Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-00033
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Atto n. 3-00033
Pubblicato il 16 novembre 2022, nella seduta n. 8
MISIANI - Ai Ministri delle imprese e del made in Italy e del lavoro e delle politiche sociali. -
Premesso che:
a fronte dell’accordo tra Arcelor Mittal e Invitalia del 10 dicembre 2020, lo Stato, de facto, è entrato nella società produttrice di acciaio che conta tra i suoi stabilimenti anche quello ex ILVA di Taranto;
ad oggi lo stabilimento Acciaierie d’Italia di Taranto conta circa 8.200 dipendenti, di cui, a causa della produzione attualmente ridotta, circa 3.000 in cassa integrazione a rotazione;
Confindustria di Taranto, nelle scorse settimane, ha reso noti gli importi arretrati nei pagamenti alle ditte dell'indotto e dell'appalto da parte di Acciaierie d’Italia che ammonterebbero circa a 100 milioni di euro;
come noto, molte di queste aziende stanno per terminare gli ammortizzatori sociali a loro disposizione, cosa che comporterà la cessazione di attività e, quindi, procedure di licenziamento per i lavoratori, qualora non vengano pagate le fatture con gli ordini di lavoro che non partiranno;
in data 11 e 12 novembre, secondo quanto si apprende da fonti sindacali, Acciaierie d’Italia avrebbe sospeso, a decorrere da lunedì 14 novembre 2022, le attività di 145 aziende appaltatrici;
trattandosi di un numero elevato di imprese, come rilevato dalle parti sociali, le conseguenze sull’intero indotto potrebbero essere molto serie, con inevitabili ricadute anche sul fronte occupazionale;
Acciaierie d’Italia non ha precisato le motivazioni della sospensione, che tuttavia sarebbero riconducibili alla forte crisi di liquidità che da molti mesi investe l'azienda dell'acciaio e che si è già tradotta in una serie di mancati o ritardati pagamenti a imprese e fornitori;
nel comunicato stampa rilasciato in occasione della sospensione, l’azienda ha affermato che "sopraggiunte e superiori circostanze ci inducono a comunicarvi, con particolare rammarico, la necessità di sospendere le attività oggetto degli ordini, nella rispettiva interezza, prevedibilmente fino al 16 gennaio 2023, oppure fino all'anteriore data prevista dagli ordini quale termine di consegna",
si chiede di sapere:
quali iniziative i Ministri in indirizzo intendano intraprendere per scongiurare la sospensione delle attività delle imprese dell’indotto di Acciaierie d'Italia;
quali iniziative intendano intraprendere per tutelare tali aziende, anche in merito ai ritardi nel pagamento di attività già eseguite, fatturate, ma non pagate;
quali iniziative intendano intraprendere per salvaguardare i posti di lavoro diretti e indiretti relativamente allo stabilimento di Taranto;
se e quali iniziative, per quanto di competenza, intendano intraprendere nei confronti di Arcelor Mittal rispetto alle violazioni degli accordi assunti con lo Stato, segnatamente riguardo alle innovazioni tecnologiche degli impianti, alla tutela occupazionale, alla salvaguardia dell’ambiente.