Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00422
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Atto n. 1-00422
Pubblicato il 24 maggio 2011, nella seduta n. 557
BAIO , GUSTAVINO , D'AMBROSIO LETTIERI , RIZZI , BOSONE , LI GOTTI , GERMONTANI , ASTORE , BUTTI , CHIAROMONTE , DEL VECCHIO , GARAVAGLIA Mariapia , GIARETTA , LAURO , MARITATI , VITA , PERTOLDI , SERRA , MOLINARI , SANTINI , DE SENA , MAZZUCONI , THALER AUSSERHOFER , MUSSO , DI GIOVAN PAOLO , BASSOLI , MASSIDDA
Il Senato,
premesso che:
ai sensi dell'art. 721 del codice penale "sono giuochi d'azzardo quelli nei quali ricorre il fine di lucro e la vincita o la perdita è interamente o quasi interamente aleatoria";
l'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato regola e controlla 22 tipologie di giochi autorizzati, che rientrano nelle categorie del lotto, dei giochi numerici e di abilità, delle lotterie, del bingo, degli apparecchi da intrattenimento (new slot), dei giochi a base sportiva e ippica;
secondo un'indagine promossa da Eurispes, il gioco pubblico rappresenta la terza industria italiana, preceduta da Eni e Fiat;
nel 2010 gli italiani hanno speso per giochi d'azzardo e scommesse più di 61 miliardi di euro, con un incremento del 13 per cento rispetto all'anno precedente, e per il 2011 si stima che la spesa raggiungerà gli 80 miliardi di euro;
con la diffusione dell'utilizzo di Internet sono proliferati i giochi on line e, secondo una nota dei Monopoli di Stato, nel 2010 le relative entrate sono aumentate del 28,2 per cento rispetto all'anno precedente;
stime accreditate rilevano che l'80 per cento della popolazione adulta gioca, o ha giocato, d'azzardo, con una spesa media pro capite pari a 1.000 euro;
secondo il Censis, oltre ai disoccupati, il ceto medio-basso ad occupazione impiegatizia è quello maggiormente dedito al gioco;
un'indagine predisposta dalla società Nomisma, inoltre, ha rilevato una larga diffusione del gioco d'azzardo nel mondo giovanile: il 68 per cento dei 950.000 studenti intervistati ha dichiarato, infatti, di aver avuto almeno un'occasione di gioco;
parallelamente alla crescita dei giochi autorizzati, aumenta il mercato dei giochi illegali, come dimostra l'aumento dei siti Internet irregolari che, nell'aprile 2011, sono stati oscurati da parte dell'AAMS;
la legge di stabilità per il 2011 (di cui alla legge n. 220 del 2010) prevede espressamente la possibilità che l'AAMS introduca e disciplini nuove tipologie di giochi, e nel corso dell'anno saranno immesse nel mercato 54.000 slot machine, oltre ai 300.000 apparecchi già esistenti;
considerato che:
circa 700.000 italiani (il 3 per cento dei giocatori) sono affetti dalla sindrome del gioco patologico, e circa 7 milioni di persone (il 26 per cento dei giocatori) sono considerate "soggetti a rischio";
il gioco d'azzardo patologico è stato definito dall'Istituto superiore di sanità come una "dipendenza senza sostanze" che si caratterizza per la comparsa, dopo un certo periodo di tempo, di fenomeni di tolleranza, con un aumento crescente ed incontrollato del desiderio di giocare, e di astinenza, con i disturbi psicologici e somatici tipici dell'ansia e della depressione;
il soggetto affetto da ludopatia perde il controllo della propria persona e la percezione della realtà, contrae debiti che eccedono le capacità reddituali e, per risanare la situazione debitoria, accede a prestiti bancari, cadendo, talvolta, nelle reti della criminalità;
alcuni studi, infatti, hanno evidenziato che tra le cause sottese all'incremento del fenomeno di usura vi è anche l'indebitamento derivante dalla pratica dei giochi d'azzardo;
in Italia sono 186 i centri pubblici che si occupano del gioco d'azzardo patologico e lo Stato, ai sensi dell'articolo 32 della Costituzione, ha l'obbligo di garantire uniformità di tutela su tutto il territorio nazionale e di promuovere una politica di prevenzione e formazione;
la legge di stabilità per il 2011 prevede testualmente che "Con decreto interdirigenziale del Ministero dell'economia e delle finanze, Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato e del Ministero della salute, sono adottate, d'intesa con la Conferenza unificata, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, linee d'azione per la prevenzione, il contrasto e il recupero di fenomeni di ludopatia conseguente a gioco compulsivo", ma ad oggi, il decreto di cui sopra non è stato ancora emanato;
in assenza di adeguati interventi pubblici di prevenzione e formazione ex ante, e di cura e trattamento ex post, le gravi conseguenze psicologiche ed economiche della ludopatia gravano esclusivamente sul giocatore e sul suo nucleo familiare, moltiplicando a livello esponenziale i disagi socio-economici derivanti dal fenomeno,
impegna il Governo:
ad adottare gli opportuni atti di competenza per promuovere un programma di prevenzione e formazione in materia di gioco d'azzardo patologico;
ad inserire nei livelli essenziali di assistenza socio-sanitaria e socio-assistenziale i disturbi e le complicanze che si diagnosticano come conseguenza del gioco d'azzardo patologico, al fine di garantire la presa in carico delle persone affette da ludopatia, di individuare un percorso terapeutico e di garantire una tutela omogenea su tutto il territorio nazionale;
ad estendere il gratuito patrocinio a spese dello Stato a favore dei soggetti affetti da ludopatie nell'ambito dei procedimenti civili e penali instaurati per fatti connessi, direttamente o indirettamente, con il gioco d'azzardo patologico.