Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-01474
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Atto n. 4-01474
Pubblicato il 14 gennaio 2014, nella seduta n. 164
MORONESE , AIROLA , BATTISTA , BENCINI , BERTOROTTA , BLUNDO , BOCCHINO , BUCCARELLA , BULGARELLI , CAPPELLETTI , CASALETTO , CASTALDI , CATALFO , CIAMPOLILLO , COTTI , CRIMI , DONNO , GAETTI , GIROTTO , LEZZI , LUCIDI , MANGILI , MARTELLI , MARTON , MOLINARI , MONTEVECCHI , NUGNES , PAGLINI , PETROCELLI , PUGLIA , ROMANI Maurizio , SANTANGELO , SCIBONA , SERRA , SIMEONI , VACCIANO - Al Ministro dello sviluppo economico. -
Premesso che:
la Bip Mobile SpA è un operatore virtuale di rete mobile (MVNO - mobile virtual network operators) che fornisce servizi di telefonia mobile;
in particolare la MVNO opera senza possedere alcuna licenza per il relativo spettro radio né necessariamente avere tutte le infrastrutture necessarie per fornire tali servizi, utilizzando a tal scopo una parte dell'infrastruttura di un operatore mobile reale;
nel maggio 2012 Telogic Italy Srl, operatore mobile virtuale sul mercato italiano come aggregatore abilitatore di altri operatori virtuali (MVNE - mobile virtual network enabler), ha effettuato un accordo con l'operatore di rete H3G (3 Italia) per acquistare il traffico telefonico e i servizi correlati, rivenderli a tutte le aziende interessate ad entrare nel mercato dei MVNO, con licenza ESP (enhanced service provider) o ATR (air time reseller);
attraverso questo accordo è stato introdotto in Italia un modello di business finalizzato a mettere a disposizione delle aziende interessate ad operare in qualità di operatore mobile una piattaforma di servizi nei sistemi di 3 Italia, con la quale Telogic ha potuto rivendere a MVNO, anche di piccole dimensioni, il traffico (voce, messaggistica e dati) acquistato all'ingrosso dalla stessa 3 Italia in modalità wholesale. Con tale accordo, di fatto, Telogic ha potuto offrire ai clienti la fornitura di sim card brandizzate, l'attivazione e la gestione dei clienti, la gestione delle tariffe dedicate; il billing e i sistemi di supporto ai clienti (customer care). Grazie a questo nuovo business sono nati Bip Mobile, Noi Tel Mobile, Samtel, Digitel Italia Mobile ed altri gestori virtuali;
nel settembre 2012 è nata Bip Mobile, che si è presentata come operatore mobile low cost, lancia una grande compagna pubblicitaria con testimonial Beep Beep e Wil Coyote (notissimi personaggi dei cartoni animati Looney Tunes). A sostenere l'impegno finanziario di ben 100 milioni di euro come partenza è stata la società One Italia della famiglia Giacomini di Roma, con il ruolo di azionista di maggioranza, già conosciuta per servizi offerti a H3G (Shop 3 ed altri servizi), di rapporti aziendali con Tim e Vodafone e di attività nei Paesi arabi e nel Sud America. L'amministratore delegato dell'operatore Bip Mobile è Fabrizio Bona, ex manager di Tim, Wind e Vodafone. Nei primi mesi di attività di Fabrizio Bona è stato intervistato da alcune emittenti radiofoniche, come per esempio RTL 102.5;
nei giorni fra il 30 ed il 31 dicembre 2013, l'operatore di telefonia mobile virtuale Bip Mobile SpA ha interrotto la fornitura ai clienti dei suoi servizi di telefonia e dati, senza alcun preavviso, lasciando circa 220.000 persone in tutta Italia senza la possibilità di poter usufruire delle proprie utenze telefoniche e di conseguenza degli eventuali servizi di collegamento alla rete internet;
con la delibera n. 549/13/CONS dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) si è appreso che l'azienda Bip Mobile SpA era già interessata da una serie di incontri tra diverse aziende, presso l'Autorità stessa, al fine di superare una serie di controversie e di criticità in atto, in particolare con le aziende Telogic e H3G e che quest'ultima aveva prontamente informato il Ministero dello sviluppo economico della situazione;
nel settembre 2012 l'Autorità garante della concorrenza e del mercato stava indagando al fine di verificare se vi fosse un accordo fra gli operatori Telecom, Vodafone e Wind finalizzato ad impedire al nuovo operatore mobile virtuale Bip Mobile di entrare nel mercato e in conseguenza di una denuncia da parte della suddetta società l'Agcom ha deciso di avviare un'istruttoria che avrebbe dovuto concludersi entro settembre 2013;
a distanza di oltre un anno l'Autorità non si è ancora pronunciata sull'istruttoria aperta nei confronti di Vodafone, Telecom Italia e Wind, ma risulta agli interroganti che avrebbe deciso, vista l'ampiezza della documentazione agli atti e la complessità degli elementi da valutare, di prorogare il termine per la chiusura del procedimento di ulteriori 6 mesi (al 30 marzo 2014);
nella parte conclusiva della delibera n. 549/13/CONS l'Agcom metteva in evidenza il concreto rischio di un danno grave ed irreparabile tanto per i clienti quanto per i MVNO titolari di tali clienti e quindi per circa 250.000 utenze voce e dati legate ai servizi dell'azienda Telogic (MVNE) per inottemperanze contrattuali;
considerato che a parere degli interroganti è di fondamentale importanza il diritto all'utilizzo da parte degli utenti delle linee di telefonia mobile, che riguardano servizi pagati in anticipo alle compagnie di telefonia (schede ricaricabili), che espletano un servizio pubblico di telecomunicazione, sia per i singoli cittadini sia per le imprese, ed è di evidente rilievo il dato che sempre di più si usufruisce contestualmente ai servizi voce anche delle connessioni dati da dispositivi mobili per avere accesso ad internet. Se ne deduce che nel caso di mancato servizio sia per le linee ad uso privato sia per le linee ad uso lavorativo da parte delle aziende e dei liberi professionisti il danno economico è di grandissimo rilievo,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti;
quali iniziative intenda intraprendere, nei limiti di propria competenza, al fine di tutelare gli utenti di un operatore telefonico virtuale o tradizionale operante in Italia, che senza alcun preavviso priva i propri clienti del servizio per il quale hanno pagato creando danni irrimediabili ad imprese, ditte e singoli utenti;
se intenda attivarsi, nei limiti di competenza, affinché siano adottate misure volte a garantire il giusto risarcimento agli utenti danneggiati dagli avvenimenti di sospensione dei servizi, come previsto dalla delibera Agcom n. 124/10/CONS anche in caso di fallimento dell'azienda Bip Mobile SpA;
se voglia attivarsi, nell'ambito delle proprie attribuzioni, affinché siano assunte misure atte a garantire il recupero dei crediti residui delle linee telefoniche degli utenti;
se intenda agevolare con misure di competenza la migrazione delle linee telefoniche degli utenti coinvolti verso altri operatori di telefonia attraverso la mobile number portability (MNP);
se ritenga di doversi attivare, nei limiti di propria competenza, per verificare se la Bip Mobile SpA sia stata vittima di azioni sleali da parte di altri fornitori, che potrebbero aver favorito in regime di concorrenza sleale altri competitor nello stesso mercato in cui opera l'azienda, visti i prezzi molto competitivi sul mercato che essa offre ai propri clienti.