Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-04920

Atto n. 4-04920

Pubblicato il 3 dicembre 2015, nella seduta n. 548

CONTE - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. -

Premesso che:

la legge 11 gennaio 1996, n. 23, recante "Norme per l'edilizia scolastica", aveva previsto che anche i conservatori di musica rientrassero nelle competenze delle Province (art. 3, Competenze degli enti locali);

la legge 21 dicembre 1999, n. 508, prevede all'art. 5 (Edilizia) che ai conservatori si applichi la normativa vigente in materia di edilizia universitaria;

con il parere n. 3679 del Consiglio di Stato, Sezione II, reso in data 14 novembre 2007 al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, la gestione, il funzionamento e la manutenzione delle sedi dei conservatori musicali sono a carico del Ministero dell'istruzione, e non delle Province;

lo stesso organo ha altresì pronunciato la sentenza Sezione IV, n. 2401 del 12 maggio 2014, conforme e in perfetta linea con il citato parere e sempre sullo stesso argomento, questa volta anche sullo specifico tema dei consumi di utenze tecnologiche e spese di funzionamento delle sedi degli immobili;

la sentenza della suprema Corte di cassazione, sentenza della Sezione III civile n. 19287 depositata il 12 settembre 2014, ha accolto il ricorso della Provincia di Sassari condannando alla rifusione delle spese di funzionamento pregresso il locale conservatorio musicale;

ritenuto che:

tali atti escludono la competenza e l'obbligo delle Province a sostenere i costi di locazione e le spese di manutenzione e di funzionamento per le sedi dei conservatori musicali, essendo questi ultimi stati riconosciuti a tutti gli effetti quali istituti superiori di studi musicali e coreutica, dotati di personalità giuridica, che godono di autonomia statutaria, didattica, scientifica, amministrativa, finanziaria e contabile;

anche i massimi organi di revisione amministrativa, e ora anche quelli di giurisdizione civile dello Stato, sono concordi nel ritenere che le spese ordinarie e di funzionamento, nonché quelle straordinarie, per la gestione dei conservatori musicali, siano a carico del Ministero dell'istruzione e non delle Province;

in particolare la richiamata sentenza della Cassazione precisa che la nuova disciplina (legge n. 508 del 1999) delinea un sistema in cui i conservatori ed alti istituti artistici vengono allineati alle università in considerazione dell'alta formazione che essi forniscono nel settore musicale con la possibilità di rilasciare diplomi di livello universitario;

con la riforma del 1999, come spiega la Cassazione, è stata quindi istituita una particolare autonomia di tali istituti che hanno personalità giuridica, autonomia di statuto, di didattica scientifica, amministrativa e contabile, e viene altresì previsto un trasferimento di fondi dal Ministero dell'università ai conservatori e agli istituti d'arte;

constatato che:

è orientamento comune delle Province italiane ritenere la propria non competenza relativamente alle spese citate e rilevato che le stesse hanno o stanno adottando gli atti amministrativi in linea con le suddette pronunce giurisprudenziali, compresa la disdetta dei contratti di locazione dei locali laddove esistenti;

i conservatori non hanno la disponibilità economica necessaria per sostenere i costi di locazione e relativi alle utenze tecnologiche degli edifici (energia elettrica, acqua, riscaldamento, eccetera),

si chiede di sapere:

quali provvedimenti il Ministro in indirizzo intenda assumere, con urgenza, per garantire l'attività dei conservatori italiani, e, a regime, la copertura dei costi necessari al funzionamento delle loro sedi, al fine di dare continuità alla realizzazione delle attività promozionali e diffusive dell'arte e della cultura musicale;

se sia previsto che nel bilancio dello Stato l'apposito capitolo di spesa venga incrementato con ulteriori risorse per garantire la sopravvivenza dei conservatori italiani, nel rispetto di una prerogativa storica dell'insegnamento della musica e delle tradizioni musicali italiane.