Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-02592
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Atto n. 3-02592 (con carattere d'urgenza)
Pubblicato il 23 febbraio 2016, nella seduta n. 580
BISINELLA - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. -
Premesso che:
le Province, ora in fase di soppressione, a norma dell'articolo 3, comma 1, lettera b), e comma 2 della legge 11 gennaio 1996, n. 23, sono tenute a provvedere alla realizzazione, alla fornitura e alla manutenzione ordinaria delle sedi di istituti e scuole di istruzione secondaria superiore (compresi i licei artistici e gli istituti d'arte), di conservatori di musica, di accademie, di istituti superiori per le industrie artistiche, nonché di convitti e di istituzioni educative statali;
pur non essendo state formalmente soppresse, tali disposizioni vengono sistematicamente disattese a quanto risulta all'interrogante su tutto il territorio nazionale, attraverso il disimpegno delle Province nell'assicurare a conservatori ed accademie le risorse loro dovute;
le risorse per il funzionamento degli istituti di alta formazione artistico-musicale (Afam), attribuite annualmente dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, nonostante il loro incremento, disposto recentemente dalla legge 13 luglio 2015, n. 107, risultano drammaticamente inadeguate;
la legge 21 dicembre 1999, n. 508, di riforma delle accademie di belle arti, dell'accademia nazionale di danza, dell'accademia nazionale di arte drammatica, degli istituti superiori per le industrie artistiche, dei conservatori di musica e degli istituti musicali pareggiati, ha allineato conservatori ed accademie all'università, abilitandoli a rilasciare diplomi accademici di primo e secondo livello. Tale circostanza ha indotto le Province a ritenersi esonerate dalle competenze ad esse assegnate dalla legge 11 gennaio 1996, n. 23, riferite ai soli istituti di scuola secondaria superiore;
nel frattempo, il riordino previsto dalla legge di riforma del settore artistico-musicale non è stato ancora completato e un numero consistente di allievi dei conservatori sono iscritti e continuano a frequentare i corsi preaccademici, che corrispondono ai corsi di scuola media superiore, lasciando nel contempo il sistema dell'alta formazione artistico-musicale in una sorta di inaccettabile "limbo";
ad aggravare il quadro descritto vi è la circostanza che la situazione di molti istituti risulta particolarmente grave per mancanza di mezzi e impossibilità di assumersi direttamente le spese delle utenze e di assolvere alla manutenzione degli edifici;
ulteriore aggravante è costituita dalla pretesa di alcune Province di richiedere la restituzione, ai singoli istituti, delle spese sostenute negli anni precedenti, a fronte della inadeguatezza dei trasferimenti ministeriali, che non consente loro in alcun modo di provvedervi,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga, anche con adeguati interventi normativi, di impegnare le province al rispetto delle disposizioni recate dall'articolo 3, comma 1, lettera b), e comma 2, della legge 11 gennaio 1996, n. 23, nei confronti degli istituti Afam, anche in relazione ad eventuali oneri sostenuti per tali competenze dalle stesse Province in anni pregressi, almeno sino alla conclusione del processo di riordino del sistema dell'alta formazione artistico-musicale.