Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-01630

Atto n. 3-01630

Pubblicato il 12 ottobre 2010, nella seduta n. 436
Svolto nella seduta n. 556 dell'Assemblea (19/05/2011)

CECCANTI - Al Presidente del Consiglio dei ministri. -

Premesso che:

il 4 ottobre 2010 il sito del Tavolo ecclesiale sul servizio civile www.esseciblog.it ha segnalato due interviste rilasciate dal direttore dell'Ufficio nazionale per il servizio civile, Leonzio Borea;

nella prima intervista, realizzata da Eleonora Voltolina e pubblicata il 1° ottobre 2010 sul sito www.repubblicadeglistagisti.it, il direttore, riferendosi al servizio civile nazionale, ha dichiarato che questo tipo di esperienza "è preziosa da due punti di vista: innanzitutto per la società, perché va a supplire ad alcune carenze del pubblico rispetto all'assistenza ai meno fortunati, e poi per i giovani";

nella seconda intervista, realizzata da Gianfranco Mingione e pubblicata il 1° ottobre 2010 sul sito www.serviziocivilemagazine.it, il direttore ha dichiarato: "Il Servizio civile assolve ad una funzione sociale che ha varie sfaccettature perché serve a sopperire a carenze, magari, del settore pubblico di assistenza ai meno fortunati, ai disabili, ai grandi invalidi";

la legge 6 marzo 2001, n. 64, istitutrice del servizio civile nazionale, prevede, all'art. 1, che detto servizio è finalizzato a: 1) concorrere, in alternativa al servizio militare obbligatorio, alla difesa della patria con mezzi ed attività non militari; 2) favorire la realizzazione dei princìpi costituzionali di solidarietà sociale; 3) promuovere la solidarietà e la cooperazione, a livello nazionale ed internazionale, con particolare riguardo alla tutela dei diritti sociali, ai servizi alla persona ed alla educazione alla pace fra i popoli; 4) partecipare alla salvaguardia e tutela del patrimonio della nazione, con particolare riguardo ai settori ambientale, anche sotto l'aspetto dell'agricoltura in zona di montagna, forestale, storico-artistico, culturale e della protezione civile; 5) contribuire alla formazione civica, sociale, culturale e professionale dei giovani mediante attività svolte anche in enti ed amministrazioni operanti all'estero;

il 23 ottobre 2008 il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Carlo Giovanardi, rispondendo in Aula alla Camera ad un'interrogazione in materia ha tra l'altro dichiarato: "Il Servizio civile nazionale non è uno strumento di politica sociale in quanto si riconduce - come affermato più volte dalla Corte costituzionale - alla materia della difesa e della sicurezza dello Stato. (…) Il Servizio civile nazionale non deve farsi carico delle emergenze sociali. Il Servizio civile nazionale è una palestra di formazione per i giovani, è inquadrato nel concetto di difesa della patria. (…) se ci mettessimo su questo piano, il servizio civile nazionale non sarebbe più tale ma si occuperebbe di quello che il welfare e in particolare le regioni e l'assistenza in genere devono fare per venire incontro a particolari esigenze sociali";

nella "Relazione sull'organizzazione, sulla gestione e sullo svolgimento del servizio civile" (anno 2008) presentata al Parlamento dal Ministro per i rapporti col Parlamento il 30 giugno 2009 si legge che il servizio civile nazionale non è uno strumento di politica sociale in quanto si riconduce, come affermato dalla Corte costituzionale nelle sentenze nn. 228 e 229 del 2004 e n. 431 del 2005, alla materia "difesa e sicurezza dello Stato", di cui all'art. 117, comma 2, della Costituzione,

si chiede di sapere:

se il Governo condivida le dichiarazioni del Direttore dell'Ufficio nazionale per il servizio civile sopra riportate che appaiono palesemente in contrasto con la lettera e lo spirito della legge 6 marzo 2001, n. 64, e, nel caso in cui non le condivida, quali conseguenze intenda trarne;

quali misure intenda adottare per impedire che il servizio civile nazionale venga ridotto a strumento con il quale supplire alle carenze del sistema di welfare, anche alla luce del fatto che è compito dell'Ufficio nazionale per il servizio civile valutare i progetti di servizio civile nei quali sono inseriti i giovani volontari.