Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 618 del 28/04/2016

VERDUCCI (PD). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

VERDUCCI (PD). Signor Ministro, la questione drammatica della guerra civile e della crisi siriana insiste in un quadrante decisivo dello scacchiere internazionale che ha enormi implicazioni geopolitiche a livello mondiale. E questa crisi è un fattore che riacutizza i nervi scoperti delle relazioni internazionali tra le potenze regionali e internazionali.

La crisi geopolitica porta con sé la necessità di ristabilire una nuova stabilità nella regione del Mediterraneo e del Medio Oriente e poi soprattutto due grandi questioni, la cui soluzione ha a che fare con la tenuta stessa dell'Europa e del suo percorso di integrazione. Una è quella dei flussi migratori legati alle guerre. Le cifre parlano di 7 milioni di sfollati, di cui 4 milioni di rifugiati, la maggior parte in Giordania, in Libano e in Turchia, ma molti - come sappiamo - anche in Unione europea.

Vi è, poi, la questione del terrorismo jihadista, l'ingresso di Daesh nel territorio siriano. Per fortuna, notizie delle ultime settimane sono le vittorie che l'hanno risospinto verso l'esterno, ma anche il posizionamento di al-Qaeda.

Dal marzo 2011 vi è una rivolta contro il regime di Bashar al-Assad, che si è macchiato di persecuzioni molto gravi contro la popolazione (250.000 vittime), una grande crisi umanitaria, e moltissimi bambini sono senza medicinali e vaccini. Tra il 14 e il 20 marzo scorso ci sono stati a Ginevra importanti colloqui di pace, coordinati dall'inviato ONU Staffan de Mistura, che hanno messo al centro un documento con 12 punti, che si occupa del tema fondamentale non solo della stabilità, ma anche della transizione democratica, dello Stato di diritto, di una nuova Costituzione e di nuove elezioni libere.

A margine, c'è anche una questione molto importante, quella curda, la cui risoluzione è fondamentale per gli esiti positivi dei colloqui.

Chiedo a lei, signor Ministro, quale sia l'impegno italiano e come questo si riverberi anche in quello dell'Unione europea e della comunità internazionale.