Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-04389
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Atto n. 4-04389
Pubblicato il 10 novembre 2020, nella seduta n. 273
TRENTACOSTE , ABATE , ANGRISANI , DONNO , FERRARA , LANNUTTI , MONTEVECCHI , NATURALE , NOCERINO , PIARULLI , PISANI Giuseppe , PRESUTTO , VANIN - Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. -
Premesso che si apprende da notizie di stampa che il 4 agosto 2020 la Regione Emilia-Romagna avrebbe mandato una lettera all'Associazione nazionale bonifiche italiane (ANBI), che ha poi provveduto a diffonderla a tutti i consorzi, in cui si spiegava che, in seguito a verifica tecnica, si è accertato che attualmente non sussistono le necessarie condizioni di sicurezza per il voto telematico, che quindi deve essere rimandato e non potrà svolgersi per le prossime elezioni 2020 per rinnovare i vertici dei consorzi di bonifica;
considerato che gli statuti dei consorzi di bonifica di Piacenza, della bonifica parmense, dell'Emilia centrale, della bonifica burana, della bonifica renana, della Romagna occidentale, della Romagna e della pianura di Ferrara prescrivono che: "Con specifico regolamento consortile approvato dalla Regione, da adottare entro due anni dall'entrata in vigore del presente statuto, sono disciplinate le modalità di esercizio del diritto di voto in forma telematica e le operazioni relative alle verifiche e allo scrutinio dei voti così espressi. L'esercizio del voto in forma telematica deve garantire l'unicità del voto, la sicurezza della provenienza, la segretezza e la non modificabilità dello stesso";
considerato inoltre che:
a tutt'oggi, nonostante lo statuto del consorzio di bonifica di Piacenza sia stato approvato dalla Giunta regionale il 20 settembre 2010 con deliberazione n. 1385, non risulta adottato il regolamento previsto per rendere attuabile il voto dei consorziati in forma telematica;
in un decennio non è mai stata indetta e, di conseguenza, svolta alcuna consultazione in forma telematica;
anche per le prossime elezioni che dovranno tenersi a dicembre 2020 è stato escluso il voto telematico nonostante in Consiglio regionale da parte delle forze politiche si fosse richiamata la necessità di prepararsi per tempo al riguardo. La stessa necessità era stata rappresentata all'unanimità dal Consiglio comunale di Piacenza;
nel consiglio di amministrazione uscente del consorzio, il Comune di Piacenza è stato l'unico a esprimersi a favore della modalità di voto stabilita dallo statuto;
il consorzio, in vista delle imminenti elezioni, sta predisponendo ulteriori seggi per gli elettori con la motivazione di facilitare la partecipazione al voto, così determinando un aumento di spese a carico del consorzio stesso e dei contribuenti;
considerato infine che, a parere degli interroganti:
tutti i consorzi di bonifica dovrebbero adottare i necessari approfondimenti per consentire ai consorziati di disporre del sistema di voto telematico, strumento indispensabile a permettere il regolare e corretto svolgimento della competizione elettorale e a favorire la partecipazione degli aventi diritto;
in un momento di emergenza sanitaria come quello attuale, con l'epidemia in rapido peggioramento con progressione maggiore in alcune regioni, lo svolgimento delle elezioni consortili non può prescindere dalla preminente esigenza di tutela della salute,
si chiede di sapere:
quali iniziative, anche di carattere normativo, il Ministro in indirizzo intenda intraprendere al fine di giungere ad una riforma sui consorzi di bonifica che riveda l'insieme dei principi, delle regole e delle procedure riguardanti la loro gestione anche valutando un sistema elettivo che permetta agli aventi diritto di esprimere il voto per via telematica, soprattutto considerando le peculiarità del contesto emergenziale legato alla diffusione del COVID-19, per garantire un adeguato processo elettorale in sicurezza;
se non ritenga che l'introduzione di tale sistema di voto, oltre ad assicurare la partecipazione democratica e la trasparenza, produrrebbe svariati benefici, tra cui la garanzia di un numero minore di errori da parte dell'elettorato nonché inferiori costi e minore impiego di risorse.