Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-04455
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Atto n. 4-04455
Pubblicato il 18 novembre 2020, nella seduta n. 276
LOREFICE , LA MURA , CORRADO , TRENTACOSTE , MONTEVECCHI , GAUDIANO , ANGRISANI , MOLLAME , ROMANO , PAVANELLI , LANNUTTI , PRESUTTO , GIANNUZZI - Al Ministro della salute. -
Premesso che:
con comunicato stampa pubblicato sul proprio sito il 21 ottobre 2020 l'Adiconsum (Associazione difesa consumatori e ambiente) Veneto ha presentato un'indagine relativa a esami effettuati su alcuni lotti di mascherine di varia natura, chirurgiche, FF2 e altre, sequestrate dalla Guardia di finanza perché sprovviste della documentazione di accompagnamento prevista dalla normativa;
dalle analisi effettuate dall'associazione, inizialmente tramite uno spettrometro, è emerso che la maggior parte delle mascherine analizzate contenevano significative quantità di titanio, mentre una successiva analisi, svolta da laboratori accreditati, confermava la presenza di notevoli quantità di biossido di titanio nelle mascherine;
ad oggi la Guardia di finanza sta svolgendo le dovute indagini per verificare quanto denunciato da Adiconsum e la stessa associazione sta svolgendo ulteriori analisi per verificare lo stato morfologico, aggregativo e dimensionale delle particelle di biossido di titanio rinvenute nelle mascherine oggetto delle analisi;
considerato che:
l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) nel 2010 ha pubblicato la monografia n. 93, adottata dal gruppo di lavoro incaricato nella riunione del 6-14 febbraio 2006, dedicata al biossido di titanio, nella quale si arriva alla conclusione di ritenere sufficienti le prove degli studi esaminati sugli animali in merito alla cancerogenicità della sostanza mentre tale evidenza non è ritenuta sufficientemente dimostrata sull'uomo, per cui il biossido di titanio viene inserito nella classificazione IARC al gruppo 2B, ossia possibile cancerogeno per l'uomo;
a causa della pandemia mondiale da COVID-19 e della conseguente emergenza sanitaria, la normativa italiana obbliga tutta la popolazione dai 6 anni in su all'utilizzo della mascherina anche all'aperto, l'obbligo permane per tutti i bambini delle scuole di ogni ordine e grado, senza soluzione di continuità, per tutto il tempo in cui si trovano all'interno degli istituti scolastici, anche in situazioni statiche, compresi quelli della scuola primaria, e ne raccomanda fortemente l'utilizzo anche in casa in presenza di ospiti non conviventi;
la mascherina è, quindi, diventata oggetto di utilizzo quotidiano senza il quale non è possibile neanche l'acquisto dei generi di prima necessità, essendo vietato l'ingresso negli esercizi commerciali per coloro che ne sono sprovvisti;
considerato altresì che:
il Governo si è doverosamente impegnato perché le mascherine fossero accessibili a tutta la popolazione, garantendo la distribuzione quotidiana e gratuita di circa 11 milioni di mascherine a tutti gli studenti e fissando il prezzo massimo, per quelle chirurgiche, a 0,50 euro al pezzo;
la pandemia in corso ha monopolizzato l'attenzione mediatica su di essa, rischiando di trascurare altri fattori di rischio alla salute, ancor più dell'infanzia, in tutte le sue sfaccettature, specialmente in merito all'esposizione quotidiana e continuativa a sostanze potenzialmente nocive e causa delle patologie gravi, quali i tumori, che hanno incidenza sempre maggiore e per cui il rispetto del principio di precauzione, anche per quelle sostanze per cui non è sufficientemente dimostrata la cancerogenicità, resta il principio ispiratore cui l'azione del Governo e delle autorità sanitarie devono conformarsi,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti;
se non ritenga opportuno approfondire la vicenda senza aspettare gli esiti delle indagini in corso da parte della Guardia di finanza;
quali iniziative intenda assumere per garantire un maggiore controllo sulla sicurezza e conformità dei dispositivi medici che vengono immessi in commercio, utilizzati obbligatoriamente da tutti gli italiani, compresi i bambini, e anche nelle scuole, assicurando in tal modo la salute e la sicurezza di tutta la popolazione.