Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-01773
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Atto n. 4-01773
Pubblicato il 6 giugno 2019, nella seduta n. 119
PRESUTTO , ORTOLANI , GIANNUZZI , VACCARO , PUGLIA , GARRUTI , ACCOTO , DELL'OLIO , PIRRO , RICCIARDI , DI GIROLAMO , TURCO , FEDE , MORONESE , COLTORTI , LANZI , CROATTI , DE LUCIA , CORRADO , GRANATO , CASTELLONE , SILERI , CASTIELLO , ROMAGNOLI , PISANI Giuseppe , URRARO , ROMANO , NATURALE , AGOSTINELLI , ABATE , AUDDINO , FENU , DONNO , MOLLAME , DI MICCO , ANGRISANI , GALLICCHIO , MININNO , ORTIS , LEONE , NOCERINO , MARINELLO , CASTALDI , DI MARZIO , GAUDIANO , MAUTONE , LANNUTTI , LOMUTI , TRENTACOSTE , DRAGO , DESSI' , LUCIDI , LICHERI , PELLEGRINI Marco , PESCO , GRASSI , SANTILLO - Al Ministro dell'interno. -
Premesso che:
la grave e perdurante situazione debitoria del Comune di Napoli, tradottasi in una dichiarazione di predissesto, è peggiorata sensibilmente negli ultimi anni e ha comportato una forte riduzione delle risorse finanziarie necessarie per garantire la corretta manutenzione ordinaria e straordinaria delle infrastrutture del territorio;
i numerosi cedimenti strutturali che ne sono conseguiti hanno spesso ingenerato situazioni di forte disagio per i cittadini, come avvenuto per le 40 famiglie sgomberate per la voragine apertasi nel quartiere Montesanto a novembre 2018, oppure per le famiglie interessate dalla chiusura di dieci giorni della scuola materna/elementare "Dante Alighieri", la quale versa tuttora in condizioni precarie;
diversi esperti hanno imputato i numerosi cedimenti strutturali che interessano il territorio del Comune alla mancanza di manutenzione degli impianti;
come è stato rappresentato alla stessa Corte dei conti, in diverse occasioni il Comune, già fortemente indebitato e in difetto rispetto al piano di rientro definito in sede di dichiarazione di predissesto, non risulta aver riscosso i canoni di occupazione del suolo pubblico, né per eventi, né per passi carrabili, gazebo e strutture commerciali e talvolta nemmeno per l'imposta di pubblicità;
la gestione delle società partecipate da parte del Comune si è rivelata del tutto fallimentare, tant'è che sia l'azienda del trasporto pubblico locale, sia il centro agro-alimentare per la gestione del mercato all'ingrosso, entrambe partecipate dal Comune, sono in concordato preventivo e anche la Mostra d'Oltremare versa in una situazione finanziaria fortemente precaria;
in diverse occasioni il Comune risulta aver affidato locali pubblici, pur di notevole interesse storico e artistico, a costi palesemente irrisori, come avvenuto per i locali di Palazzo Cavalcanti, sito nel centro storico della città;
diversi monumenti storici della città di Napoli risultano essere stati deturpati da cartelloni pubblicitari, che vi sono stati apposti nell'ambito del contratto di sponsorizzazione "Monumentando" stipulato dal Comune, determinando l'intervento dell'Autorità nazionale anticorruzione (delibera ANAC n. 625/2017) e la palese violazione dell'art. 49 del decreto legislativo n. 42 del 2004, che pertanto è stata posta in essere dal Comune stesso;
considerato che a quanto risulta agli interroganti:
il Comune continua a sopperire alle proprie mancanze strutturali con interventi di "somma urgenza", che comportano costi di realizzazione maggiormente elevati, oppure con il riconoscimento di debiti fuori bilancio e col ritardato pagamento dei crediti (con aggravio di spese e interessi). Tali interventi spesso vengono posti in essere in violazione di legge, come si ritiene sia avvenuto per la deliberazione n. 483/2018, la quale è stata adottata in assenza del verbale dichiarazione richiesta, ai sensi dell'art. 18 della legge regionale della Campania n. 3 del 2007;
la gestione degli immobili pubblici da parte del Comune appare del tutto antieconomica, posto che il più delle volte si caratterizza per concessioni a titolo gratuito, quando ci sono, oppure per un utilizzo di mero fatto da parte di terzi che non genera introiti per il Comune;
considerato che a parere degli interroganti:
le precarie condizioni finanziarie del Comune hanno ormai compromesso il suo corretto funzionamento, nonché l'assolvimento dei suoi più basilari compiti istituzionali, facendo sì che l'azione amministrativa dello stesso risulti essere svolta in maniera inefficace, inefficiente ed antieconomica, quindi in violazione di quanto previsto dalla Costituzione e dalla legge stessa;
tali gravi circostanze stanno alimentando un clima di disagio generalizzato, a causa del quale spesso tanto il personale del Comune quanto i consiglieri di municipalità risultano oggetto di rimostranze da parte di cittadini, che subiscono una crescente carenza nella qualità e quantità dei servizi pubblici essenziali, con la prospettiva di un ulteriore peggioramento nella erogazione degli stessi;
insieme ai compiti istituzionali, il Comune non risulta in grado nemmeno di riscuotere i tributi di propria competenza, né di porre in essere alcuna iniziativa di contrasto all'alto tasso di evasione che caratterizza il territorio;
per le situazioni descritte, la Sezione regionale della Corte dei conti, con due deliberazioni (n.240/2017 e n. 107/2018) ha già disposto il blocco della spesa del Comune per salvaguardare il funzionamento dei servizi pubblici essenziali;
le attuali condizioni del Comune, le violazioni di legge perpetrate, nonché la forte disorganizzazione e inefficienza che caratterizzano le attività amministrative hanno già indotto alcuni consiglieri comunali a sollecitare la Prefettura al controllo di cui all'art. 143, comma 7-bis, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico degli enti locali -Tuel);
nelle more di un intervento della Prefettura sollecitata con esposti presentati anche da alcuni consiglieri comunali, il buon andamento e l'imparzialità dell'azione amministrativa del Comune risultano connotati da forti e preoccupanti criticità, così come lo stesso regolare funzionamento dei servizi ad esso affidati,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e, se del caso, ritenga opportuno un'interlocuzione con il Prefetto territorialmente competente, al fine di accertare possibili violazioni dei principi sanciti dall'articolo 97 della Costituzione;
se non sia necessario adoperarsi attraverso gli organi di governo territoriale per far sì che il Comune di Napoli adotti gli atti necessari a ripristinare il corretto funzionamento amministrativo dell'ente, nonché attivare gli opportuni controlli della Corte dei conti al fine di valutare la sussistenza di eventuali danni erariali causati dal comportamento degli amministratori.