Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-02456

Atto n. 3-02456 (in Commissione)

Pubblicato il 17 dicembre 2015, nella seduta n. 555
Svolto nella seduta n. 161 della 9ª Commissione (03/02/2016)

VALDINOSI , PIGNEDOLI , COLLINA , BROGLIA , LO GIUDICE , ZAVOLI , GUERRA , VACCARI , IDEM , PAGLIARI , PUGLISI , BERTUZZI , SANGALLI , MIGLIAVACCA - Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. -

Premesso che:

gli ippodromi di Bologna e Cesena rappresentano storicamente un tassello fondamentale nella storia del trotto italiano, basti pensare che a Bologna è nato il primo ente tecnico del trotto e si è corso il primo derby italiano;

la strategicità dei due ippodromi è dimostrata da una cospicua serie di elementi che gli interroganti ritengono opportuno evidenziare: dal punto di vista turistico è innegabile il valore promozionale dell'ippodromo di Cesena per la riviera adriatica e i risultati di pubblico e di gioco sul campo collocano entrambi in testa alla classifica degli ippodromi di trotto;

dal punto di vista più meramente tecnico, le innovazioni tecnico-sportive studiate, sperimentate ed avviate nell'ultimo ventennio presso questi ippodromi sono state in seguito adottate dalla maggioranza del settore (totalizzatore, programma di corse all'americana, open stretch, partenze alla tedesca) e la disponibilità del centro di allenamento "Ippocampus" a Castel San Pietro, a pochi chilometri da Bologna, eccellenza europea che comprende 3 piste di geometria e lunghezza diverse, unica struttura di tale valenza tecnica e patrimoniale di pertinenza di un ippodromo di trotto italiano, rappresenta un elemento di surplus per queste strutture rispetto ad altre;

considerato che:

nel modello per la "valutazione degli ippodromi" fornito dagli uffici del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali alle associazioni, e pubblicato da alcuni organi di stampa via web, assume un valore fondamentale, con cui si intende conseguire un adeguato trattamento economico, la categoria degli " ippodromi di rilevanza strategica";

tali ippodromi vengono definiti come "funzionali agli obiettivi di sviluppo strategico del settore, attraverso la realizzazione di grandi eventi, contribuendo alla promozione e al prestigio dell'ippica italiana in un contesto internazionale". Le caratteristiche che il Ministero ritiene necessarie al fine dell'inserimento in tale categoria risultano dichiarate in: storicità, impianti di eccellenza e vocazione alla realizzazione della programmazione a livello internazionale;

il Ministero intende eliminare dagli ippodromi strategici quelli con pista da 800 metri con la conseguenza che gli ippodromi di Bologna e Cesena, aventi pista di tale dimensione, verrebbero esclusi;

già nel 2006 l'UNIRE aveva definito "ippodromi di rilevanza nazionale" Milano, Roma, Napoli e Torino per il trotto, Milano, Roma, Napoli, Pisa e Merano per il galoppo;

rispetto alla classificazione della "Price Water House" realizzata per lo stesso UNIRE qualche anno prima e basata su un modello statistico-scientifico alimentato da 70 variabili quantitative per il galoppo e 61 per il trotto, erano state in tale sede cancellate solo Bologna e Cesena, e aggiunte: Napoli per il galoppo (per il bacino d'utenza) Pisa (per caratteristiche evidentemente non riscontrate dalla Price Water House) e Merano (per salvare l'ippodromo storico dell'ostacolismo);

con tale decisione l'Emilia-Romagna, culla del trotto italiano, era rimasta senza ippodromi di rilevanza nazionale;

la "Hippogroup Cesenate", gestrice di entrambi gli impianti, aveva promosso ricorso al TAR Emilia-Romagna ottenendo l'annullamento della delibera n. 58 del commissario straordinario UNIRE del 26 gennaio 2006 per la palese mancanza di requisiti motivazionali come conseguenza dell'accoglimento delle tesi riguardanti gli ippodromi di Bologna e Cesena (sentenza dell'11 giugno 2009);

considerato inoltre che:

per quanto riguarda la pista da 800 metri, questa è certamente meno selettiva ma sicuramente più spettacolare delle piste maggiori. Inoltre, la qualità delle performance tecniche (tempi) non è legata solo alla lunghezza della pista ma anche e soprattutto alla sua geometria (pendenza e raggio di curvatura delle curve, clotoide) e alla qualità del fondo che deve garantire all'animale il raggiungimento delle velocità massime senza danni all'apparato locomotorio;

in Italia le piste da 800 metri sono 8 su 24, 6 delle quali si sono piazzate ai primi 10 posti della graduatoria del gioco medio sul campo (principale indicatore del gradimento, dell'efficienza dell'ippodromo e della presenza di pubblico) a conferma della loro maggior spettacolarità e del gradimento del pubblico;

a riprova del fatto che la lunghezza della pista non è garanzia né tecnica né di spettacolo, sono i record assoluti ed anche molti relativi ai cavalli "giovani" delle piste di Bologna e Cesena che sono migliori di quelli di tante piste da 1.000 metri sia per le corse a 1.600 metri che a 2.100 metri;

rilevato infine che:

il centro di allenamento Ippocampus è stato autorizzato e in parte finanziato dall'UNIRE nel 1998;

il centro, realizzato su criteri innovativi di eccellenza europea, comprende 3 piste di geometria e lunghezza diverse, 20 ettari di spazi dedicati ai servizi, su un'area verde di oltre 76, oltre 400 box, una foresteria per addetti con oltre 30 unità abitative, un ristorante-mensa ed uffici e servizi tecnici (mascalcie, sellerie, ambulatorio, eccetera). È l'unica struttura di tale valenza tecnica e patrimoniale di pertinenza di un ippodromo di trotto italiano che serve almeno altri 5-6 ippodromi collocati nell'area del nord-est e centro, rivelandosi di fatto "strategico" per la buona riuscita delle corse non solo di Bologna e Cesena,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione esposta;

se non ritenga di dover procedere ad una riconsiderazione dei criteri stabiliti ai fini dell'attribuzione della caratteristica della "strategicità" degli ippodromi, eliminando da questi la presenza di una pista di 800 metri ed evitando quindi il declassamento degli ippodromi di Bologna e Cesena;

se non ritenga che la scelta degli ippodromi strategici non debba tagliare fuori regioni dove è nato e si è sviluppato il trotto e che ancora oggi presentano alcuni dei migliori parametri di presenza e produttività del tessuto ippico del trotto come Emilia-Romagna, Triveneto e Marche;

se non ritenga di dover riconoscere l'importanza del centro di allenamento Ippocampus ai fini della strategicità degli ippodromi serviti con adeguati fondi, senza i quali dovrebbe chiudere, non essendo in grado di operare senza contributi.