Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 4-01442
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Atto n. 4-01442
Pubblicato il 19 settembre 2024, nella seduta n. 222
NAVE, CASTIELLO, ALOISIO, SCARPINATO - Al Ministro dell'interno. -
Premesso che:
il Comune di Palermo ha recentemente affidato un immobile confiscato alla mafia, situato in via Decollati, con l’obiettivo di rispondere all’emergenza abilitativa di alcune famiglie;
per quattro volte consecutive, i soggetti assegnatari, dopo aver firmato l’affidamento dell’immobile, hanno abbandonato l’abitazione a causa delle intimidazioni ricevute dai parenti del mafioso cui era stato confiscato;
tali intimidazioni si sono manifestate in varie forme, dalle minacce verbali a episodi più gravi, come il lancio di una molotov contro il balcone dell’immobile nella notte successiva all’assegnazione;
nonostante gli interventi delle forze dell’ordine e la mediazione di figure come un parroco locale, le famiglie sono state costrette a rinunciare alla possibilità di stabilirsi nell’immobile;
il Comune di Palermo, tramite l’Assessorato guidato da Fabrizio Ferrandelli, avrebbe presentato formale denuncia presso la Questura;
il prefetto di Palermo, Massino Mariani, avrebbe convocato un incontro urgente con le forze dell’ordine e le autorità comunali per discutere delle misure da adottare per garantire la sicurezza degli assegnatari,
si chiede di sapere:
quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare per contrastare le intimidazioni e garantire la sicurezza delle famiglie assegnatarie di immobili confiscati alla mafia;
se ritenga necessario intensificare la presenza delle forze dell’ordine nella zona di via Decollati a Palermo, al fine di prevenire ulteriori episodi di violenza o intimidazioni;
quali misure straordinarie intenda adottare per tutelare l’integrità del processo di assegnazione degli immobili confiscati alla criminalità organizzata e garantire che tali beni possano essere utilizzati per fini sociali, senza il rischio di rappresaglie mafiose;
se non ritenga opportuno avviare un’indagine per verificare la presenza di altre situazioni simili sul territorio nazionale, al fine di proteggere i soggetti vulnerabili destinatari di tali assegnazioni.