Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-00075
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Atto n. 3-00075
Pubblicato il 30 novembre 2022, nella seduta n. 13
ROMEO - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. -
Premesso che:
le gravi ricadute economiche della crisi energetica, con specifico riferimento al caro carburante, lette in combinato disposto con gli obblighi internazionali ed europei assunti in materia di transizione ecologica e di riduzione delle emissioni, portano a guardare con sempre maggiore attenzione allo sviluppo e all'implementazione di mezzi di trasporto alternativi a quello privato;
è in questo contesto, con particolare riferimento al territorio della regione Lombardia, che diviene fondamentale sottolineare l'importanza strategica della realizzazione del prolungamento della metropolitana M5 al comune di Monza, dalla quale, si stima, potranno essere serviti circa 210.000 passeggeri al giorno, con circa 30.000 vetture private in meno sulle strade;
premesso altresì che l'articolo 1, comma 96, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 (legge di bilancio per il 2019), ha stanziato 900 milioni di euro complessivi per la realizzazione dell'opera, ripartiti dal 2019 al 2027. A queste risorse si aggiungono poi i 283 milioni di euro stanziati dalla Regione Lombardia, i 45 milioni di euro complessivi stanziati dai Comuni di Monza (27,5 milioni di euro), Cinisello Balsamo (13 milioni di euro), e Sesto San Giovanni (4,5 milioni di euro), nonché i 37 milioni di euro stanziati dal Comune di Milano, comune capofila per la realizzazione dell'opera;
considerato che, dopo la convenzione, firmata il 12 novembre 2019, si è assistito però ad una serie di rallentamenti e ritardi che mettono a serio rischio la realizzazione dell'opera. Non si hanno notizie certe circa l'esito della procedura di consultazione finalizzata alla redazione dello studio di impatto ambientale ed emissione di provvedimento autorizzatorio unico regionale (PAUR), eppure il Comune capofila ha preso l'impegno di assumere, anche mediante il soggetto attuatore, l'obbligazione giuridicamente vincolante inerente all'intervento, entro il 31 dicembre 2022, pena la revoca del contributo statale (articolo 6 della convenzione);
considerata altresì la volontà di sbloccare la realizzazione delle opere pubbliche che il Ministro in indirizzo ha più volte manifestato, intendendo il settore infrastrutturale come volano strategico del rilancio e dello sviluppo economico del Paese, e come dimostrato, del resto, dal finanziamento previsto nel disegno di legge di bilancio per il 2023 della TAV Torino-Lione, della strada statale 106 e della strada statale 4 (Salaria),
si chiede di sapere quali siano le azioni che il Ministro in indirizzo intende porre in essere per garantire che le amministrazioni responsabili del progetto si adoperino per rispettare le tempistiche di realizzazione dell'opera.