Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-00071

Atto n. 3-00071

Pubblicato il 30 novembre 2022, nella seduta n. 13
Svolto question time il 1° dicembre 2022 nella seduta n. 14 dell'Assemblea

DI GIROLAMO - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. -

Premesso che:

l'articolo 7-ter del decreto-legge n. 68 del 2022, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 108 del 2022, introdotto in sede di esame al Senato, dispone la risoluzione, per grave inadempimento del concessionario, della convenzione unica tra ANAS e Strada dei Parchi S.p.A. per la gestione in concessione della rete autostradale costituita dalle autostrade A24 e A25, sulla base delle motivazioni del decreto della Direzione generale per le strade e le autostrade del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, approvato con decreto interministeriale n. 29/2022. In considerazione della retrocessione al Ministero delle infrastrutture della rete autostradale, costituita dalle autostrade A24 e A25 e nelle more del trasferimento della titolarità della concessione alla società in house di cui all'articolo 2, comma 2-sexies, del decreto-legge n. 121 del 2021, e, comunque, non oltre la data del 31 dicembre 2023, ANAS ha assunto la gestione delle autostrade A24 e A25, provvedendo, altresì, all'effettuazione degli interventi di manutenzione ordinaria e al completamento degli interventi di cui all'articolo 52-quinquies del decreto-legge n. 50 del 2017, e di cui all'articolo 16-bis del decreto-legge n. 91 del 2017, e nei limiti delle risorse allo scopo individuate, all'effettuazione di ogni ulteriore intervento ritenuto necessario dal Ministero delle infrastrutture ovvero dal commissario straordinario;

allo stato, sulla società Strada dei Parchi S.p.A., concessionaria, fino alla data di entrata in vigore della citata disposizione, della tratta autostradale a pedaggio Roma-L'Aquila-Teramo e diramazione Torano-Pescara (A24/A25) a seguito di procedura di gara dal 20 dicembre 2001, pendono due procedimenti amministrativi: quello di aggiornamento del piano economico finanziario (PEF) e il procedimento di contestazione per grave inadempimento. Quanto al primo procedimento, l'aggiornamento del rapporto concessorio previsto dall'anno 2014 non si è mai perfezionato, poiché le proposte di revisione contrattuale presentate da Strada dei Parchi S.p.A. non sono state considerate accoglibili dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. A seguito del ricorso attivato da Strada dei Parchi, il Consiglio di Stato ha nominato un commissario ad acta assegnandogli l'incarico di portare a compimento il procedimento relativo al nuovo piano economico finanziario. Il commissario ha quindi sottoposto al CIPESS la proposta di aggiornamento e revisione del PEF elaborata da Strada dei Parchi S.p.A., ritenendo tale proposta non sostenibile, anche in considerazione degli aumenti tariffari del 15,81 per cento all'anno fino al 2030. Il CIPESS, nella seduta del 5 maggio 2022, ha formulato parere non favorevole sulla proposta di aggiornamento e revisione del PEF;

considerato che:

la mancata approvazione del piano economico finanziario genera una profonda incertezza sulla messa in sicurezza delle due tratte autostradali e sull'aumento dei pedaggi, più volte "sterilizzato", grazie agli interventi dei precedenti Governi, e che ad oggi ammonterebbe al 34,75 per cento;

il "comitato dei 100 sindaci", composto dai primi cittadini dei comuni adiacenti alle autostrade, da anni attende risposte concrete, che mettano termine alle continue incertezze sui rincari che comporterebbero gravissime conseguenze anche alle economie locali;

al fine di promuovere un ampio percorso di partecipazione democratica nella programmazione delle attività e di favorire una definizione organica e condivisa delle tariffe da pedaggio, in sede di esame del decreto-legge n. 68 del 2022, a seguito dell'approvazione del subemendamento X1.1/40, è stata prevista l'istituzione di un tavolo presso il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. Il tavolo è presieduto dal Ministro o da un suo delegato ed è composto da un rappresentante dell'ANAS S.p.A., un rappresentante della Regione Abruzzo, un rappresentante della Regione Lazio e una rappresentanza dei Comuni interessati e del Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (CNCU),

si chiede di sapere:

se, al fine di favorire una definizione organica e condivisa delle tariffe da pedaggio, il Ministro in indirizzo intenda dare seguito all'istituzione del tavolo, di cui all'articolo 7-ter, comma 8, del decreto-legge n. 68 del 2022, di cui si è detto in premessa e in che tempi intenda procedere alla convocazione, nonché, tenuto conto anche della retrocessione allo Stato delle tratte A24 e A25, se intenda intervenire per abbattere i costi delle relative tariffe autostradali;

se intenda rendere noto il cronoprogramma degli interventi di ripristino e messa in sicurezza sulla tratta autostradale A24 e A25, di cui all'articolo 52-quinquies del decreto-legge n. 50 del 2017 e all'articolo 16-bis del decreto-legge n. 91 del 2017.