4-01236


Risposta all'interrogazione n. 4-01236
Fascicolo n.45

Risposta. - L’esercizio del diritto di elettorato attivo e passivo per i cittadini comunitari, diversamente da quanto previsto per i cittadini italiani, non opera d’ufficio, bensì trova il proprio presupposto nell’iniziativa degli interessati. Difatti, i cittadini dell’Unione residenti in Italia, compresi i cittadini dei Paesi di recente adesione, per poter esercitare il diritto di voto per l’elezione dei membri dei Parlamento europeo spettanti all’Italia, devono presentare al Sindaco del Comune di residenza domanda di iscrizione nell’apposita lista aggiunta istituita presso lo stesso Comune. Tale istanza deve essere prodotta entro il novantesimo giorno anteriore a quello della votazione e cioè entro il 9 marzo 2009 (considerando data della votazione domenica 7 giugno 2009).

Per quanto attiene al contenuto e ai requisiti della domanda di iscrizione, la dichiarazione di possesso della capacità elettorale nello Stato di origine non deve essere comprovata da alcuna attestazione rilasciata dall’autorità nazionale competente; inoltre, la dichiarazione di assenza di provvedimenti giudiziari che possano comportare la perdita dell’elettorato attivo va fatta dal cittadino dell’Unione con esclusivo riferimento alle cause che limitano la capacità elettorale nello Stato di origine.

In ogni caso, anche se la legge n. 128 del 1998 ha soppresso l’obbligo per il cittadino dell’Unione di dichiarare l’assenza di provvedimenti giudiziari che comportino, in Italia, la perdita dell’elettorato attivo, il Comune di residenza è tenuto a verificare tale requisito mediante tempestiva istruttoria presso il casellario giudiziale.

Sono esonerati tuttavia dal produrre l’istanza, i cittadini dell’Unione già iscritti nella lista aggiunta in occasione delle precedenti elezioni europee e i cittadini comunitari già iscritti nella lista aggiunta, che vengono iscritti d’ufficio nel Comune di nuova residenza.

Per rendere tempestive tali procedure, i Prefetti, con la circolare n. 2 del 22 gennaio 2009, sono stati invitati ad adottare ogni utile iniziativa al fine di garantire la celere definizione delle procedure di iscrizione anagrafica dei cittadini comunitari che ne abbiano diritto, vigilando sulla tempestività e correttezza dei prescritti adempimenti da parte dei Comuni.

Con la stessa circolare il Ministero ha invitato i Prefetti stessi a sensibilizzare i Sindaci delle rispettive province a promuovere ogni attività, a livello locale, diretta alla massima pubblicità della facoltà per i cittadini comunitari di votare per i membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia.

Inoltre, per aderire ad analoga raccomandazione rivolta agli Stati membri dalla Commissione europea, i Comuni sono stati specificamente invitati a inviare lettere personali ai cittadini dell’Unione residenti in Italia, contenenti lo schema di domanda di iscrizione alla lista aggiunta e le informazioni per la sua presentazione.

Infine, per facilitare l’attività di divulgazione di tutta la procedura, si è provveduto a trasmettere una bozza di manifesto, tradotto in più lingue, che potrà essere utilizzato dai Comuni.

Sia lo schema di domanda che l’esempio di lettera personale, tradotti in più lingue, sono disponibili sul sito Internet del Ministero dell’interno all’indirizzo http://elezioni.interno.it.

Per quanto riguarda la campagna di informazione televisiva, la legge n. 150 del 2000, recante la “Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni”, prevede, all’articolo 3, comma 1, che la Presidenza del Consiglio dei ministri determini i messaggi di utilità sociale ovvero di pubblico interesse che la concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo può trasmettere a titolo gratuito; alla trasmissione di messaggi di pubblico interesse sono riservati i tempi non eccedenti il 2 per cento di ogni ora di programmazione e l’1 per cento dell'orario settimanale di programmazione di ciascuna rete. Ai sensi del medesimo comma, le emittenti private, radiofoniche e televisive hanno facoltà, ove autorizzate, di utilizzare tali messaggi per passaggi gratuiti.

L’informazione radiotelevisiva in periodo non elettorale, in via generale, è rimessa alla responsabilità editoriale delle emittenti, fermo l’obbligo in capo alle stesse di garantire il pluralismo, l’obiettività, l'imparzialità e l’equità.

Nel periodo elettorale, invece, la legge n. 28 del 2000 demanda alla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi e all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, previa consultazione tra loro, la definizione - non oltre il quinto giorno successivo alla indizione dei comizi elettorali - di criteri specifici finalizzati a garantire la parità di trattamento, l’obiettività, la completezza e l’imparzialità dell’informazione. A tali criteri devono conformarsi fino alla chiusura delle operazioni di voto rispettivamente la concessionaria pubblica e le emittenti televisive private nazionali nei programmi di informazione, quali il telegiornale, il giornale radio, e comunque il notiziario o altro programma di contenuto informativo a rilevante presentazione giornalistica, caratterizzato dalla correlazione ai temi dell’attualità e della cronaca.

Analoghe garanzie sono tenute a offrire le emittenti radiofoniche e televisive locali nei relativi programmi di informazione, per l’impegno assunto con lo specifico codice di autoregolamentazione sottoscritto nel 2004 ai sensi dell’articolo 11-quater della citata legge n. 28 del 2000, come modificata dalla legge n. 3 del 2003.

In ogni caso, in relazione alle elezioni amministrative ed europee del 6 e 7 giugno 2009, la Rai ha predisposto una campagna straordinaria di informazione radiotelevisiva per favorire l’esercizio del voto dei cittadini comunitari residenti nel territorio italiano.

La campagna in oggetto, “Elezioni europee 2009 - istruzione cittadini Unione europea”, è iniziata il 14 febbraio 2009 e si è protratta fino alla prima settimana del mese di marzo 2009.

Lo spot, della durata di 40 minuti, è andato in onda su Raiuno, Raidue e Raitre, con due passaggi giornalieri.

Il Sottosegretario di Stato per l'interno
DAVICO

(19 giugno 2009)