Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-05717
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Atto n. 4-05717
Pubblicato il 27 aprile 2016, nella seduta n. 616
MORONESE , AIROLA , BERTOROTTA , BLUNDO , BULGARELLI , CAPPELLETTI , CASTALDI , DONNO , ENDRIZZI , FATTORI , GAETTI , LEZZI , LUCIDI , MANGILI , NUGNES , PAGLINI , PUGLIA , SANTANGELO , SCIBONA , SERRA - Al Ministro dell'interno. -
Premesso che, a quanto risulta agli interroganti:
il comando provinciale dei Vigili del fuoco di Caserta, d'intesa con il Comune di Marcianise (Caserta), nel mese di giugno 2013 ha manifestato l'intenzione di procedere ad un potenziamento dei presidi, attivando una sede stagionale diurna presso il comune per una durata orientativa di 35 giorni, tra fine luglio e fine agosto, al fine di rendere più celere e omogeneo il servizio antincendio durante il periodo estivo;
per lo svolgimento del servizio il Comune di Marcianise ha inteso mettere a disposizione i locali del plesso scolastico "Manzoni", tramite la formula del comodato d'uso gratuito, fatti salvi i lavori di interventi essenziali per adeguare gli stessi alle esigenze funzionali e logistiche opportune;
con determinazione n. 1224 del 15 luglio 2013, il Comune ha impegnato la somma di 25.000 euro da destinare quale contributo di avvio di un distaccamento operativo permanente sul suo territorio;
con ordine del giorno n. 153 del 12 settembre 2014, il facente funzioni di comandante provinciale del Vigili del fuoco di Caserta ha disposto che i capi turno dispongano i propri servizi operativi tenendo conto della necessità di mantenere operativa la sede provvisoria di Marcianise;
le organizzazioni sindacali, che hanno, in diverse occasioni, richiesto di essere coinvolte nell'assunzione di decisioni così rilevanti per i lavoratori, pur condividendo la necessità dell'apertura della sede di Marcianise, hanno rilevato che l'attuale carenza di organici al comando non consente l'espletamento del servizio disposto con l'apposita disposizione organizzativa (citato ordine del giorno n. 153 del 12 settembre 2014), opponendosi alla continuazione del servizio operativo presso il presidio provvisorio di Marcianise. In particolare, in una nota unitaria del 18 settembre 2014, hanno chiesto di ripristinare nell'immediato il modello di soccorso organizzativo del comando, escludendo il presidio di Marcianise dalla programmazione del soccorso, e di essere informati in via preventiva di eventuali ulteriori azioni intraprese;
l'art. 8-bis del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195, rubricato "Consultazione delle Rappresentanze del personale", prevede che le organizzazioni sindacali e le sezioni del COCER (Consiglio centrale di rappresentanza) di cui all'articolo 2, ovvero forze di polizia ad ordinamento civile, forze di polizia ad ordinamento militare e forze armate, "sono convocate presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri in occasione della predisposizione del documento di programmazione economico finanziaria e prima della deliberazione del disegno di legge di bilancio per essere consultate";
con nota del 6 febbraio 2015, destinata alle organizzazioni sindacali, a firma del comandante provinciale pro tempore dei Vigili del fuoco di Caserta, D'Eliseo, si prende atto del fatto che qualsiasi nuovo distaccamento o presidio da istituire nella provincia di Caserta è fondamentale per il miglioramento del dispositivo di soccorso, fermo restando il necessario aumento di risorse umane e finanziarie per la sua attivazione; inoltre, la sede deve essere migliorata dal punto di vista logistico-funzionale;
per il comando di Caserta risulterebbero operative 213 unità rispetto alle 262 previste, il comando è carente principalmente per la qualifica di capo squadra e capo reparto, con 33 unità in meno;
alla luce delle inadeguate risorse umane a copertura del servizio, nella nota si ipotizza, in un primo momento, di garantire la continuità del presidio con l'assegnazione di un numero di ore di straordinario. Da una più attenta analisi si considera come soluzione alternativa la possibilità che almeno 12 unità provenienti da altri comandi vengano affidate in mobilità straordinaria per il presidio operativo di Marcianise;
con decreto del 13 maggio 2015, a firma del facente funzioni di capo del corpo nazionale dei Vigili del fuoco, è stata autorizzata l'attivazione di una base operativa a Marcianise, per il periodo strettamente necessario al superamento delle straordinarie esigenze del territorio;
come risulta da notizie stampa ("Il Mattino" edizione di Caserta) e anche dal comunicato stampa pubblicato sul sito del Ministero dell'interno il 15 febbraio 2016, in occasione della visita del sottosegretario di Stato all'interno, Gianpiero Bocci, presso il presidio operativo dei Vigili del fuoco di Marcianise, si è manifestata l'intenzione di trasformare il presidio operativo in distaccamento; il comunicato riporta che "Il presidio operativo dei Vigili del Fuoco di Marcianise, in provincia di Caserta, potrà diventare presto un distaccamento grazie al potenziamento del personale operativo in previsione";
considerato che, per quanto risulta agli interroganti:
il servizio, avviato in via sperimentale già dal 2013, alla luce delle straordinarie necessità, è stato prorogato per 3 anni, seppure non in modo continuativo, creando non pochi problemi in termini di risorse umane, considerata la permanente carenza di personale, soprattutto di capisquadra, per le unità di intervento, e di adeguatezza della struttura, con riferimento ai lavori necessari per rendere sicura e operativa la sede;
da un sopralluogo effettuato dalla prima firmataria del presente atto di sindacato ispettivo in data 8 aprile 2016 presso la sede distaccata di Marcianise, in via Parco Primavera, alla presenza del comandante dei Vigili del fuoco della provincia di Caserta, è emerso che sono necessari ed urgenti interventi per sopperire a necessità logistiche e funzionali;
considerato inoltre che, a parere degli interroganti, nonostante la fattiva collaborazione e la disponibilità del personale dimostrata negli anni, si ritiene che il servizio, nato con carattere provvisorio, non possa continuare in modo ordinario senza un adeguamento in termini di risorse umane e strumentali;
considerata l'importanza della funzione svolta dai Vigili del fuoco, soprattutto in un territorio quale la "terra dei fuochi", in perenne stato di emergenza martoriato da roghi di rifiuti, è fondamentale che la struttura sia adeguata e attrezzata secondo le disposizioni normative vigenti in materia di sicurezza sul luogo del lavoro;
considerato infine che dalla bozza del progetto per il riordino delle strutture centrali e territoriali del Corpo nazionale, elaborata dal Ministero nell'aprile 2014, tra le sedi distaccate per la provincia di Caserta, non risulterebbe il presidio di Marcianise. Risulta agli interroganti che la bozza di riordino non avrebbe trovato l'avallo dell'organizzazione sindacale CONAPO (Sindacato autonomo vigili del fuoco), insoddisfatta dall'attività di concertazione condotta dal Ministero, che non avrebbe accolto le proposte relative all'adeguamento e revisione degli organici delle sedi e dei numeri dei Vigili del fuoco,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti;
se intenda definitivamente trasformare il presidio provvisorio di Marcianise in distaccamento del Corpo dei Vigili del fuoco di Caserta, come annunciato, tra l'altro, dal sottosegretario Gianpiero Bocci;
quali siano i motivi per cui le dichiarazioni del sottosegretario Bocci non troverebbero corrispondenza nella bozza di progetto per il riordino del Corpo, elaborata dallo stesso Ministero;
se, per l'assunzione di una decisione così importante, siano state adeguatamente consultate le organizzazioni sindacali;
se ritenga sia possibile che il servizio fornito dai Vigili del fuoco di Marcianise prosegua, sia come sede provvisoria che come distaccamento, con condizioni igienico-sanitarie e strutturali dell'edificio non conformi alle prescrizioni di legge relative la sicurezza sui luoghi di lavoro;
se non intenda sospendere le attività dei Vigili del fuoco operativi presso la sede di Marcianise fino a quando i lavori di adeguamento della sede non saranno avviati e completati;
se, ferme restando le esigenze strutturali, non ritenga opportuno provvedere a trasferire presso il comando di Caserta il necessario numero di capisquadra, al fine di far fronte ai turni di servizio della sede di Caserta e dei vari distaccamenti;
quale sia lo stato attuale del progetto per il riordino delle strutture centrali e territoriali del Corpo nazionale e se, in particolare, alla luce del malcontento manifestato da alcune tra le più rappresentative organizzazioni sindacali, non ritenga di dover avviare un nuovo tavolo di consultazione.