Legislatura 14 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00082
Azioni disponibili
Atto n. 1-00082
Pubblicato il 4 luglio 2002
Seduta n. 205
FORLANI, AGOGLIATI, ANDREOTTI, ASCIUTTI, BASILE, BATTAFARANO, BATTAGLIA ANTONIO, BATTAGLIA GIOVANNI, BERGAMO, BEVILACQUA, BRIGNONE, CALLEGARO, CAMBURSANO, CARRARA, CAVALLARO, CHIRILLI, CICCANTI, CIRAMI, COLLINO, COMPAGNA, CONSOLO, COSSIGA, DANZI, DE PAOLI, DEMASI, DENTAMARO, D'IPPOLITO VITALE, EUFEMI, FABRIS, FASSONE, FAVARO, FLAMMIA, FORCIERI, FORTE, GRECO, GUBETTI, GUERZONI, IERVOLINO, IZZO, LIGUORI, LONGHI, MAFFIOLI, MAINARDI, MALABARBA, MALAN, MANCINO, MANFREDI, MANIERI, MANUNZA, MANZELLA, MARANO, MARINO, MASCIONI, MEDURI, MELELEO, MONCADA, MORRA, OCCHETTO, OGNIBENE, PAGANO, PALOMBO, PASINATO, PERUZZOTTI, PESSINA, PETERLINI, RIGHETTI, RIGONI, ROLLANDIN, RUVOLO, SALINI, SAMBIN, SCOTTI, SEMERARO, TAROLLI, TONINI, VICINI.
Il Senato,
viste le risoluzioni del Parlamento Europeo del 17 dicembre 1992 sulle devastazioni causate dalle mine antiuomo, del 29 giugno 1995 sulle mine terrestri e le armi laser accecanti e sulle mine antiuomo, un ostacolo micidiale allo sviluppo, del 18 dicembre 1997 sul divieto e la distruzione delle mine antiuomo, del 25 ottobre 2000 sulle mine antiuomo e del 6 settembre 2001 sulle azioni a favore dell’adesione di attori non statali alla totale messa al bando delle mine terrestri antiuomo; considerando: che l’uso delle mine terrestri antiuomo, oltre a causare la perdita di vite umane, in particolare tra la popolazione civile, rappresenta un grave ostacolo alla ricostruzione sociale ed economica dei paesi colpiti; che attualmente la maggior parte delle mine terrestri viene collocata nel contesto di conflitti armati e/o guerre civili, in cui nell’uso delle mine possono essere coinvolte sia le forze armate dello Stato, sia gruppi armati non statali; che il Trattato sulla messa al bando delle mine, del 1997, è stato ratificato da 124 Stati e firmato da 143 Stati; che 50 Stati non hanno ancora firmato e ratificato la Convenzione di Ottawa; che la VI Conferenza dei paesi firmatari della Convenzione di Ottawa, che si terrà a Ginevra dal 16 al 20 settembre 2002, rappresenta un importante evento internazionale per ribadire l’impegno del Governo italiano nella lotta all’uso delle mine antiuomo; che la comunità internazionale ha il dovere morale di attivarsi affinché tutte le parti in causa in tali conflitti, che si tratti di Stati o di attori non statali, si impegnino a favore della messa al bando delle mine terrestri antiuomo, al fine di giungere ad una totale interdizione di questi ordigni a livello mondiale; che un impegno di questo tipo non implica il sostegno ad attori non statali o il riconoscimento della legittimità delle loro attività; gli sforzi messi in atto dai governi, dalle istituzioni internazionali e dalle organizzazioni non governative specializzate per incoraggiare gli attori non statali a interdire l’uso delle mine terrestri antiuomo; che la risoluzione votata dal Parlamento Europeo il 6 settembre 2001 sulle azioni a favore dell’adesione di attori non statali alla totale messa al bando delle mine terrestri antiuomo rappresenta un riconoscimento per le organizzazioni non governative specializzate che stanno compiendo molti sforzi per incoraggiare gli attori non statali a interdire l’uso delle mine terrestri antiuomo, invita il Governo a prendere in considerazione tutti i mezzi possibili per esercitare pressione sugli attori non statali ai fini di un totale divieto del ricorso alle mine terrestri; si pronuncia a favore della rinuncia all’utilizzo, alla produzione, allo stoccaggio ed al trasferimento di mine antiuomo da parte di attori non statali; chiede che vengano destinate maggiori risorse alle operazioni umanitarie di sminamento e di sensibilizzazione al problema delle mine, nonché ai programmi di riabilitazione e di assistenza per le vittime delle mine; accoglie con favore le proposte di ricercare l’adesione degli attori non statali, per esempio mediante la sottoscrizione di un Atto di impegno ad aderire alla totale messa al bando delle mine terrestri antiuomo e a partecipare alle azioni di lotta contro le mine; invita i Paesi firmatari della Convenzione di Ottawa a prestare una maggiore attenzione al problema delle mine antiuomo, per quanto riguarda gli attori non statali, ed a sostenere gli sforzi messi in atto dalle organizzazioni non governative specializzate e dalle istituzioni internazionali per coinvolgere gli attori non statali nel processo di messa al bando delle mine.