Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-05889

Atto n. 4-05889

Pubblicato il 3 agosto 2021, nella seduta n. 354

ROMANO , MATRISCIANO , CATALFO , GUIDOLIN , ROMAGNOLI , CASTELLONE , DELL'OLIO , LUPO , CROATTI , DONNO , TAVERNA , GIROTTO , L'ABBATE , MANTOVANI , NOCERINO , MARINELLO , RICCIARDI , PRESUTTO , CORBETTA , AIROLA , VACCARO , AUDDINO , BOTTICI , LANZI , QUARTO , GAUDIANO , COLTORTI , CAMPAGNA , VANIN , NATURALE , PESCO , GALLICCHIO , LEONE , CASTALDI , PISANI Giuseppe , DI PIAZZA , FERRARA , MONTEVECCHI , PIRRO , PUGLIA , MAIORINO , CIOFFI , PIARULLI , D'ANGELO , EVANGELISTA , TURCO , PAVANELLI , FENU , SANTILLO , PELLEGRINI Marco , MAUTONE , TRENTACOSTE , FEDE - Al Ministro della giustizia. -

Premesso che:

le previsioni normative sui controlli afferenti all'erogazione del reddito di cittadinanza coinvolgono più istituzioni, tra cui il Ministero della giustizia;

più nello specifico, ai sensi dell'articolo 5, comma 3, del decreto-legge n. 4 del 2019, ai fini del riconoscimento della misura, l'INPS è tenuto a verificare il possesso dei requisiti necessari sulla scorta delle informazioni disponibili nei propri archivi e in quelli di altre pubbliche amministrazioni titolari dei dati richiesti;

ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 2000 l'Istituto effettua i dovuti accertamenti sulle dichiarazioni prodotte dai richiedenti il reddito di cittadinanza, sia in fase istruttoria, al momento della presentazione, che in esito all'accoglimento;

a tal fine, sono previsti controlli sincroni automatizzati sui requisiti di residenza, possesso di beni durevoli, stato lavorativo e situazione reddituale del nucleo familiare e tali controlli consentono di anticipare la verifica delle autodichiarazioni, con parere conforme del Garante per la protezione dei dati personali, sulla base delle previsioni di legge e nel rispetto delle regole di cui al disciplinare sui controlli, adottato dall'INPS con determinazione n. 95/2020;

considerato che:

con riferimento specifico alle dichiarazioni rese dai richiedenti il reddito di cittadinanza inerenti all'assenza di eventuali misure cautelari personali, anche adottate a seguito di convalida dell'arresto o del fermo, e di condanne definitive intervenute nei 10 giorni precedenti per i reati richiamati dall'articolo 7, comma 3, del decreto-legge n. 4, al momento sono effettuati solo controlli ex post a campione presso gli uffici del casellario giudiziario, atteso che la platea dei beneficiari la misura non consente un controllo diffuso e massivo per tutti i componenti del nucleo familiare;

per arginare il fenomeno delle prestazioni erogate indebitamente a soggetti per i quali emerga solo successivamente al riconoscimento del benefico l'assenza dei requisiti di legge, l'INPS ha in atto collaborazioni con la Guardia di finanza;

sarebbe opportuno intervenire già ex ante nei controlli utili ad intercettare potenziali indebiti accessi al beneficio del reddito di cittadinanza;

stipulare un'apposita convenzione con il Ministero della giustizia ai fini dell'individuazione preventiva dei soggetti non aventi titolo al beneficio permetterebbe un'azione più efficace ed efficiente, evitando, altresì, le problematiche legate al recupero di quanto indebitamente percepito,

si chiede di sapere se e quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare affinché il Ministero sottoscriva apposita convenzione con l'INPS per lo scambio massivo delle informazioni detenute e utili all'istruttoria dovuta per legge e, in difetto, quali eventuali circostanze impediscano tale scambio.