Legislatura 18ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 148 del 10/09/2019

CONTE, presidente del Consiglio dei ministri. Signor Presidente, gentili senatrici e gentili senatori, permettetemi innanzitutto di rivolgere il mio più partecipe augurio e di unirmi agli auguri per il genetliaco della senatrice Segre. Io credo tutti possiamo convenire che ci sia ancora molto preziosa la sua personale testimonianza su una delle pagine più buie della storia del Novecento. Quindi, ad multos annos.

Siccome ieri, nelle comunicazioni che ho reso alla Camera e che poi ho consegnato qui al Senato, ho anticipato che questo Governo si farà garante anche di un linguaggio più consono e più rispettoso, di un clima di dialogo tra le istituzioni, tra cittadini e istituzioni e nell'ambito della società, dichiaro il mio personale appoggio - e mi farò latore con tutte le forze politiche confidando sicuramente di ritrovare riscontro positivo su questo punto - per l'iniziativa che la senatrice Segre ha annunciato e che le sta molto a cuore, ossia una commissione, una sorta di osservatorio - poi si definirà meglio e sarà il Parlamento a definirlo - contro l'hate speech, contro il linguaggio violento e aggressivo che sta pervadendo la società e che si diffonde nei social network.

Come è stato anticipato (poco fa c'è stato l'annuncio ufficiale), la neo presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen riconosce all'Italia il più importante portafoglio, quello degli affari economici. Vi invito a considerare - è chiaro che qui la polemica politica, le logomachie sono molto intense e vivaci - che sarà il commissario che rappresenta l'Italia intera in seno alla Commissione europea. (Applausi dai Gruppi M5S e PD). Lo farà per cinque anni e sarà un importante presidio per l'Italia, quindi non per la singola maggioranza di turno ma anche, essendo un arco temporale lungo, per chi verrà dopo questo Governo. Dovremo fare di tutto per confidare di poter realizzare le riforme che stanno tanto a cuore al nostro Paese. Siamo in una prospettiva di nuova legislatura e io confido su questo versante che anche le forze di opposizione vorranno dare il loro contributo, perché quello che riusciremo a costruire in questa legislatura rimarrà comunque a beneficio di tutti e andrà a beneficio di tutti gli italiani.

Degli obiettivi sono già chiari. Vogliamo modificare e rivedere il Patto di stabilità e crescita e fare in modo che queste regole europee assecondino la crescita economica e, soprattutto, lo sviluppo sostenibile dell'Italia e dell'Europa intera. Vogliamo che ci siano maggiori piani di investimenti per quanto riguarda le tante periferie dell'Europa, non solo geografiche. Vogliamo approfittare perché di questo piano di investimenti più corposo possa beneficiare il nostro Mezzogiorno. Vogliamo che l'Europa investa più cospicuamente nel Continente africano: è impensabile che l'Europa investa in Africa in una misura molto meno consistente di quella della Cina. L'Africa è qui da noi, è un territorio pieno e ferace di opportunità e prospettive. Dobbiamo lavorare secondo un modello di partenariato tra pari, perché è nel mutuo interesse tra i Paesi africani, l'Italia e l'Unione Europea che si può intensificare la cooperazione. Ci sono tante altre iniziative su cui dobbiamo lavorare insieme.

Molti degli interventi, soprattutto degli esponenti delle forze di opposizione, indulgono pressoché prevalentemente sul passato. Vi è poi chi è rimasto fermo all'8 agosto, al momento in cui, con una certa arroganza e scarse cognizioni di diritto costituzionale, ha ritenuto, nell'ordine, di attivare unilateralmente una crisi di Governo - e questo è pienamente legittimo - ma poi, in più, ha ritenuto, ancora, di poter unilateralmente decidere di portare il Paese alle elezioni. Ancora più unilateralmente ha deciso di portare il Paese alle elezioni e alla campagna elettorale da Ministro dell'interno. (Applausi dai Gruppi M5S, PD e Misto-LeU. Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az). E, ancora, ha deciso, sempre unilateralmente e arbitrariamente, di concentrare definitivamente nelle proprie mani i pieni poteri. (Applausi dai Gruppi M5S, PD e Misto-LeU. Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az).

RIPAMONTI (L-SP-PSd'Az). Vergogna!

PRESIDENTE. Prego, presidente Conte, prosegua.

CONTE, presidente del Consiglio dei ministri. Se questo era lo schema, il progetto, l'obiettivo, è comprensibile che tutti coloro che l'hanno ostacolato, pur nel rispetto della Costituzione e con senso di responsabilità, per evitare al Paese una grave, gravissima incertezza ed economica, siano diventati nemici.

SALVINI (L-SP-PSd'Az). No, poltronari!

VOCI DAL GRUPPO L-SP-PSd'Az. Dignità, dignità, dignità!

PRESIDENTE. Colleghi, lasciamo che il Presidente del Consiglio faccia il suo intervento. Ho già detto stamattina che la dignità non manca in quest'Aula. Per favore.

CONTE, presidente del Consiglio dei ministri. Gli amici di ieri, gli interpreti del cambiamento diventano non avversari, ma nemici.

BARBARO (L-SP-PSd'Az). Sei uno statista? Prova a esserlo!

CONTE, presidente del Consiglio dei ministri. Assegnare... (Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az). Non abbiate paura delle parole. (Applausi dai Gruppi M5S, PD e Misto-LeU. Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az).

PELLEGRINI Emanuele (L-SP-PSd'Az). Chi è che ha paura del voto?

PRESIDENTE. Io vorrei ascoltare la replica.

CONTE, presidente del Consiglio dei ministri. Io sono qui da stamattina in religioso silenzio e ho ascoltato tutti i vostri interventi. (Applausi dai Gruppi M5S e PD). Potete non essere d'accordo con quello che dico ma forse sarebbe corretto consentirmi di esprimere quello che devo dire. (Applausi dai Gruppi M5S e PD. Proteste dal Gruppo L-SP-PSd'Az).

Assegnare ad altri le proprie colpe è il più limpido, il più lineare percorso per rimanere deresponsabilizzati a vita, per non confrontarsi con le conseguenze delle proprie decisioni. È un modo certo, per quanto mi riguarda non il migliore, per conservare la propria leadership, per scacciare via gli errori politici. (Applausi dai Gruppi M5S e PD).

D'altra parte errare è umano, succede spesso a tutti, anche in politica, riuscire a dare agli altri la colpa dei propri errori è il modo migliore, in politica, per conservare la leadership di un partito. (Applausi dai Gruppi M5S e PD. Proteste dal Gruppo L-SP-PSd'Az).

MONTANI (L-SP-PSd'Az). Fatti eleggere! Fatti votare!

PRESIDENTE. Non va bene così, per cortesia. Fate parlare il Presidente del Consiglio, un po' di rispetto.

LA RUSSA (FdI). Si rivolga all'Aula, Presidente.

PISANI Pietro (L-SP-PSd'Az). Deve lui rispettare per primo.

CONTE, presidente del Consiglio dei ministri. Evocate spesso, e lo ripetete, il concetto di dignità, un concetto veramente molto importante, soprattutto sul piano giuridico, perché, come si dice, è il diritto fondamentale della persona; ma la dignità, per quanto riguarda il ruolo e le funzioni del Presidente del Consiglio, non può essere riconosciuta o meno a seconda che lavori al vostro fianco o meno e sia con voi al Governo. (Applausi dai Gruppi M5S e PD).

Ero l'alfiere degli interessi nazionali fino a ieri e oggi scopro che non lo sono mai stato. (Proteste dal Gruppo L-SP-PSd'Az).

La dignità mi può derivare solo dal fatto di servire con disciplina, onore e con il massimo impegno, il massimo sforzo e la massima determinazione il mio Paese e gli interessi degli italiani, non altro. (Applausi dai Gruppi M5S e PD. Proteste dal Gruppo L-SP-PSd'Az). Poi, con calma, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, spiegherete al Paese, visto che evocate e vi legate a questo concetto, cosa ci sia di dignitoso in tutti i subitanei e repentini voltafaccia che ci sono stati in poche settimane. (Applausi dal Gruppo M5S. Proteste dal Gruppo L-SP-PSd'Az).

SALVINI (L-SP-PSd'Az). Appunto.

MONTANI (L-SP-PSd'Az). Senza vergogna.

CONTE, presidente del Consiglio dei ministri. Ma per rispetto a quest'Assemblea e alla funzione di questa seduta, sono qui a parlare del programma di Governo. (Applausi dal Gruppo M5S). Su questo punto rimetto, per più ampie considerazioni, alle comunicazioni che ho consegnato.

Il dibattito odierno che ho seguito con attenzione - ho preso molti appunti - mi sollecita, però, alcune precisazioni. Sono contento perché è stato riconosciuto che il progetto politico rimarca molto l'importanza di investire nella scuola, nell'università e nella ricerca. (Applausi dai Gruppi M5S e PD). Il nostro obiettivo non è tanto e solo investire di più, ma investire meglio nella conoscenza perché il volto futuro dell'Italia verrà disegnato soprattutto da ciò che riusciremo a fare in termini di investimenti in questo comparto. Un modello educativo che affronti l'affascinante e complesso problema della conoscenza non più sulla base del cosa imparare, ma del come imparare, quindi sulla base di un metodo che rafforzi la capacità dei nostri giovani di destreggiarsi nei sentieri della conoscenza, le loro competenze digitali, che sono strategiche già nel mondo del lavoro e sono sempre più necessarie per crescere, migliorare e dialogare con il mondo. È un nostro obiettivo anche valorizzare la funzione dei docenti, che anche sul piano economico certo hanno di che lamentarsi se guardiamo alle statistiche comparative con altri Paesi. Un obiettivo primario - lo ripeto e lo rimarco - sarà la ricerca e far dialogare i centri universitari e gli enti ricerca. Dobbiamo lavorare in questa direzione ancora più intensamente. C'è molto da fare in termini di coordinamento e di raccordo per potenziare il sistema ricerca e in termini di miglioramento delle regole anche di reclutamento. Senza sconvolgere alcunché, possiamo intervenire per adeguare meglio il reclutamento, la selezione dei ricercatori e la stessa valorizzazione dei progetti di ricerca rispetto agli standard internazionali. Ci sono delle best practice che ormai sono acclarate. (Ilarità dal Gruppo L-SP-PSd'Az).

RIPAMONTI (L-SP-PSd'Az). Parla italiano!

CONTE, presidente del Consiglio dei ministri. Migliori pratiche sono ormai acclarate a livello internazionale.

VOCI DAL GRUPPO L-SP-PSD'AZ. Vogliamo la traduzione!

CONTE, presidente del Consiglio dei ministri. L'ho fatta.

Dicevo delle migliori pratiche a livello internazionale, che dobbiamo applicare estesamente anche in Italia. Sicuramente uno strumento, un percorso e un obiettivo che ci consentirà di migliorare tutto il comparto sarà l'istituzione di un'Agenzia nazionale che si faccia carico di un maggior coordinamento, raccordo e nello stesso tempo dell'applicazione di questi principi che rendono maggiormente competitivo il nostro sistema rispetto alla sfida globale, che esiste anche in questo settore di ricerca. C'è un problema però: dobbiamo avere sempre presente questo aspetto: possiamo potenziare la ricerca, possiamo investire di più, ma se alla fine i nostri giovani più qualificati andranno all'estero sarà un investimento che si rivelerà improduttivo. Ecco perché, nel contempo, dobbiamo fare in modo - ci teniamo tantissimo - che il nostro sistema sia attraente non solo per i giovani italiani che sono andati all'estero, ma anche per i giovani stranieri che si potranno trasferire in Italia perché troveranno un ambiente più smart per la ricerca.

Alcuni interventi mi hanno sollecitato ad un'ulteriore precisazione sull'agricoltura. Il comparto agricolo è un punto di forza del nostro sistema e presenta delle eccellenze mondiali; dobbiamo quindi rafforzarle, ma anche migliorare e potenziare l'intera filiera agroalimentare. Per fare questo dobbiamo agire a vari livelli. Vi è già noto che c'è un negoziato strategico per l'Italia: la politica agricola comune (PAC) in Europa. Dobbiamo interloquire, ci stavamo già lavorando, ma dobbiamo tornare a farlo con forza. Dobbiamo incidere nel negoziato sulla PAC ed evidentemente sul piano di investimenti con cui ci confronteremo negli anni a venire. Non possiamo dirci soddisfatti per lo stato attuale di quel negoziato; dobbiamo contrastare l'italian sounding e difendere le nostre migliori pratiche agronomiche, colture sia tradizionali che biologiche; dobbiamo incentivare e sostenere l'impresa agricola, le attività economiche agricole, con particolare riguardo anche ai giovani; dobbiamo contrastare anche fenomeni di abuso; possiamo sicuramente incentivare anche i meccanismi cooperativi, ma ovviamente non quelli che si prestino ad abusi. (Applausi dal Gruppo M5S).

Alcuni interventi sembrano rimarcare una non completa, non determinata attenzione per il mondo produttivo. Questo è veramente un equivoco: noi siamo fortemente determinati a incrementare la crescita economica del Paese. Siamo consapevoli della debolezza della domanda interna: ci sono dei settori in particolare che languono da un po' di tempo o che comunque attraversano momenti di crisi, di difficoltà da qualche anno. Mi riferisco alle costruzioni: su quel settore dobbiamo assolutamente intervenire, perché tra l'altro è una filiera ad alta redditività, con un effetto moltiplicatore molto intenso. Un altro settore è quello dell'automotive, dove purtroppo scontiamo il fatto di essere inseriti in un sistema integrato, per cui è chiaro che se i segni che ci provengono dalla Germania sono negativi, diventano molto preoccupanti anche per noi. Lavoreremo in questa direzione e, come ho già detto, anche a rafforzare il sistema dell'export, rispetto al quale l'Italia è molto forte; è chiaro che la congiuntura internazionale sfavorevole ci penalizza, ma è proprio questo il momento per potenziare tutti gli strumenti per consentire alle nostre imprese di crescere sul piano della competitività anche all'estero.

Nelle mie comunicazioni ho riservato un discorso a parte alle piccole e medie imprese. È lì la forza del nostro tessuto produttivo. Dicevo che piccolo è bello, ma se consentiamo al piccolo di crescere e di rafforzarsi è ancora più bello. La cifra di questo progetto politico sarà che chiederemo anche alle imprese e al mondo produttivo di seguirci; non pretendiamo ovviamente di imporre un clima di dirigismo economico, perché siamo per il libero mercato, ma vogliamo anche dare dei segnali di una direzione futura perché le imprese ci aiutino a disegnare la società che vogliamo. Vogliamo quindi incentivare le prassi socialmente responsabili, perché ciò significa avere un migliore ambiente di lavoro, continua qualificazione professionale dei lavoratori, rispetto dell'ambiente, consapevolezza delle conseguenze in termini di impatto ambientale delle iniziative economiche che si assumono. Quando declino il concetto di nuovo umanesimo, non mi riferisco solo al rispetto della persona come monade isolata, ma anche sul fronte delle iniziative economiche.

Ovviamente vogliamo orientare il Paese verso l'economia circolare. (Applausi dal Gruppo M5S). Su questo abbiamo le idee molto chiare ed è per questo che, nella prospettiva delle riforme anche costituzionali alle quali lavoreremo, ci impegneremo a proporre l'inserimento nella Costituzione del principio di tutela dell'ambiente, del rispetto della biodiversità e del rispetto dello sviluppo sostenibile. (Applausi dai Gruppi M5S e PD).

GALLONE (FI-BP). E le imprese?

CONTE, presidente del Consiglio dei ministri. Permettetemi poi di dire che tutte le iniziative a sfondo economico, ovviamente, sono sempre da noi considerate nella prospettiva di un incentivo al sistema produttivo.

Vogliamo impostare la riforma fiscale in modo che vi sia un incentivo per le imprese: non vogliamo che le imprese siano dissuase dal crescere in ragione di una tassazione più penalizzante. Vogliamo semplificare la vita e i rapporti tra imprese e amministrazione finanziaria; vogliamo rendere il fisco amico delle imprese, oltre che dei cittadini. Vogliamo alleggerire nel complesso la pressione fiscale.

BOSSI Simone (L-SP-PSd'Az). Dicci come!

CONTE, presidente del Consiglio dei ministri. Quando abbiamo ragionato e ragioniamo di un cuneo fiscale a totale vantaggio dei lavoratori è perché riteniamo di non dover prendere in giro gli italiani e siamo consapevoli che, in prospettiva di una manovra economica immediata che ci impegnerà nella prima riforma strutturale, vale a dire contenere ed evitare l'incremento dell'IVA, le risorse attuali scarseggeranno. È chiaro allora che immaginiamo un intervento sul cuneo fiscale a totale vantaggio dei lavoratori. (Applausi dai Gruppi M5S e PD). In prospettiva, però, ci auguriamo di poter avere maggiori risorse anche a favore delle imprese. (Applausi dai Gruppi M5S e PD).

Rispondo soprattutto al senatore Bagnai, che mi ha sollecitato, anche in ragione delle sue competenze, su quanto sta succedendo in Europa per quanto concerne la riforma dell'unione bancaria e monetaria. Lo dico in breve perché l'argomento è molto tecnico.

VOCI DAL GRUPPO L-SP-PSD'AZ: Ma capiamo, capiamo!

CONTE, presidente del Consiglio dei ministri. Ricordo che, prima del Consiglio europeo e dell'Eurosummit che si sono svolti il 21 giugno 2019, sono venuto in Parlamento a rendere comunicazioni sui temi in agenda, tra i quali c'era anche il completamento dell'unione bancaria e monetaria.

In particolare, in questi consessi europei è stato esaminato poi il nuovo Trattato sul meccanismo europeo di stabilità (MES). Come ho detto in quell'occasione, a nome del Governo presente ho dato personalmente parere favorevole alla risoluzione del Parlamento con la quale, se non cambierà, si impegna il Governo a procedere secondo una logica di pacchetto. In altri termini, rispetto alle tre modifiche su cui si sta lavorando nella prospettiva dell'unione bancaria e monetaria (appunto, il Trattato sul MES, l'EDIS, l'assicurazione sui depositi e, ancora, il bilancio unico dell'eurozona) si è detto - ed è un'impostazione che io personalmente ho condiviso e che continueremo a perseguire - che l'Italia non può concedere sul fronte del MES senza ottenere anche sugli altri fronti. L'ho dichiarato e sono stato molto duro al Consiglio europeo. (Commenti dai Gruppi L-SP-PSd'Az e FdI). Ho fatto inserire un preciso riferimento condizionante per quanto riguarda l'applicazione dell'intero pacchetto.

BOSSI Simone (L-SP-PSd'Az). Hai fatto un pacco, non un pacchetto! Hai fatto un pacco!

CONTE, presidente del Consiglio dei ministri. Attualmente quindi l'Italia... (Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az). Ma siete interessati a seguire oppure no?

PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia.

Prosegua, presidente Conte.

CONTE, presidente del Consiglio dei ministri. Quindi, come da indicazione condivisa del Parlamento, attualmente l'Italia si è riservata un'approvazione all'esito della definizione di tutti e tre i progetti di riforma. (Applausi dal Gruppo M5S. Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az).

Per quanto riguarda il tema degli affidi illeciti, ovviamente il Governo non entra nel merito delle inchieste in corso, che hanno il loro iter; la politica non si sovrappone alle inchieste giudiziarie. Per quel che riguarda la competenza del Governo, però, una misura è stata già adottata: è stata istituita, presso il Ministero della giustizia, una squadra speciale di giustizia per la protezione dei minori.

CANDIANI (L-SP-PSd'Az). Affidatela al PD!

CONTE, presidente del Consiglio dei ministri. Riteniamo, cioè, che siano urgenti un monitoraggio della legislazione vigente e un più efficace censimento degli affidi.

RONZULLI (FI-BP). Basta cambiare il codice!

CONTE, presidente del Consiglio dei ministri. Io l'ho ascoltata in silenzio.

PRESIDENTE.Presidente Conte, parli con tutta l'Assemblea. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az. Commenti dai Gruppi M5S e PD).

RONZULLI (FI-BP). Lo so che non sta parlando con me.

VOCI DAL GRUPPO L-SP-PSd'Az. Bibbiano! Bibbiano!

PRESIDENTE. Sto dicendo semplicemente, se mi fate parlare, che non c'è alcuna possibilità di dialogare con gli altri. Risponda all'Assemblea e basta, presidente Conte. Per cortesia, prosegua tranquillamente. (Commenti dai Gruppi M5S e PD).

MORONESE (M5S). Però devono stare zitti.

CONTE, presidente del Consiglio dei ministri. Signor Presidente, voglio senz'altro proseguire, se mi viene consentito.

Dicevo che sicuramente questo non è un tema di opposizione o di maggioranza, come voglio sperare. Stiamo parlando di protezione dei minori e di misure efficaci per la protezione dei nostri figli. Dobbiamo creare sicuramente - credo che questa sia una misura molto efficace e utile - una banca dati nazionale per gli afidi, in modo da poter incrociare i dati e rilevare eventuali anomalie già dall'incrocio dei dati. (Applausi dal Gruppo M5S).

VOCI DAL GRUPPO L-SP-PSd'Az. Guarda a sinistra!

CONTE, presidente del Consiglio dei ministri. Ovviamente siamo disponibili, in ragione dell'obiettivo di intensificare la protezione dei minori - non ha colore politico e non può essere circoscritta territorialmente, ma è un problema che riguarda tutti - a condividere, anche con le opposizioni, proposte di ulteriori misure in tale direzione. (Commenti dai Gruppi L-SP-PSd'Az e FI-BP).

La senatrice Binetti mi ha sollecitato ad assumere una posizione pubblica per quanto riguarda il tema del cosiddetto suicidio medicalmente assistito e il problema della sua eventuale depenalizzazione o legalizzazione, a seconda dell'angolo visuale. Come è noto, esiste un'ordinanza della Corte costituzionale (n. 207 del 2018) e c'è un forte sospetto di incostituzionalità dell'attuale articolo 580 del codice penale. Il tema, senatrice Binetti - come ha visto e come ha rimarcato lei stessa - non è oggetto del programma di Governo. Ho ritenuto io stesso di non inserirlo nel programma di Governo, perché non ritengo sia un tema che si presti a un progetto politico e a delle linee programmatiche per una nuova esperienza di Governo.

QUAGLIARIELLO (FI-BP). Allora deve decidere la Corte? E la centralità del Parlamento?

CONTE, presidente del Consiglio dei ministri. Sono in gioco diritti fondamentali della persona. Innanzitutto viene in gioco il diritto alla vita, che è fondamentale presidio giuridico di tutela per ogni essere umano; anzi, direi che è quel diritto da cui si irradiano poi tutte le manifestazioni della personalità che andiamo a tutelare successivamente. Ci si interroga poi sulla presunta esistenza di un diritto alla morte, sul ruolo che può avere un terzo, pur qualificato, quale può essere un medico, sollecitato a offrire, eventualmente, una risposta alla richiesta di intervento che viene da un paziente. Questo tema ci sfida poi a comporre un dissidio tra principi fondamentali, che in questa materia evidentemente vengono in conflitto: il principio di tutela della vita e il principio di autodeterminazione, che per qualcuno affonda nella tutela della dignità della persona. È quindi un dibattito che veramente involge questioni politiche, morali, deontologiche e filosofiche: mi sembra improprio ricondurlo a una iniziativa del Governo.

Quello che personalmente posso augurarmi è che il Parlamento trovi il modo e le occasioni per poter approfondire tali questioni e lo possa fare rapidamente. (Applausi dai Gruppi M5S, PD e Misto). Diversamente si arriverebbe a una pronuncia della Corte costituzionale, che - vorrei richiamare l'attenzione di tutti - chiaramente ha un raggio di azione limitato, date le sue competenze. Quindi, sarebbe auspicabile poter trovare un'ampia condivisione, per poter intervenire e legiferare in materia. Posso solo raccomandare - come già da osservazioni del Comitato nazionale di bioetica - che su questo tema sarebbe opportuno incentivare il ricorso alle cure palliative; sarebbe importante rafforzare tutte le misure volte ad alleviare la sofferenza dei malati inguaribili e, infine, sarebbe molto importante lavorare per rafforzare la formazione bioetica degli operatori sanitari.

Un'ultima battuta sull'immigrazione (Commenti dai Gruppi FI-BP e FdI). L'opposizione, in alcuni interventi, anche solenni, ha ragionato di leale opposizione. (Commenti del senatore Zaffini). Lo chiedo a tutte le forze qui rappresentate - e non solo di maggioranza, ma anche di opposizione - e lo chiedo anche a tutti i cittadini italiani che ci ascoltano in diretta: d'ora in poi evitiamo di concentrarci ossessivamente sullo slogan "porti aperti-porti chiusi " (Applausi dai Gruppi M5S e PD. Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az. I senatori Bossi Simone e Ripamonti mostrano cartelli recanti la scritta «Applausi» all'indirizzo del Gruppo PD. Commenti dal Gruppo PD).

Il tema dell'immigrazione è un tema su cui abbiamo già chiarito...

PRESIDENTE. Colleghi, via i cartelli! Per favore, via i cartelli! (Vivaci commenti dai Gruppi L-SP-PSd'Az e PD).

Prego, signor Presidente.

CONTE, presidente del Consiglio dei ministri. Grazie, signor Presidente.

Quello dell'immigrazione è un tema su cui questo Governo ha già chiarito che lavorerà su un piano multilivello - come merita di essere affrontato - e quindi intensificheremo la cooperazione con i Paesi di origine (Applausi della senatrice Bottici), dove originano i traffici illeciti. Lavoreremo con i Paesi di transito, in cui transitano e sono concentrate le rotte dei flussi migratori. Lavoreremo per contrastare soprattutto i traffici illeciti, perché è una tratta inumana. Lavoreremo per contrastare l'immigrazione clandestina, perché riteniamo che uno Stato sovrano abbia diritto a regolamentare l'accesso nei propri confini. Lavoreremo anche - attenzione però - per consentire una più completa integrazione di coloro che hanno diritto a stare sul nostro territorio. Dobbiamo assolutamente rafforzare il meccanismo dei rimpatri e allargare lo spettro. In questo momento abbiamo pochi accordi; dobbiamo concluderne molti altri ed è per questo che, sin dall'inizio, ho prospettato questo tema alla neo commissaria, Presidente della Commissione, trovando grandi aperture. Quindi, va gestito anche a livello europeo e dobbiamo lavorare al più presto per modificare il Regolamento di Dublino. Osservo che sullo specifico - visto che la polemica politica si concentra sui decreti-legge attuali - questo Governo è stato molto chiaro: raccoglierà le osservazioni del Presidente della Repubblica; in particolare, ci sembra sacrosanto il principio della proporzionalità tra condotta e sanzione, come pure quello di legalità e tassatività dell'azione amministrativa.

Concludo con una battuta.

VOCI DAL GRUPPO L-SP-PSD'AZ. No!

CONTE, presidente del Consiglio dei ministri. Ho cercato più volte già in passato di rappresentare che chi ha una minima educazione giuridica sa bene che ogni norma o disposizione legislativa possiamo anche scrivere in modo perspicuo, dal punto di vista linguistico, chiaro, chiarissimo. Ma ricordiamoci sempre che quella disposizione legislativa sarà interpretata in senso costituzionalmente orientato, perché il nostro sistema giuridico ha una impalcatura costituita dai principi costituzionali, dall'architettura sovranazionale e dai trattati cui aderiamo. (Applausi dai Gruppi M5S, PD e Misto).

ROMEO (L-SP-PSd'Az). Bravi, applaudite più forte! (Alcuni senatori del Gruppo L-SP-PSd'Az espongono cartelli recanti le scritte: «Applausi» e «Barone»).

CONTE, presidente del Consiglio dei ministri. È ormai patrimonio comune che qualsiasi norma, qualsiasi circolare amministrativa, qualsiasi regolamento amministrativo siano interpretati in senso costituzionalmente conforme. (Applausi dai Gruppi M5S, PD e Misto).

PRESIDENTE. Via i cartelli!

CORO DAL GRUPPO L-SP-PSd'Az. Elezioni! Elezioni!

PRESIDENTE. Ringrazio il Presidente del Consiglio dei ministri.