Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 4-00917
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Atto n. 4-00917
Pubblicato il 22 dicembre 2023, nella seduta n. 141
MAZZELLA, PIRONDINI, DAMANTE, LICHERI Sabrina, LOPREIATO, NATURALE, MARTON, PIRRO, SIRONI, CATALDI, ALOISIO - Al Ministro dell'interno. -
Premesso che:
con decreto del prefetto di Napoli del 14 febbraio 2020, successivamente alle dimissioni della maggioranza dei consiglieri del Comune di Pompei (Napoli), è stato nominato il commissario prefettizio per la provvisoria gestione del Comune;
il sindaco, eletto nel settembre 2020, era stato condannato nel 2015 alla pena di 2 anni di reclusione, con interdizione dai pubblici uffici, per reati contro la pubblica amministrazione e la fede pubblica, procedimento conclusosi in secondo grado con sentenza di prescrizione;
presso il Comune di Pompei, nel corso degli anni, è stato dilagante il fenomeno dell’abusivismo edilizio: a testimoniarlo vi sono le circa 4.400 istanze di condono presentate presso l’ufficio tecnico comunale;
considerato che, per quanto risulta agli interroganti:
dal mese di agosto 2020 l’ufficio tecnico comunale sarebbe stato oggetto più volte di indagine della Procura della Repubblica di Torre Annunziata. In particolare, dalle elezioni del settembre 2020 ad oggi, molteplici interrogazioni consiliari presentate dal Gruppo di minoranza e diversi accessi agli atti evidenzierebbero una gestione non trasparente degli uffici comunali, in particolare del settore tecnico (sia dei lavori pubblici sia dell’edilizia privata);
dagli atti consiliari e soprattutto dalla denuncia presentata nel 2022 presso la Procura della Repubblica di Torre Annunziata da un tecnico di Pompei, più volte componente della commissione ambientale comunale, si legge che la “vittoria elettorale è scaturita anche da accordi che il geom. La Marca [Presidente del Consiglio comunale, già arrestato nel 2001 perché indiziato del reato di associazione a delinquere nell’ambito di un’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli contro il clan camorristico Cesarano] ha sancito con ambienti poco inclini alla legalità. L’oggetto di tali accordi è stata la promessa della risoluzione di problematiche di edilizia privata e di commercio, cioè degli ‘aggiustamenti’ delle opere abusivamente realizzate (...) rimaste inevase, (...) dando l’opportunità (...) di realizzare o completare nuovi fabbricati ed opere edilizie, in spregio a tutte le norme urbanistiche, edilizie ed ambientali”;
inoltre, la gestione amministrativa è poco trasparente. Ad esempio, l’autorizzazione paesaggistica n. 9 del 29 settembre 2021, afferente ai lavori di messa in sicurezza della rete stradale comunale (via Lepanto), sarebbe stata emessa in sanatoria, essendo i lavori iniziati 7 mesi prima, in variazione del capitolato d’appalto, modificato solo 4 mesi dopo l’inizio dei lavori, poiché si sarebbe utilizzato un materiale diverso e di minor pregio (non conforme al parere paesaggistico), a parità di costi;
altresì, quasi tutti gli affidamenti di appalti dall’inizio del mandato avrebbero riguardato ditte con sede a Pompei o riconducibili a persone del luogo e vicine all’amministrazione comunale, e sarebbero stati effettuati con ribassi esigui rispetto a quelli solitamente applicati al mercato e non sarebbe mai stato rispettato il principio di rotazione negli incarichi;
l’impresa aggiudicataria del servizio di gestione, raccolta e trasporto dei rifiuti, Win Ecology S.r.l., non ha esperienze nel settore, eppure ricopre i vertici dirigenziali una persona già colpita da interdittiva antimafia (New Ecology S.r.l., su provvedimento della Prefettura di Napoli). Analogamente, il bando per l’affidamento del servizio di riscossione dei tributi appare essere stato stilato in modo tale che la Publiparking S.r.l. fosse l’unica società a partecipare. Inoltre, alla società Publiparking, nonostante avesse un contratto scaduto dal 31 dicembre 2021, sarebbero state concesse proroghe per oltre 20 mesi e il bando di gara risulterebbe illegittimo in quanto palesemente contrario agli interessi della città, come sollevato dall’interrogazione consiliare di cui alla delibera n. 19 del 23 marzo 2023;
considerato inoltre che:
da alcuni passaggi dell’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del distretto di Napoli nel luglio 2023, nell’ambito del procedimento penale n. 21785/2018 R.G.N.R. a carico del clan Cesarano, si intravedono fatti concreti attestanti i rapporti tra il figlio del sindaco di Pompei, Giovanni Lo Sapio, e del sindaco medesimo, Carmine Lo Sapio, con alcuni esponenti di vertice del richiamato clan, operante a Castellammare di Stabia (Napoli) e comuni limitrofi, ivi compreso Pompei;
nell’ordinanza cautelare si parla anche di interferenze del clan sul porto “Marina di Stabia” (con il quale vi è una convenzione con il Comune di Pompei) gestite personalmente dal reggente Luigi Belviso (frequentatore di casa Lo Sapio);
infine, il giudice parla di “molteplici attività illecite condotte (...) le istituzioni politico amministrative presenti sul territorio, inevitabilmente, hanno risentito dell’infiltrazione del clan Cesarano”;
altresì, emergerebbero elementi di gravi irregolarità nello svolgimento dei concorsi pubblici, quelli completati e quelli attualmente in corso per il Comune di Pompei. Inoltre, nell’ambito comunale si vivono situazioni di forte “appesantimento”: emergerebbe la presenza di circolari con cui si darebbero indicazioni ai dirigenti di limitare o impedire le operazioni di controllo o verifica da parte dei consiglieri comunali, nonché la preclusione della diretta streaming delle sedute di Consiglio comunale,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e se condivida l’opportunità di verificare quanto esposto;
quali provvedimenti intenda adottare per far fronte a quelle che appaiono gravi illegalità perpetrate dall’amministrazione comunale di Pompei, valutando l’eventualità di disporre, attraverso la Prefettura di Napoli, l’immediato invio di una commissione di accesso affinché siano verificate le violazioni.