Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 2-00368

Atto n. 2-00368 (procedura abbreviata)

Pubblicato il 15 marzo 2016, nella seduta n. 592

MONTEVECCHI , AIROLA , BERTOROTTA , BLUNDO , BOTTICI , BUCCARELLA , CAPPELLETTI , CASTALDI , CATALFO , CIAMPOLILLO , CIOFFI , COTTI , CRIMI , DONNO , ENDRIZZI , FATTORI , GAETTI , GIROTTO , LEZZI , LUCIDI , MANGILI , MARTELLI , MARTON , MORONESE , MORRA , NUGNES , PAGLINI , PETROCELLI , PUGLIA , SANTANGELO , SCIBONA , SERRA , TAVERNA - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. -

Premesso che:

l'articolo 33 della Costituzione italiana recita: "L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento (...) Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato";

la legge n. 508 del 1999, che ha riformato il sistema AFAM (alta formazione artistica, musicale e coreutica), all'art. 1 definisce quali siano le istituzioni che nel sistema AFAM sono interessate alla riforma e l'art. 2 della medesima norma, al comma 8, lettera e), disciplina la possibilità di prevedere, contestualmente alla riorganizzazione delle strutture e dei corsi esistenti, senza maggiori oneri per il bilancio dello Stato, una graduale statizzazione, su richiesta degli attuali istituti musicali pareggiati (IMP) e delle Accademie delle Belle Arti legalmente riconosciute, nonché l'istituzione di nuovi musei e il riordino dei musei esistenti, di collezioni e biblioteche, ivi comprese quelle musicali, degli archivi sonori, nonché delle strutture necessarie alla ricerca ed alle produzioni artistiche;

nel corso della XVI Legislatura, con l'Atto Camera n. 4822, recante "Valorizzazione del sistema dell'Alta Formazione e Specializzazione Artistica e Musicale" si intendeva valorizzare tutto il settore dell'AFAM. Tale proposta di legge, già votata in prima lettura dal Senato, è decaduta a seguito della fine della Legislatura;

considerato che:

dal 1999 ad oggi si attende un riordino del sistema dell'AFAM, relativamente a 2 macro profili: 1) dal punto di vista del diritto, costituzionalmente riconosciuto, è necessario dotarsi di ordinamenti autonomi, come previsto dall'art. 2, comma 4, della legge n. 508 del 1999, il quale prevede che le istituzioni di alta cultura (individuate al comma 1) siano sedi primarie di alta formazione, di specializzazione e di ricerca nel settore artistico e musicale e svolgano correlate attività di produzione. Sono dotate di personalità giuridica, che a giudizio degli interroganti significa essere titolare di diritti e obblighi o più in generale di situazioni giuridiche soggettive, e godono di autonomia statutaria, didattica, scientifica, amministrativa, finanziaria e contabile, anche in deroga alle norme dell'ordinamento contabile dello Stato e degli enti pubblici, ma comunque nel rispetto dei relativi principi. Inoltre, il comma 5 specifica che le stesse "Istituiscono e attivano corsi di formazione (...) e rilasciano specifici diplomi accademici di primo e secondo livello, nonché di perfezionamento, di specializzazione e di formazione alla ricerca in campo artistico e musicale" che si definiscono equipollenti ai titoli di studio universitari al fine esclusivo dell'ammissione ai pubblici concorsi per l'accesso alle qualifiche funzionali del pubblico impiego, per le quali ne è prescritto il possesso. Ne consegue che tutte le figure giuridiche per la formazione artistica e musicale sono confluite sotto un'unica definizione: Istituti superiori di studi musicali (ISSM) ex legge n. 508 del 1999, che comprendono gli ex conservatori e gli ex istituti musicali pareggiati (IMP); 2) riguardo l'altro profilo, si inserisce la problematica relativa ai contratti collettivi di lavoro applicati. Infatti, sebbene l'art. 2, comma 6, della legge n. 508 del 1999 preveda una equiparazione contrattuale per il personale docente e non del settore, di fatto, e sebbene il protocollo d'intesa del 30 settembre 2005 abbia imposto graduatorie uniche per il reclutamento del personale docente, per il personale in servizio presso gli istituti musicali pareggiati (IMP) non è mai stato disposto alcun finanziamento statale per coprire le spese derivanti dai rinnovi contrattuali stipulati negli anni 2002 e 2007, a differenza di tutto il personale dipendente delle altre istituzioni operanti nel settore;

considerato inoltre che:

sabato 13 febbraio 2016, è stata indetta una manifestazione nazionale dei conservatori statali e non statali per chiedere il riconoscimento del valore sociale e culturale dell'alta formazione musicale nel nostro Paese;

in una nota giunta alla 7a Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport) del Senato, le Conferenze nazionali dei presidenti, dei direttori e dei presidenti delle consulte degli studenti dei conservatori statali e non statali, riunite congiuntamente a Roma nella sede del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca il 27 gennaio 2016, hanno espresso la più grande preoccupazione per la situazione del sistema dei conservatori statali e non statali italiani e, più in generale, per la formazione musicale nel nostro Paese;

a parere degli interpellanti, è necessario evidenziare che, da diversi anni, viene lamentato il blocco del processo di riforma del sistema AFAM, avviato dalla legge n. 508 del 1999, cui si accompagna una grave carenza di risorse pubbliche, nonché una problematicità costante nell'interlocuzione con il livello politico e istituzionale. Difatti, le citate Conferenze denunciano il persistere di un'assenza di progettualità politica e culturale, che riguarda il sistema formativo, nel contesto di una costante sottovalutazione di fatto del valore della musica nell'intero contesto culturale e sociale complessivo del Paese,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo intenda rendere noti i risultati del cosiddetto "cantiere AFAM", che era stato avviato nell'estate del 2014;

se non ritenga di dover adottare provvedimenti normativi volti alla realizzazione di una riforma complessiva del settore dell'Alta formazione artistica e musicale, anche al fine di sanare una volta per tutte la grave situazione generale in cui versa il comparto.