Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-02599

Atto n. 3-02599 (in 6ª Commissione)

Pubblicato il 12 maggio 2026, nella seduta n. 418
Svolto l'8 luglio 2026 nella seduta n. 324 della 6ª Commissione

TURCO - Al Ministro dell'economia e delle finanze. -

Premesso che:

la Banca del Mezzogiorno - Mediocredito Centrale S.p.A. (MCC), società controllata dal Ministero dell’economia e delle finanze attraverso Invitalia, ha assunto nel 2020 il controllo dell’allora Banca Popolare di Bari, oggi BdM Banca S.p.A., nell’ambito di un intervento pubblico finalizzato a salvaguardare la continuità aziendale dell’istituto, la tutela del risparmio, la stabilità occupazionale e il presidio creditizio nel Mezzogiorno;

tale operazione, sostenuta con risorse pubbliche durante il Governo Conte II, aveva tra gli obiettivi strategici il rafforzamento di una banca territoriale capace di sostenere famiglie, piccole e medie imprese, investimenti produttivi ed economia reale del sud Italia;

nelle ultime settimane sono emerse sulla stampa indiscrezioni relative a possibili operazioni straordinarie riguardanti il futuro di BdM Banca, nel contesto del processo di concentrazione bancaria nazionale e del cosiddetto “risiko bancario”, con ipotesi di cessione di sportelli, reti commerciali, quote di mercato e asset immobiliari;

secondo tali indiscrezioni, starebbero crescendo gli interessi di diversi operatori bancari verso singole componenti della banca, alimentando il timore di un possibile smembramento dell’istituto attraverso operazioni di carattere prevalentemente finanziario e speculativo, prive di una chiara strategia industriale orientata allo sviluppo del Mezzogiorno;

considerato che:

un eventuale depotenziamento o frazionamento della banca rischierebbe di produrre effetti particolarmente negativi sul tessuto economico e sociale del Sud, determinando una riduzione del credito alle piccole medie imprese, una perdita di presidio territoriale e occupazionale, nonché un ulteriore indebolimento dell’autonomia finanziaria del Mezzogiorno;

destano inoltre preoccupazione le indiscrezioni relative a possibili operazioni di valorizzazione o dismissione del patrimonio immobiliare della banca, rispetto alle quali appare necessario garantire piena trasparenza e coerenza con una prospettiva industriale di lungo periodo;

appare pertanto necessario chiarire quale sia l’orientamento del Governo rispetto al futuro di MCC e BdM Banca, anche alla luce del ruolo strategico che tali soggetti possono svolgere nel sostegno agli investimenti produttivi, all’accesso al credito e allo sviluppo economico del Mezzogiorno,

si chiede di sapere:

quali siano gli orientamenti del Governo in merito al futuro assetto societario e industriale di BdM Banca S.p.A. e di Mediocredito Centrale;

se sia a conoscenza delle indiscrezioni relative a possibili operazioni di cessione di sportelli, reti commerciali, asset patrimoniali o altre componenti strategiche della banca e quali valutazioni intenda esprimere al riguardo;

quali iniziative intenda assumere affinché eventuali operazioni sul capitale o sugli asset della banca non determinino lo smembramento dell’istituto, la perdita di posti di lavoro, la riduzione del credito alle imprese del Mezzogiorno o la compromissione del presidio territoriale bancario;

se ritenga ancora strategico il ruolo di MCC e BdM Banca quale strumento pubblico di politica industriale e di sostegno allo sviluppo economico del sud Italia;

quali misure intenda adottare per garantire trasparenza, tutela dell’interesse pubblico e salvaguardia del patrimonio immobiliare e industriale della banca nell’ambito di eventuali operazioni straordinarie.