Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 4-01326
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Atto n. 4-01326
Pubblicato il 16 luglio 2024, nella seduta n. 207
MALPEZZI, NICITA, ROJC, RANDO, TAJANI, FRANCESCHELLI, D'ELIA, GIACOBBE, CAMUSSO, BASSO, LORENZIN, FURLAN, MANCA - Al Ministro delle imprese e del made in Italy. -
Premesso che:
si apprende da notizie di stampa che nei giorni scorsi si è riunito a Roma per l'ultima volta il Comitato nazionale di applicazione del Codice di autoregolamentazione Media e Minori, istituito presso il Comitato delle Imprese e del Made in Italy;
il comitato, istituito nel 2002 dalla volontà delle emittenti televisive pubbliche e private, nazionali e locali, per contribuire a migliorare la qualità delle trasmissioni dedicate ai minori, per aiutare le famiglie ed il pubblico più giovane ad un uso corretto della televisione e sensibilizzare chi produce i programmi alle esigenze dei minori, è stato eliminato dal Governo con il decreto legislativo n. 50 del 2024 ed ha quindi smesso di operare nelle scorse settimane;
si trattava di un organismo composto da 15 persone, in rappresentanza delle istituzioni, delle associazioni degli utenti e delle emittenti televisive, che vigilava sul rispetto delle norme a tutela dei minori (per esempio, con il “bollino rosso” prima di programmi inadatti alla fascia protetta);
il “Comitato Media e Minori” viene di fatto sostituito da un “Comitato Consultivo Interistituzionale”, del quale ancora non si conoscono bene né le competenze, né i criteri di nomina dei relativi componenti, né la data del futuro insediamento;
si legge, infatti, all’articolo 8 del decreto legislativo n. 50 del 2024: "2. Presso il Ministero è istituito un comitato consultivo interistituzionale con compiti di promozione e ricerca sui temi di alfabetizzazione mediatica e digitale, di esprimere parere nella fase di adozione dei codici di autoregolamentazione e co-regolamentazione dei fornitori di servizi media diffusi tramite qualsiasi canale o piattaforma, a tutela dei minori. Le modalità di funzionamento e partecipazione al comitato sono definite con successivo decreto ministeriale. Ai partecipanti non spettano compensi, gettoni di presenza, rimborsi spese e altri emolumenti comunque denominati";
è del tutto evidente, pertanto, che dal 2 maggio scorso (data dell’entrata in vigore del decreto legislativo), le segnalazioni dei cittadini relative a presunte infrazioni al “Codice di Autoregolamentazione” da parte delle emittenti, restano senza esito alcuno, almeno fino a quando non verrà costituito il nuovo organismo;
rimane intatta la possibilità di inviare le denunce direttamente all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni; l'opinione pubblica non ne è stata però informata, né con comunicati stampa o televisivi, né tramite gli appositi siti web del Ministero e delle emittenti,
si chiede di sapere:
quali siano le ragioni dell'eliminazione del Comitato Media e Minori, che garantiva una forma di tutela dei minori importante ed efficace;
quando sarà insediato il nuovo “Comitato Consultivo Interistituzionale”, quali competenze avrà, quali saranno i criteri di nomina dei relativi componenti.