Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00050

Atto n. 1-00050

Pubblicato il 29 maggio 2013, nella seduta n. 30
Esame concluso nella seduta n. 96 dell'Assemblea (05/09/2013)

BITONCI , ARRIGONI , BELLOT , BISINELLA , CALDEROLI , CANDIANI , CENTINAIO , COMAROLI , CONSIGLIO , CROSIO , DAVICO , DIVINA , MUNERATO , STEFANI , STUCCHI , VOLPI

Il Senato,

premesso che:

l'attuale congiuntura economica, superiore, per intensità, durata e diffusione nei mercati globali, a quella del 1929, ha investito anche il nostro Paese imponendo una politica di contenimento dei costi mirata al risanamento dei conti pubblici con il conseguente effetto depressivo, recessivo e tale da generare un diffuso impoverimento della cittadinanza;

in un momento drammatico, come quello che sta attraversando il Paese, è doveroso che il legislatore e il Governo siano capaci di tutelare quel sistema di garanzia che si fonda sul rispetto dei principi e valori che rappresentano il motore di un Paese civile. I sacrifici, ai quali i cittadini sono chiamati al fine di trovare la giusta stabilità nei conti per essere preservati da eventi drammatici, devono essere accompagnati da investimenti costruttivi volti a salvaguardare le strutture fondamentali della società, in primo luogo la famiglia;

il perdurare della crisi economica è causa di pericolosi fenomeni di carattere sociale, quali la diminuzione della propensione al risparmio e la ricerca di un facile arricchimento fondato sull'aleatorietà;

secondo i dati della Consulta Nazionale Fondazioni Antiusura, il gioco d'azzardo è considerato la maggior causa di ricorso a debiti e/o usura in Italia;

il principale costo sociale generato dall'aumento esponenziale del ricorso al gioco d'azzardo è il sovraindebitamento familiare;

la dipendenza dal gioco, ludopatia, è una delle principali cause di suicidio;

secondo i dati dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (AAMS), il mercato dei giochi d'azzardo è suddiviso principalmente tra slotmachine (56,1 per cento), giochi on line (16,3 per cento) e lotterie (12,7 per cento), oltre che lotto (8,5 per cento) e giochi di abilità a distanza con vincita in denaro (cosiddetti skill games) (7,7 per cento);

sui 30 milioni di scommettitori stimati oggi in Italia, 15 milioni sono scommettitori abituali ed almeno 3 milioni di questi sono a rischio di sviluppare una patologia. Secondo alcune stime, una quota di queste persone, circa 120.000, già soffre di dipendenza comportamentale da gioco d'azzardo patologico;

stante il fatto che il gioco d'azzardo è vietato dal codice penale, è stato introdotto nel Paese il gioco con partecipazione a distanza, vale a dire la licenza, concessa a varie società, per la gestione di apparecchi per il gioco on line, con un considerevole aumento del fatturato per le società concessionarie. Non a caso, negli ultimi anni, l'industria del gioco d'azzardo è diventata una delle più importanti del Paese, tanto che slot machine, poker, scommesse e giochi d'azzardo di diversa natura hanno inondato il mercato a ritmi sempre più frenetici, con notevole crescita del numero dei giocatori, che coinvolge ogni gruppo sociale, compresi pensionati, casalinghe, giovani, e che fa dell'Italia il primo Paese al mondo per spesa pro capite dedicata al gioco,

impegna il Governo a varare in tempi rapidi, anche attraverso l'utilizzo di strumenti normativi d'urgenza, una moratoria di 12 mesi sul gioco d'azzardo on line e sui sistemi di gioco d'azzardo elettronico in luoghi pubblici e aperti al pubblico.