Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-00472
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Atto n. 3-00472 (in 3ª Commissione)
Pubblicato il 25 maggio 2023, nella seduta n. 72
PUCCIARELLI - Al Ministro della difesa. -
Premesso che:
l’articolo 1, commi 658 e 659, della legge n. 197 del 2022 ha modificato l’articolo 111 del codice dell’ordinamento militare (decreto legislativo n. 66 del 2010) prevedendo che “La Marina militare promuove le attività per la valorizzazione delle potenzialità e della competitività del settore della subacquea nazionale, per la promozione delle connesse attività di ricerca e tecnico-scientifiche nonché per il potenziamento delle innovazioni e della relativa proprietà intellettuale. A tale fine, con decreto del Ministro della difesa, di concerto con i Ministri delle imprese e del made in Italy e dell’università e della ricerca, è istituito e disciplinato il polo nazionale della subacquea”, autorizzando la spesa di 2 milioni di euro annui a decorrere dal 2023;
a distanza di 5 mesi non risulta formalizzato il decreto del Ministro della difesa (da concertare con il Ministero delle imprese e del made in Italy e dell’università e della ricerca) per l’istituzione del polo nazionale della dimensione subacquea (PNS) che ha l’importante obiettivo di esplicitare gli obiettivi e i compiti e definire la struttura di governance;
si tratta di una tappa fondamentale per la realizzazione e lo sviluppo di un cluster underwater coordinato, capace di generare efficacia operativa, innovazione tecnologica e sviluppo per le realtà nazionali industriali, tecniche e scientifiche di settore. La disposizione prevede l’indispensabile attivazione di tutte le possibili sinergie per valorizzare, implementare e promuovere le potenzialità complessive e la competitività nazionale nel campo della subacquea;
il principio ispiratore del polo nazionale della subacquea è quello di riunire tutte le eccellenze italiane e le differenti realtà di settore in una progettualità coordinata di valenza strategica per il sistema Paese, prodromica ad assicurare un ruolo di rilievo all’industria, agli atenei e ai centri di ricerca in Italia e nei consessi internazionali;
ad oggi non si è avuto alcun concreto seguito e non si hanno evidenze di un efficace ed opportuno coinvolgimento delle realtà produttive di settore presenti a livello locale,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo intenda coinvolgere tutti gli stakeholder, definendo una governance efficace ed innovativa e favorendo lo sviluppo della cooperazione tecnologica civile e militare, riconoscendo la Marina militare come il fattore abilitante e l’unico riferimento istituzionale dell’iniziativa PNS;
se intenda ambire al rafforzamento della struttura del polo attraverso il coinvolgimento tanto delle grandi aziende di livello nazionale, quanto delle realtà locali capaci di aggregare le PMI innovative, le università e gli enti di ricerca con interessi nei settori di riferimento;
se infine intenda incrementare il coinvolgimento nel PNS delle imprese interessate all’ambito subacqueo al fine di rendere più competitiva la partecipazione nazionale ai bandi europei e l’accesso ai finanziamenti comunitari. Qualora ciò non avvenisse, potrebbe crearsi un possibile polo concorrente con conseguente indebolimento della posizione nazionale in ambito comunitario.