Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 4-00041
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Atto n. 4-00041
Pubblicato il 22 novembre 2022, nella seduta n. 10
DI GIROLAMO, NAVE, DE ROSA, TREVISI, CATALDI, BEVILACQUA, MAZZELLA, LOREFICE, SIRONI - Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dell'ambiente e della sicurezza energetica. -
Premesso che:
stando ai dati riportati dall'osservatorio sugli incidenti dell'ASAPS (Associazione sostenitori e amici della Polizia stradale) nel 2020 si sono registrati 157 incidenti significativi, che hanno coinvolto sia animali che utenti, nei quali 16 persone hanno perso la vita e 215 sono rimaste seriamente ferite;
le segnalazioni provengono dai 600 referenti sul territorio e da cronache di stampa; in 138 casi l'incidente è avvenuto con un animale selvatico, 6 di questi sulle autostrade;
i dati del 2021 rilevati dalla stessa Associazione, evidenziano che il numero degli incidenti risulta essere in aumento, in particolare si rilevano 213 gravi incidenti, 199 dei quali avvenuti su strade statali e provinciali e 14 su autostrade, provocando complessivamente la morte di 13 individui e 261 feriti;
considerato che il giorno 12 novembre 2022, alle ore 18, si è verificato l'ennesimo incidente sulle Autostrade A24 - A25, questa volta al km 73.2, direzione Roma, quando un'auto in corsa ha investito un cervo di circa 100 chilogrammi, che, rimasto ferito, è stato successivamente posto nella corsia di emergenza. La Polizia stradale ha poi contattato il servizio veterinario per l'abbattimento dell'animale e chiesto l'intervento di ANAS per la rimozione immediata dello stesso;
considerato inoltre che:
l'Italia ospita ben 25 Parchi nazionali, 148 Riserve naturali statali, 134 Parchi naturali regionali, 365 Riserve naturali regionali e 171 altre Aree protette di diverse classificazioni e denominazioni;
l'Autostrada dei Parchi (A24-Roma-L'Aquila-Teramo e A25-Torano-Pescara) è nota per l'attraversamento di animali selvatici, in particolare di cervi, caprioli e orsi e tale porzione di territorio rappresenta un importante e ben noto corridoio di collegamento tra il Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise e il Parco naturale regionale Sirente-Velino, fondamentale per garantire all'orso bruno marsicano, specie protetta, la possibilità di espandere il proprio areale e trovare nuovi territori idonei alla sopravvivenza;
il rapporto "Orso marsicano 2019", realizzato dal Parco nazionale della Maiella e Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, insieme alla Riserva regionale Monte Genzana-Alto Gizio, ha certificato le aree di passaggio e di presenza dell'orso nei propri territori di competenza, che si intersecano e fiancheggiano inevitabilmente alcuni tratti autostradali;
considerato, infine, che:
le barriere autostradali attualmente presenti sull'infrastruttura sono alte 120 centimetri e sono assolutamente insufficienti e inadeguate per impedire il passaggio di animali di grossa taglia, visto che negli anni in cui sono state realizzate, tra gli anni '60 e '70, la fauna selvatica era rarissima e le recinzioni avevano il solo scopo di contenere l'attraversamento del bestiame;
ad oggi, gli unici interventi a cui solitamente si ricorre riguardano la riparazione delle recinzioni danneggiate o l'installazione provvisoria di reti elettrificate, che non garantiscono la sicurezza degli utenti e la protezione della fauna;
a tal proposito, nel settembre 2021 è stata raggiunta un'intesa tra il Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise e l'allora Commissario straordinario delle Autostrade A24-A25, Maurizio Gentile. Tale progetto prevede una nuova barriera che sostituirà quella esistente, nello specifico si parla di una barriera dell'altezza di due metri e 60, in rete zincata, da ancorare ad una fondazione di calcestruzzo armato;
ad oggi, dei circa 90 chilometri di recinzione previsti, è stato realizzato soltanto un breve primo tratto dal vecchio concessionario Strada dei Parchi S.p.A.,
si chiede di sapere:
in che modo i Ministri in indirizzo, nell'ambito delle rispettive competenze, intendano vigilare perché sia garantita una puntuale opera di manutenzione da parte di ANAS S.p.A., attuale gestore delle autostrade in questione, per evitare la presenza di varchi e interruzioni e per favorire l'utilizzo in sicurezza dei sottopassi e sovrappassi esistenti, misure minime da mettere in atto per mitigare l'attuale rischio di incidenti che coinvolge pericolosamente fauna e utenza;
se si intenda proseguire i lavori avviati nello scorso anno, previsti nel progetto esecutivo predisposto da Strada dei Parchi S.p.A. e condiviso dal Parco nazionale D'Abruzzo Lazio e Molise;
se si intenda altresì suggerire, tra gli investimenti presenti nei piani economici finanziari da rinnovare, l'inserimento di nuove opere come gli ecodotti, ovvero passaggi ecologici atti all'attraversamento della fauna selvatica compatibili con l'habitat circostante, coinvolgendo gli enti Parco, che dispongono della documentazione utile a indicare le aree che necessitano di tali interventi.