Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-00638

Atto n. 4-00638

Pubblicato il 4 ottobre 2018, nella seduta n. 44

LANNUTTI , DI NICOLA , PESCO , PARAGONE , URRARO , PELLEGRINI Marco , PUGLIA - Al Ministro dello sviluppo economico. -

Premesso che, per quanto risulta agli interroganti:

qualche mese fa Antonio Ricci è stato contattato da Giorgio Verdelli, autore Rai e amministratore unico di "Sudovest produzioni", che gli ha chiesto di intervistarlo per un programma di "Rai2" dedicato a Enzo Trapani; Ricci, di solito molto restio a parlare davanti ai microfoni, in questo caso aveva accettato per aver riconosciuto Trapani come suo maestro, al quale ha dedicato anche un programma televisivo in 16 puntate "Free Dog: fantastico Trapani", andato in onda nel 1990 su Rai2;

a pochi giorni dalla data fissata (il 16 ottobre 2018) sarebbe giunta però un'imbarazzata telefonata dell'autore: tutto cancellato (questa la sintesi), dal momento che Andrea Fabiano, direttore di Rai2, non gradiva la presenza di Ricci nei programmi del servizio pubblico, come riportato da un comunicato diffuso dall'ufficio stampa di "Striscia la notizia";

"L'editto Fabiano è una discriminazione gaglioffa e inconcepibile", dichiara Antonio Ricci in una nota. "Tra l'altro non sono neppure un dipendente Mediaset, ma un libero professionista senza vincoli di esclusiva. A me non piace comparire in tv, ma mi ero messo gratuitamente a disposizione del servizio pubblico per il debito di riconoscenza che provo tuttora per il mio Maestro Enzo Trapani, di cui sono rimasto, almeno fino a oggi, l'unico discepolo vivente";

"in merito a quanto dichiarato da Antonio Ricci, si precisa che a nessun dipendente o collaboratore di Rai2 sarebbe stato mai dato il consenso di chiedere una sua intervista per una trasmissione televisiva della rete. Un'eventuale richiesta al signor Ricci in questo senso sarebbe comunque da considerare frutto di iniziative personali prive della necessaria autorizzazione preventiva": questo sarebbe stato il contenuto della risposta di Fabiano;

"Non sapevamo che in Rai occorresse il consenso per chiedere interviste. E pensavamo che la 'necessaria autorizzazione preventiva per intervistare un personaggio pubblico fosse una pratica estinta insieme con il Minculpop di fascista memoria": questa sarebbe stata la controreplica di Ricci, che avrebbe rincarato la dose: "È un comunicato ufficiale per lo meno goffo. Sono curioso di sapere se Fabiano (ovviamente dopo aver richiesto le dovute autorizzazioni ai suoi superiori) ritiene che io abbia le competenze per rispondere a due domande sul mio Maestro Enzo Trapani, perché questo dovrebbe essere l'unico criterio di valutazione per il servizio pubblico",

si chiede di sapere:

se risulti al Ministro in indirizzo che per ogni intervista del servizio pubblico Rai, pagato col canone dei cittadini sulle bollette elettriche, venga richiesto il consenso preventivo dei direttori di rete o di testata, censurando a priori personaggi pubblici poco graditi, violando in tal modo la principale missione del servizio pubblico ed il pluralismo dell'informazione;

se non ritenga opportuno, alla luce di quanto esposto in premessa, attivare le procedure ispettive e conoscitive previste dall'ordinamento, anche al fine di prendere in considerazione ogni eventuale sottovalutazione di significativi profili di accertamento;

se non ritenga che la libertà di stampa rappresenti una delle garanzie che un Governo democratico, assieme agli organi di informazione, dovrebbe garantire ai cittadini, per assicurare l'esistenza di un'informazione libera, contribuendo in tal modo a ripristinare all'interno della Rai la libertà di stampa e rimuovendo le eventuali censure;

quali iniziative intenda assumere, nelle opportune sedi normative, al fine di garantire un'informazione libera e indipendente da ogni gioco di potere.