Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-06329

Atto n. 4-06329

Pubblicato il 30 novembre 2021, nella seduta n. 383

CANDIANI - Al Ministro per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale. -

Premesso che:

il 19 giugno 2020, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sono state definite "Modalità e criteri di attivazione e gestione del servizio It- Alert";

"IT-Alert" è il sistema di allarme pubblico definito all'articolo 1, comma 1, lettera ee-quinquies) del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259 che permette di inviare, tramite il servizio di cell broadcast, messaggi per avvertire e allertare in tempo reale la popolazione in caso di emergenza;

per la sua semplicità e affidabilità potrebbe essere utilizzato dalla pubblica amministrazione nelle circostanze in cui la vita dei cittadini e le loro condizioni di salute sono a rischio, come in caso di fenomeni metereologici estremi, pericolose alluvioni, attacchi terroristici o altre situazioni che possano mettere a repentaglio la vita dell'individuo;

questo sistema non necessita di alcuna registrazione o installazione di applicazioni da parte degli utenti e riesce ad inviare messaggi mirati, anche in caso di sovraccarico delle linee o credito insufficiente, direttamente sugli smartphone attraverso la cella telefonica a cui sono agganciati, lanciando un segnale acustico e segnalando sul display l'emergenza in corso;

il servizio, in via sperimentale, doveva essere avviato ad ottobre 2020 per affiancare gli strumenti di comunicazione nazionali, regionali e comunali già attivi; molti dispositivi telefonici risultano già predisposti per ricevere queste comunicazioni, benché il servizio non risulti essere mai stato attivato;

uno strumento utile alla sicurezza di tutti, gratuito per i cittadini, di semplice utilizzo e di indiscussa efficacia, non è utilizzato dall'amministrazione pubblica, nonostante siano state investite risorse economiche pubbliche per la realizzazione della piattaforma e anche per le campagne pubblicitarie che sono state commissionate e risultano fra l'altro ultimate;

appare incomprensibile la scelta di non avvalersi di uno strumento già esistente con potenzialità così importanti, che potrebbe affiancare la pubblica amministrazione in un percorso di innovazione tecnologica e transizione digitale, mettendo a disposizione dei cittadini un "App" di geolocalizzazione veramente efficace,

si chiede di sapere:

quali siano le motivazioni che hanno spinto il Governo ad emanare il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 19 giugno 2020, senza poi proseguire nell'utilizzo del servizio "IT-Alert", privando così la Protezione civile di un ausilio nelle operazioni di allerta e soccorso in fase emergenziale;

a quanto ammontino i costi sostenuti con risorse pubbliche per la realizzazione dello strumento "IT-Alert" e delle relative campagne di informazione rivolte ai cittadini.