Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00013
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Atto n. 1-00013
Pubblicato il 5 giugno 2018, nella seduta n. 9
PEPE , ARRIGONI , AUGUSSORI , BAGNAI , BARBARO , BERGESIO , BONFRISCO , BORGHESI , BORGONZONI , BOSSI Simone , BOSSI Umberto , BRIZIARELLI , BRUZZONE , CALDEROLI , CAMPARI , CANDIANI , CANDURA , CANTU' , CASOLATI , DE VECCHIS , FAGGI , FERRERO , FREGOLENT , FUSCO , IWOBI , MARIN , MARTI , MONTANI , NISINI , OSTELLARI , PAZZAGLINI , PELLEGRINI Emanuele , PERGREFFI , PIANASSO , PILLON , PIROVANO , PISANI Pietro , PITTONI , PIZZOL , PUCCIARELLI , RIPAMONTI , RIVOLTA , ROMEO , RUFA , SAPONARA , SAVIANE , SBRANA , SIRI , SOLINAS , TESEI , TOSATO , VALLARDI , VESCOVI , ZULIANI
Il Senato,
premesso che:
la realizzazione della rete nazionale di radar meteorologici per la "misurazione delle piogge e la difesa dalle alluvioni e dalle frane" è un programma che inizia il suo iter circa un ventennio fa (precisamente, nel 1999 viene avviato il programma e nel 2001 si procede ad individuare il sito di monte Li Foj per l'installazione) e che oggi è integrato da rilevazioni che utilizzano anche la rete satellitare, satellite meteorologico europeo Meteosat, con il rischio concreto che tutta la rete in fase di realizzazione potrebbe diventare presto obsoleta ed inutile;
la rete radar costituisce, infatti, una delle componenti a disposizione dei centri funzionali che, attraverso le fasi di previsione meteorologica e valutazione dei conseguenti scenari, arrivano a determinare il rischio idrogeologico ed idraulico, prevedendolo, ed emettono messaggi mirati quali bollettini ed avvisi: con la differenza che la rete radar ha una capacità di previsione di soli 30 minuti antecedenti alle condizioni meteo, mentre il sistema satellitare può prevedere fino a 3 o 4 ore di anticipo;
pertanto, la rete radar è un sistema che si aggiunge ad un processo complesso di stima che, per definizione, è affetto da incertezza, per cui il radar non misura direttamente le grandezze di interesse, ma necessita dell'integrazione di altri momenti di analisi e di valutazioni;
la realizzazione di un radar a monte Li Foj, nel comune di Picerno (Potenza), fa parte del progetto di integrazione della rete nazionale dei radar già in funzione, che nelle regioni limitrofe alla Basilicata risultano realizzati in Calabria, Campania, Molise, con possibilità di sostituirne l'uno all'altro in caso di avaria, che, tra l'altro, rendono l'area lucana già largamente sorvegliata, al punto da far ritenere il futuro impianto di monte Li Foj soltanto un supporto e, quindi, non indispensabile per la perfetta funzionalità della rete nazionale;
in data 18 febbraio 2016, con prot. n. D.P.C./RUP 497/9351, è stato approvato dalla conferenza dei servizi il progetto definitivo dell'intervento per l'installazione di un radar sul monte Li Foj, nell'ambito del programma per la realizzazione della rete nazionale di radar meteorologici per la "misurazione delle piogge e la difesa dalle alluvioni e dalle frane";
la contrarietà alla realizzazione del radar è manifestata sia dalla comunità locale, attraverso la costituzione di comitati, e sia dalle istituzioni, tramite il procedimento giudiziario intentato dal Comune di Picerno;
il Comune di Picerno, con ricorso al TAR della Basilicata, ha impugnato il verbale della riunione del 18 febbraio 2016 della conferenza dei servizi;
l'area dove è stata proposta l'installazione del radar meteorologico ha una significativa valenza naturalistica, dal momento che è riscontrabile la presenza di ben 11 habitat della rete "Natura 2000", che ne fanno non solo una zona speciale di conservazione, ma costituiscono anche un numero di habitat da tutelare, superiore a quello riscontrabile nelle ZSC nel cuore dell'Appennino;
nonostante la valenza naturalistica dell'area, l'Ufficio di compatibilità ambientale della Regione Basilicata con la nota del 29 dicembre 2015, prot. n. 8268841/19AB, ha espresso la non assoggettabilità dell'intervento alla procedura di valutazione di incidenza ambientale;
con sentenza n. 4327 del 13 settembre 2017 il Consiglio di Stato affermava che "la valutazione di incidenza è il procedimento di carattere preventivo al quale è necessario sottoporre piano o progetto che possa avere incidenze significative su un sito o proposto sito della Rete Natura 2000, singolarmente o congiuntamente ad altri piani e progetti e tenuto conto degli obiettivi di conservazione del sito stesso. La rete Natura 2000 comprende le Zone di protezione speciale" - ed ancora - "La valutazione di incidenza, per come costantemente interpretata dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia e delle Corti nazionali, si applica pertanto sia agli interventi che ricadono all'interno delle aree Natura 2000 (e delle Zone di protezione speciale), sia a quelli che, pur collocandosi all'esterno, possono comportare ripercussioni sullo stato di conservazione dei valori naturali tutelati dal sito";
dal contenzioso dinanzi al Tar della Basilicata e al Consiglio di Stato, che vedono costituirsi in giudizio il Comune di Picerno, è emerso che non è stata effettuata nessuna valutazione di incidenza ambientale dagli uffici e dagli enti preposti;
infatti, la popolazione dei comuni interessati dall'opera (Picerno, Ruoti e Potenza) teme gli impatti da inquinamento elettromagnetico, in quanto i centri abitati più vicini distano 1.500 metri, mentre le case più vicine ed un'azienda di zootecnia si trovano rispettivamente a 935 metri ed a 986 metri dall'impianto;
si apprende dai media che a Matera è prevista la realizzazione di una stazione di terra (Mugs: Matera user ground station) per il sistema europeo di trasmissione dati (Edrs: European data relay system);
la nuova infrastruttura è destinata a ricevere, elaborare e distribuire i dati provenienti dal segmento spaziale dell'Edrs e sarà utilizzata dal programma europeo di osservazione della terra "Copernicus", per rendere più veloce la ricezione delle informazioni per la gestione delle aree urbane, la salvaguardia dell'ambiente, l'agricoltura, la salute e le attività di protezione civile;
Edrs è un sistema ottico per le comunicazioni che consente, in Europa, la trasmissione di dati in tempo quasi reale da satelliti in orbita bassa, attraverso i satelliti geostazionari Edrs-a e Edrs-c;
l'installazione e l'integrazione della nuova stazione presso il Centro di geodesia dell'Agenzia spaziale italiana (Asi), all'interno del polo spaziale di Matera, è strutturata in modo tale da fornire servizi e soluzioni di geoinformazione;
tale stazione, che dovrebbe subentrare alla rete nazionale di radar meteorologici, rischia di rendere superato il progetto del radar di monte Li Foj e inutile il cospicuo esborso di risorse pubbliche per la relativa realizzazione,
impegna il Governo:
1) a considerare l'effettiva necessità dell'installazione del radar nel comune di Picerno (Potenza) sul monte Li Foj, nell'ambito dell'esercizio della rete nazionale per la realizzazione di radar meteorologici per la "misurazione delle piogge e la difesa dalle alluvioni e dalle frane", con conseguenti stimati costi elevati, tenendo conto delle nuove tecnologie intervenute nel settore, che hanno consentito impieghi e applicazioni certamente non immaginabili quando, circa un ventennio fa, ha avuto inizio l'iter del programma;
2) a seguito di tali considerazioni, a derogare alla realizzazione del radar sul monte Li Foj, anche tenendo conto della contrarietà motivata da parte del Comune di Picerno, attraverso dettagliate descrizioni nelle memorie processuali, e della popolazione, che tramite i comitati "no Radar" manifesta le proprie perplessità;
3) qualora il Governo ritenga indispensabile l'installazione del radar, stante il valore paesaggistico dell'area circostante al monte Li Foj, ad adottare le opportune iniziative allo scopo di sottoporre l'intervento in questione alla valutazione di incidenza ambientale e promuovere ogni azione utile, affinché la Regione Basilicata, in autotutela, riformuli il giudizio di compatibilità ambientale, ovvero dettagli congruamente le ragioni per le quali non ha ritenuto di assoggettare l'opera alla valutazione d'incidenza ambientale.