Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-00855

Atto n. 3-00855 (in Commissione)

Pubblicato il 28 maggio 2019, nella seduta n. 114

PATRIARCA , LAUS , MALPEZZI , ALFIERI , ASTORRE , BELLANOVA , BOLDRINI , COLLINA , CUCCA , FEDELI , FERRAZZI , GARAVINI , GIACOBBE , GINETTI , IORI , MAGORNO , MANCA , MARGIOTTA , MARINO , MESSINA Assuntela , ROJC , SBROLLINI , STEFANO , SUDANO , TARICCO , VATTUONE , VERDUCCI - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. -

Premesso che:

il professor Tridico, ex consigliere economico del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Di Maio, ha assunto la guida dell'Inps dal 14 marzo 2019;

secondo quanto riportato dal quotidiano "la Repubblica" del 22 maggio 2019, in questi primi mesi di attività del professor Tridico, l'Inps sta privilegiando la gestione e l'evasione delle pratiche relative alle misure note come "quota 100" e "reddito di cittadinanza" rispetto alle pratiche ordinarie riguardanti le altre prestazioni;

secondo quanto riportato dal quotidiano "la Repubblica", ciò avviene ricorrendo a deroghe, incentivi ai dipendenti al fine di rendere più celeri le suddette pratiche e, soprattutto, alla dilazione della trattazione di pratiche più "scomode", quali il taglio delle pensioni più alte e il conguaglio su quelle da 1.500 euro lordi;

le pratiche relative alle pensioni ordinarie sono calate del 25 per cento, le domande per le pensioni di anzianità hanno una giacenza del 78 per cento, quelle di opzione donna del 56 per cento, mentre il tasso di evasione delle pratiche relative a "quota 100" è pari al 100 per cento;

premesso, inoltre, che:

secondo quanto riportato dal quotidiano "la Repubblica", il 6 marzo 2019, il direttore generale dell'Inps, Gabriella Di Michele, fu mandata in un'audizione parlamentare a sostenere la tesi dell'ex consigliere del Ministro, ovvero che il reddito di cittadinanza, secondo quanto riporta il quotidiano, "avrebbe aumentato il Pil potenziale, così da creare uno spazio fiscale - cioè più deficit - da 12 miliardi. L'autofinanziamento del reddito, insomma. Tesi contrastata da molti colleghi di Tridico. Dalla Ragioneria, che l'ha confinata nella relazione illustrativa (e non tecnica) del decretone. E dal Ministero dell'economia che nel Def quasi azzera quello spazio fiscale. Come a dire: fuffa";

nonostante questo, il presidente dell'Inps, sempre secondo quanto riportato dal quotidiano, in questi mesi si sta dimostrando particolarmente attivo nell'organizzazione di convegni, campagne ed iniziative finalizzate a pubblicizzare e sostenere l'efficacia del "reddito di cittadinanza", fino ad arrivare a prevedere l'allestimento di camper e gazebo per "recuperare" i poveri alla stazione Termini di Roma e nelle periferie disagiate di Palermo, Bari, Napoli, Milano, Torino, Bologna, nonostante il decreto-legge sul reddito di cittadinanza escluda proprio i senza dimora e quasi tutti gli stranieri;

considerato che i comportamenti e gli annunci del presidente dell'Inps vanno molto al di là di quello che è il suo ruolo. Basti pensare ai suoi annunci di una "bozza di decreto per l'Isee corrente" per correggere un errore del decreto-legge sul reddito di cittadinanza e quota 100, dell'avanzo dal reddito di cittadinanza di un miliardo di euro, di un imminente provvedimento, di cui ancora non c'è traccia, che prevede un "reddito base" di 400 euro al mese per due anni per giovani laureati "in architettura o arti performative", della promessa agli operai licenziati di FCA di Pomigliano, che il reddito di cittadinanza verrà loro erogato in "via straordinaria", anche se privi dei requisiti previsti dalla legge;

considerato inoltre che l'Inps ha avviato una procedura per portare dagli uffici territoriali alla direzione generale di Roma 50 dipendenti. Si tratta di una scelta aspramente criticata, in una nota congiunta, dai sindacati Cgil, Cisl e Uil per i quali si è in presenza di una procedura "scellerata e inopportuna", "fintamente nazionale" e "inopinatamente restrittiva";

considerato, infine, che nel corso della sua audizione in relazione alla proposta di nomina del presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale, svoltasi l'8 maggio 2019 presso l'11a Commissione permanente (Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale) del Senato, a proposito dell'Inps, il professor Tridico ha ricordato che "si tratta di un ente vigilato e controllato dal Ministero dell'economia e dal Ministero del lavoro" e che avrebbe garantito "la sua autonomia tecnica e di giudizio", salvo poi affermare, secondo quanto riportato dal quotidiano "la Repubblica", che "l'Inps non è Istat o Bankitalia, il suo collegamento con la politica è molto forte",

si chiede di sapere:

quali iniziative urgenti il Ministro in indirizzo intenda adottare al fine di garantire la gestione ordinaria di tutte le pratiche dell'Inps a prescindere dalla natura della prestazione richiesta, al fine di evitare che, per motivi estranei a quella che dovrebbe essere la gestione dell'Inps, ci siano cittadini privilegiati rispetto ad altri;

se non ritenga che, nella gestione dell'Inps, il presidente Tridico non sia affatto rispettoso delle prerogative, dei poteri e delle funzioni che gli sono attribuite in qualità di presidente dell'Istituto e quali iniziative urgenti intenda adottare, al fine di assicurare che l'Inps sia governato in modo da garantirne l'autonomia e l'indipendenza.