Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-01781

Atto n. 3-01781

Pubblicato il 1° aprile 2025, nella seduta n. 289
Svolto il 12 giugno 2025 nella seduta n. 315 dell'Assemblea

SENSI, VERINI, VALENTE, PARRINI, DELRIO, RANDO, BAZOLI, GIACOBBE, ROSSOMANDO, MANCA, LORENZIN, ALFIERI, D'ELIA, MALPEZZI, TAJANI, NICITA, ZAMPA, IRTO, ZAMBITO, BASSO, CAMUSSO, ROJC - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. -

Premesso che:

la crisi economica in cui versa l’agenzia di stampa “Dire” si trascina ormai da tre anni quale conseguenza della catena di errori della precedente proprietà, come segnalato da comitato di redazione e rappresentanza sindacale unitaria che hanno proclamato, su decisione di giornalisti e lavoratori, lo stato di agitazione;

giornalisti e lavoratori dal mese di gennaio 2025 non ricevono gli stipendi dovuti; a ciò si aggiunge il mancato completamento degli stipendi per quei giornalisti e lavoratori che la proprietà all’inizio del 2024 ha sospeso dal lavoro, giornalisti che però hanno continuato regolarmente a prestare la loro opera;

per decisione del Dipartimento per l'informazione e l'editoria è stato sospeso, a partire da giovedì 6 marzo, il contratto di fornitura del servizio di agenzia di stampa per verifiche sulla nuova società creata nell'ambito di un complesso piano di riorganizzazione per superare i problemi ereditati dalla precedente gestione;

garantire i presidi di informazione significa sostenere la libertà e il pluralismo dei media quali pilastri della democrazia moderna e facilitatori di un dibattito libero e aperto,

si chiede di sapere:

se il Governo sia a conoscenza della situazione di crisi economico-finanziaria dell'agenzia Dire, della sospensione dal lavoro di giornalisti e lavoratori e del mancato rispetto dei contratti di lavoro da parte della proprietà e delle conseguenti gravi ripercussioni sui lavoratori stessi;

se e quando il Dipartimento per l'informazione e l'editoria concluderà le verifiche in corso al fine di ripristinare il finanziamento interrotto;

se il Governo non ritenga di avviare un tavolo di crisi con le parti interessate al fine di trovare soluzioni eque e non discriminatorie che consentano di salvaguardare i livelli occupazionali e all’agenzia Dire di riprendere la normale attività;

che cosa intenda fare il Governo, a un anno di distanza dall'audizione in Commissione Cultura alla Camera dei deputati del sottosegretario Barachini, perché ai 18 giornalisti ingiustamente e illegittimamente sospesi dal lavoro venga pagata subito la retribuzione di gennaio 2024 per i giorni di sospensione.