Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-04068

Atto n. 4-04068

Pubblicato il 9 giugno 2015, nella seduta n. 461

CONSIGLIO - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. -

Premesso che:

numerosi organi di informazioni hanno riportato in questi giorni la notizia di indagini in corso inerenti ad esponenti e dirigenti dell'associazione onlus campana "Un'ala di riserva";

nell'inchiesta, coordinata dalla Procura di Napoli, sarebbero contestati i reati di truffa, peculato e appropriazione indebita. Dagli organi di stampa si ricava che i dirigenti ed i vertici dell'associazione avrebbero utilizzato risorse economiche destinate all'accoglienza di immigrati e profughi "per l'utile personale e in funzione di un guadagno illecito";

sempre gli organi di informazione segnalano come i magistrati stiano concentrando la loro attenzione su un ulteriore filone di indagini, legato al servizio civile nazionale;

l'associazione "Un'ala di riserva" è infatti ente di servizio civile nazionale di 1a classe, iscritto all'albo nazionale degli enti di servizio civile, ed è presente in 11 regioni con 143 sedi accreditate, oltre ad una sede estera in Guatemala;

in veste di ente di servizio civile nazionale, l'associazione ha ricevuto l'approvazione da parte del Dipartimento gioventù e servizio civile nazionale della Presidenza del Consiglio dei ministri di una notevole quantità di progetti, con il coinvolgimento di moltissimi giovani. Per la precisione nel 2011 sono stati approvati progetti per l'impiego di 342 giovani, nel 2003 per 226 giovani;

nel bando del 2015, conclusosi da poche settimane, i giovani ingaggiabili dall'associazione sono 394, giovani che dovranno essere avviati al servizio nelle prossime settimane;

risulta inoltre all'interrogante che un'altra cinquantina di giovani dovrebbero essere impiegati in servizio civile presso le strutture dell'associazione, mediante il bando di servizio civile, finanziato dal programma europeo "Garanzia Giovani", della Regione Campania;

a tale proposito organi di stampa riportano le dichiarazioni di una giovane che avrebbe dichiarato ai pubblici ministeri di aver avuto «un contratto di servizio civile che prevedeva un compenso di 400 euro al mese. Io non ho mai prestato tale servizio civile ed andavo solo a firmare all'"Ala di riserva" a Pozzuoli. Io ho firmato solo nei primi mesi poi non sono andata più a firmare»;

quanto evidenziato non può non destare profonda preoccupazione, visto che dal 2011 ad oggi le strutture centrali del servizio civile nazionale non hanno ravvisato alcun comportamento illecito da parte dell'associazione, oggi oggetto di indagini;

la preoccupazione non può che accrescersi alla luce di quanto previsto dal disegno di legge delega su terzo settore e servizio civile nazionale, che prevede un accentramento ulteriore, a discapito delle Regioni, di tutte le decisioni e i controlli presso il Dipartimento della gioventù e del servizio civile nazionale, ovverosia la struttura che in questi anni non ha rilevato alcuna anomalia nelle attività e nei comportamenti dell'associazione "Un'ala di riserva",

si chiede di sapere:

se il Governo non ritenga opportuno sospendere immediatamente e in via cautelativa l'avvio al servizio civile degli oltre 390 giovani destinati all'associazione "Un'ala di riserva" dal bando di servizio civile 2015, al fine di evitare il potenziale coinvolgimento dei giovani nelle attività di un ente indagato per reati che confliggono chiaramente con gli ideali di cittadinanza attiva e solidarietà che sono alla base del servizio civile nazionale;

se non ritenga opportuno procedere immediatamente e in via cautelativa alla sospensione dell'accreditamento di ente di servizio civile per l'associazione "Un'ala di riserva", almeno sino alla conclusione delle indagini da parte della magistratura, al fine di impedire la possibile reiterazione di reati.