Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-03154

Atto n. 4-03154

Pubblicato il 16 aprile 2020, nella seduta n. 207
Risposta pubblicata

IANNONE - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. -

Premesso che:

durante l'emergenza sanitaria del coronavirus, la Regione Campania ha dato il via libera alla riconversione di una parte dell'ex Stir di Battipaglia (Salerno) in impianto di compostaggio;

contro ogni logica si porta avanti il devastante progetto di concentrazione selvaggia degli impianti di rifiuti, pubblici e privati, a Battipaglia e nella piana del Sele;

il sito di Battipaglia si aggiungerà a quello vetusto di Eboli, già tristemente noto alle cronache, che da anni inquina l'ambiente e che di recente è stato anche sequestrato dalla magistratura, e al nascente impianto di Pontecagnano-Faiano;

questi impianti vengono sconsideratamente concentrati in pochi chilometri e si vanno ad aggiungere alla presenza a Battipaglia dell'unico impianto provinciale per l'indifferenziato (ex Stir);

si fa, in questo modo, della piana del Sele "l'immondezzaio della provincia di Salerno" senza un progetto complessivo che consenta l'autosufficienza della regione e l'utilizzo dei rifiuti come risorsa economica, capace di generare proventi da reinvestire poi in Campania in termini di sicurezza ambientale e infrastrutture;

si riscontra il fallimento più completo del piano regionale rifiuti, con costosissimi trasferimenti su gomma, nei quali si annidano i principali interessi malavitosi, al Nord Italia e addirittura all'estero, e il sacrificio di intere comunità, come quelle di Battipaglia e della piana del Sele, immolate sull'altare del business nella logica propria di chi governa la Regione;

i vertici politici della Regione e della Provincia di Salerno avevano promesso di fare in modo di evitare l'apertura di nuovi impianti in questo territorio devastato nelle sue produzioni d'eccellenza agricole e teatro di roghi impressionanti,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di questo grave fatto e se non ritenga di intervenire a tutela del diritto alla salute dei cittadini della piana del Sele, che non possono neanche manifestare il loro dissenso per la restrizione dei comportamenti sociali necessaria a combattere la diffusione del coronavirus;

se non ritenga che Battipaglia e la piana del Sele abbisognino di bonifiche e tutela, anziché di nuovi fardelli che come macigni pesano sul futuro di questo straordinario e generoso territorio, patria dell'oro bianco e di produzioni agricole d'eccellenza.