Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00221
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Atto n. 1-00221
Pubblicato il 26 febbraio 2014, nella seduta n. 198
SANTANGELO , MANGILI , BERTOROTTA , CASTALDI , MARTON , CRIMI , TAVERNA , MARTELLI , MORONESE , LUCIDI , PAGLINI , AIROLA , LEZZI , MORRA , GAETTI , BOTTICI , MOLINARI , CIAMPOLILLO , SCIBONA , BUCCARELLA , CATALFO , SERRA , GIROTTO , PETROCELLI , CIOFFI , BLUNDO , PUGLIA , NUGNES , ENDRIZZI , DONNO , VACCIANO , CAPPELLETTI , FATTORI
Il Senato,
premesso che:
il 22 febbraio 2014, il Presidente della Repubblica ha nominato, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, Ministro dello sviluppo economico la dottoressa Federica Guidi;
nella medesima data, il Ministro si è formalmente dimesso da tutte le cariche operative e rappresentative ricoperte nella società di famiglia e, contestualmente, ha lasciato l'incarico di consigliere delegato nel Fondo italiano d'investimento;
ciononostante, la dottoressa Guidi e la sua famiglia sono proprietari di azienda, la "Ducati energia", in rapporto economico con le pubbliche amministrazioni (centrali e periferiche), nonché con grandi aziende di proprietà erariale (tra cui: Enel, Ferrovie dello Stato, Terna, Poste e società municipalizzate);
in particolare, i prodotti aziendali hanno prevalente, se non esclusivo, sbocco di carattere pubblico, come il segnalamento ferroviario, il ticketing, materiale di produzione e gestione elettrica, i veicoli elettrici come il quadriciclo "Free Duck";
il 14 novembre 2011, l'allora presidente dell'Associazione dei Comuni italiani (Anci), dottor Delrio, attuale Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, ha siglato un accordo tra l'Anci stessa e l'azienda della famiglia Guidi, volto alla sperimentazione presso i Comuni italiani del prototipo di bicicletta a pedalata assistita ad alto rendimento e ad emissioni zero sviluppato proprio da Ducati Energia, attraverso uno stanziamento pari a 1,2 milioni da parte del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare;
considerato, altresì, che:
la Società italiana per le imprese all'estero (Simest), società per azioni e controllata dalla Cassa depositi e prestiti, ha acquistato nel dicembre 2012 il 15 per cento delle azioni del gruppo Guidi, con un investimento di durata pari a 3 anni e, dunque, ancora in corso. Come risulta da un comunicato ufficiale, datato 19 dicembre 2012, «attraverso l'ingresso di SIMEST il Gruppo Guidi si pone come obiettivo una ulteriore espansione. In particolare il piano industriale prevede nei prossimi 3 anni investimenti significativi finalizzati al potenziamento della struttura produttiva, attraverso l'innovazione dei processi con l'impiego di moderne tecnologie e lo sviluppo di nuovi prodotti e sistemi ad alto contenuto tecnologico»;
dal medesimo comunicato risulta, inoltre, che la dottoressa Guidi, a tal riguardo, ebbe a dichiarare che «Siamo certi che anche per i prossimi anni, soprattutto tenendo conto degli impegnativi piani di sviluppo della nostra presenza all'estero, Simest sarà un partner determinante per le iniziative che affronteremo in Paesi complessi quali Cina e Russia»;
la dottoressa Guidi si è altresì dimessa dal ruolo di consigliere delegato del Fondo italiano d'investimento SGR SpA, società costituita, su iniziativa del Ministero dell'economia e delle finanze, con alcune banche sponsor e associazioni di categoria;
è altresì fatto notorio che la dottoressa Guidi, nonché la sua famiglia, sia in rapporto personale e politico col dottor Silvio Berlusconi, maggior proprietario, tra l'altro, del sistema radiotelevisivo privato italiano. Segnatamente, la stessa dottoressa Guidi ha pubblicamente affermato (si veda il "Corriere della Sera", 24 febbraio 2014, pag. 6) di aver ricevuto formale proposta di «entrare nelle liste del Popolo della Libertà» per le elezioni politiche del febbraio 2013;
il Ministero dello sviluppo economico, ai sensi della normativa vigente, ha tra l'altro i compiti di predisporre la disciplina di regolamentazione per i settori delle comunicazioni elettroniche e della radiodiffusione, assegnazione dei diritti d'uso delle frequenze per i servizi di comunicazione elettronica, di radiodiffusione e dei diritti d'uso delle numerazioni e di gestione degli interventi di incentivazione a sostegno dell'emittenza televisiva locale e dell'emittenza radiofonica locale;
considerato, dunque, che:
la situazione soggettiva della dottoressa Guidi è del tutto incompatibile con la delicatezza dell'incarico ministeriale affidatole. L'intreccio tra i suoi interessi aziendali, in rapporto consolidato con le pubbliche amministrazioni e con le aziende pubbliche, stante anche la perduranza dell'investimento di Simest SpA, è del tutto incompatibile con le funzioni ministeriali;
l'evidente ed ingente conflitto di interessi in capo al Ministro dello sviluppo economico, connesso ai suoi rapporti di natura politica, personale e familiare, non risulta idoneo al suo mandato istituzionale, che dovrebbe essere improntato all'interesse esclusivo della nazione, all'imparzialità e al buon andamento amministrativo;
visto l'articolo 94 della Costituzione e visto l'articolo 161 del Regolamento del Senato della Repubblica, esprime la propria sfiducia al Ministro dello sviluppo economico, dottoressa Federica Guidi, e la impegna a rassegnare le proprie dimissioni.