Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-04470

Atto n. 4-04470

Pubblicato il 25 novembre 2020, nella seduta n. 277

BONINO - Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. -

Premesso che:

l'8 novembre 2019, l'Italia ha ratificato l'accordo rafforzato di partenariato e di cooperazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica del Kazakistan, dall'altra; esso pone un forte accento sul rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, così anche sulla cooperazione con la società civile, la democrazia e lo Stato di diritto nel Paese;

il 14 ottobre 2020, il Tribunale di Perugia ha condannato tutti gli imputati nel processo per il sequestro di Alma Shalabayeva e della figlia Alua, rispettivamente moglie e figlia di un noto dissidente politico kazako e fondatore del movimento di opposizione pacifico "Scelta democratica per il Kazakistan";

questa vicenda ha portato alla luce il modus operandi repressivo del Governo del Kazakistan nei confronti di oppositori politici e critici del regime, tramite l'abuso di strumenti di cooperazione giudiziaria fuori dai propri confini e con persecuzioni sistematiche all'interno del Paese;

le persecuzioni si sono intensificate nei confronti di migliaia di attivisti e difensori dei diritti umani, utenti di piattaforme sui social network, la maggior parte dei quali rischia lunghe pene detentive per "estremismo" per aver partecipato a manifestazioni di protesta o espresso supporto ai movimenti di opposizione "Scelta democratica per il Kazakistan" e "Koshe Partiyasy" (letteralmente "Il Partito della strada"), la cui natura pacifica è stata ribadita dal Parlamento europeo nella risoluzione urgente del 14 marzo 2019;

secondo alcune informazioni giornalistiche, oltre a quanto indicato nella risoluzione del Parlamento europeo del 14 marzo 2019, almeno 74 procedimenti penali sono già stati intentati contro questo gruppo di persone; almeno 23 prigionieri politici sono detenuti in centri penitenziari dove l'uso della tortura è diffuso e le misure anti COVID-19 inesistenti;

nel 2020, 5 attivisti per i diritti umani (Serik Orazov, Amanbike Meirkhanova, Garifulla Yembergenov, Dulat Agadil e Zhanbolat Agadil) sono deceduti a causa delle azioni degli organi interni dello Stato; l'omicidio politico di Zhanbolat Agadil, il figlio di Dulat Agadil, blogger e attivista kazako deceduto in custodia cautelare a seguito delle torture e alla mancanza di assistenza medica nel febbraio 2020, e testimone chiave dell'arresto arbitrario del padre poco prima della sua morte, è un fatto altrettanto sconcertante;

i familiari di Dulat Agadil sono sotto stretta sorveglianza e sono almeno 55 i procedimenti penali intentati contro quegli attivisti che hanno partecipato a manifestazioni di solidarietà o a raccolta fondi per la famiglia di Dulat Agadil,

si chiede di sapere:

quali siano le iniziative di competenza che il Governo intende intraprendere per sollecitare il rispetto dei diritti umani nel Paese, condannare pubblicamente i fatti citati e richiamare il Governo del Kazakistan a rispettare gli obblighi assunti nell'ambito dell'accordo rafforzato di partenariato e di cooperazione tra l'Unione europea e la Repubblica del Kazakistan;

se intenda sostenere il disegno di legge, recante "Disposizioni per il contrasto alle violazioni internazionali dei diritti umani", depositato al Senato il 6 marzo 2019 (AS 1126), inteso ad introdurre la possibilità di sanzioni individuali per responsabili di gravi violazioni dei diritti umani o atti di corruzione sistemica secondo quanto già in vigore in diversi Paesi membri della UE e in altre democrazie consolidate, e in via d'adozione a livello dell'Unione europea.