Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-03979
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Atto n. 3-03979 (con carattere d'urgenza)
Pubblicato il 13 settembre 2017, nella seduta n. 874
PUGLISI - Al Ministro della giustizia. -
Premesso che:
il 31 luglio 2017 a Vidulis, frazione del Ccomune di Dignano in provincia di Udine, la giovane Nadia Orlando è stata brutalmente uccisa dal suo ex fidanzato Francesco Mazzega, che dopo aver trascorso la notte con il corpo della ragazza al suo fianco in auto, si è costituito la mattina seguente al comando della Polizia stradale di Palmanova, confessando di essere il responsabile del delitto;
nei confronti del medesimo il giudice per le indagini preliminari di Udine ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere, misura ritenuta "proporzionata all'elevatissima gravità del reato", nonché al pericolo di recidiva, ravvisato anche per "le condizioni di massima pressione psicologica" in cui risultava Mazzega;
a distanza di poco più di un mese dall'omicidio, il Tribunale del riesame di Trieste ha disposto la concessione degli arresti domiciliari accompagnati dall'adozione del dispositivo elettronico di controllo all'autore del delitto;
secondo quanto si apprende dalla cronaca locale, nonostante l'ordinanza evidenzi la gravità e la particolare efferatezza delle modalità del delitto, lo stesso Tribunale finisce, comunque, con il ritenere la misura della carcerazione domiciliare, unitamente al braccialetto elettronico, sufficiente,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo, anche alla luce delle disposizioni di cui all'articolo 7, comma 3, della legge 12 agosto 1962, n. 1311, non ritenga opportuno intraprendere iniziative di competenza al fine di chiarire l'entità e la tempestività delle decisioni assunte a fronte della pericolosità sociale emersa dal comportamento di Marenga, sia nel compiere il delitto, che negli atti posti in essere in fase successiva.