Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-00515
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Atto n. 4-00515
Pubblicato il 19 settembre 2006
Seduta n. 33
RUBINATO - Al Ministro delle infrastrutture. -
Premesso che:
dalla stampa locale si apprende che per il 16 settembre 2006 è prevista l’inaugurazione del lotto 28 – tratto Sacile-Godega - dell'autostrada A28, destinata a realizzare il collegamento tra la A4 Venezia-Trieste (svincolo Portogruaro) e la A27 Venezia-Belluno (svincolo di Conegliano) per una estensione complessiva di circa 50 chilometri e con l’attraversamento delle Regioni Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Attualmente è in esercizio il tratto ricadente nella Regione Friuli-Venezia Giulia, compreso tra l’origine e lo svincolo di Sacile Ovest, pari ad un’estensione di circa 36 chilometri, in corrispondenza con il confine regionale;
per il completamento del tratto fino a Conegliano, con innesto sulla A27, mancano ancora circa 14 chilometri: i primi 9 chilometri sono relativi al lotto 28 di cui si è annunciata l’inaugurazione; mentre per i rimanenti 5, relativi al lotto 29, il progetto sarebbe - secondo quanto recentemente comunicato dall’Anas S.p.A. – ancora in via di approvazione. In tal senso, il tratto autostradale appare ben lungi dal completamento;
l’apertura del lotto 28 in assenza del lotto 29 e della viabilità complementare determinerà un aggravio del traffico lungo la strada provinciale (s.p.) 41, che dovrà “ospitare” anche il transito dei veicoli diretti in autostrada su una strada inadeguata, di tipo urbano, attraversata da un passaggio a livello, con inevitabili ripercussioni sulla sicurezza e salute dei residenti dei centri di Codognè e Pianzano (frazione di Godega S. Urbano), oltre che probabili intasamenti sulle strade comunali di San Fior;
il protocollo d’intesa sottoscritto in data 15 aprile 2004 dalla Provincia di Treviso, da Autovie Venete, dall’ANAS e dai Comuni di Godega S. Urbano, San Fior, Colle Umberto, riguardante la realizzazione della “Variante della SP 41 di Pianzano” (meglio conosciuta come bretella), il quale stabilisce all’articolo 2 che, “ai fini del completamento dell’Autostrada A28 fino all’uscita di Godega e conseguente apertura del casello di Pianzano, sia indispensabile ed indifferibile la contestuale sistemazione dell’intersezione tra la SS 13 Pontebbana e la variante della S.P. 41 di Pianzano” (opera posta, ai sensi dell’articolo 4, integralmente a carico di Autovie Venete S.p.A.), ad oggi non è ancora stato messo in atto e pertanto manca la viabilità complementare funzionale ad assorbire il traffico diretto alla strada statale 13 Pontebbana, verso nord;
con riferimento a quest’ultima opera, in una nota del 14 settembre 2006 l’Anas S.p.A. avrebbe comunicato che lo schema del progetto definitivo è all’attenzione del Provveditorato interregionale alle opere pubbliche, il quale dovrà provvedere alla Conferenza dei servizi;
inoltre, manca ancora del tutto la progettazione dell’altra opera di viabilità complementare - in carico a Veneto Strade S.p.A. in forza del protocollo d’intesa sottoscritto in data 7 gennaio 2003 dalla Provincia di Treviso e dai comuni di Codognè, Gaiarine, Orsago, Cordignano, Godega S. Urbano, S. Fior, S. Vendemmiano - relativa al collegamento tra la S.P. 41 di Pianzano e la S.P. 15 Cadoremare, funzionale ad assorbire il traffico verso Sud;
dunque, in mancanza delle opere complementari, l’apertura del lotto 28 in Pianzano di Godega di S. Urbano è destinata a comportare il riversamento sulla S.P. 41 di tutto il traffico in uscita, con grave pregiudizio per la viabilità locale e per la sicurezza di pedoni e ciclisti, mancando marciapiedi e piste ciclabili;
i Sindaci dei Comuni coinvolti nella realizzazione dell’intero tratto autostradale da tempo denunciano i ritardi nella realizzazione del lotto 29 e, pur favorevoli all’apertura del lotto 28, sollecitano il contestuale avvio delle opere di completamento a carico di Autovie Venete S.p.A. e di Veneto Strade S.p.A., anche al fine di assumere le disposizioni necessarie a garantire che l’apertura avvenga in condizioni di sicurezza per i cittadini,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno intervenire urgentemente al fine di verificare il reale stato di realizzazione della A28 e della viabilità complementare;
in particolare, quali iniziative intenda adottare affinché vengano cantierati e realizzati al più presto sia il lotto 29 che le opere complementari citate in premessa in carico ad Autovie Venete S.p.A., atteso che il relativo progetto risulta condiviso dai Comuni interessati sin dal citato protocollo d’intesa del 2004, nonché le opere complementari in carico a Veneto Strade S.p.A.;
nel frattempo, in vista dell’eventuale apertura del lotto 28, quali urgenti misure intenda adottare al fine di garantire sufficienti condizioni di sicurezza per i cittadini dei Comuni di Godega, San Fior e Codognè, eventualmente anche attraverso una razionale selezione dei flussi di traffico in entrata ed in uscita al termine del tratto autostradale del lotto 28, con particolare riferimento al traffico pesante, previo monitoraggio del traffico stesso;
se non ritenga opportuno intervenire affinché venga immediatamente convocata la Conferenza dei servizi necessaria all’approvazione del progetto della bretella di collegamento tra la A28 e la strada statale 13 Pontebbana, in carico ad Autovie Venete S.p.A.;
inoltre, se non ritenga di fornire chiarimenti circa l’eventuale sussistenza di ostacoli che possano comportare l’annullamento della procedura di aggiudicazione del lotto 29, paventati in un’intervista del 10 settembre 2006 dal vicepresidente del Veneto Luca Zaia, secondo cui un gruppo di ambientalisti sarebbe “intenzionato ad impugnare davanti all’Unione Europea il bando per l’ultimo tratto, chiedendo l’apertura di una procedura di infrazione contro l’Italia”;
infine se, alla luce di quanto esposto e in relazione ad ogni eventuale accertamento che vorrà disporre, non ritenga opportuno anche verificare l’effettiva sussistenza delle risorse finanziarie necessarie al completamento delle opere, nonché l’esistenza di eventuali responsabilità per l’ingiustificabile ritardo nella consegna dei lavori rispetto ai tempi programmati.